“Spezzatino” indigesto per Napoli e Lazio

Ci sono spezzatini e spezzatini non c’è dubbio, ad esempio quello “della mamma” è sempre il più buono. Quello calcistico, questa settimana, è risultato saporito per alcuni e indigesto per altri. Provate a chiedere al Napoli, o alla Lazio che vede infrangersi i suoi sogni di gloria contro la corazzata Milan, e poi si dice che il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi… sarà…

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI (PRIMA PUNTATA) – Come nelle migliori fiction è il caso di fare un piccolo riassunto. Dopo una lunga settimana di lavoro arriva finalmente il venerdì ed ecco il calendario “spezzatino” propone un Napoli-Juventus imperdibile. Ci si aspettano gol, emozioni, calcio champagne e invece la cosa che tiene di più con il fiato sospeso è vedere come andrà a finire tra Cavani e Chiellini, che tra tirate di capelli, spintoni, e gomitate tengono accesa l’attenzione dei più. Il campo regala emozioni quel tanto che basta a non scegliere la coppia Frizzi-Cirilli su Rai 1: un 1-1 che lascia invariato il distacco in classifica.

SECONDA PUNTATA – Si arriva ben presto al sabato con la seconda puntata di questo lungo turno di Campionato: protagoniste Milan e Lazio. Tutti davanti alla tv nella speranza che questa sia più divertente della partita del venerdì. Il Milan continua a dare spettacolo e non solo, riesce a far brillare nel suo firmamento anche Pazzini che, come le luci natalizie, si accende ad intermittenza. Lazio liquidata con un 3-0 perentorio. Ma non solo, se nella serata precedente la classifica non si era mossa qui c’è un vero scossone: quel Diavolo di un Milan si porta al terzo posto con un sorpasso da Formula 1.

TERZA PUNTATA – Il turno spezzatino si chiude con le gare della domenica. “Clamoroso al Cibali” avremmo detto fino ad una decina di anni fa: l’Inter, che non vinceva in trasferta dai tempi dello “Juventus Stadium”, ritrova i tre punti lontano da Milano in casa del malcapitato Catania. Al “Massimino” i padroni di casa prendono a pallonate l’Inter e senza fatica si portano sul 2-0. Poi accade quello che non ti aspetti: nella ripresa in campo c’è un certo numero 8 che stravolge la partita. Palacio segna, fa segnare Alvarez (ma lui non segna mai, si deve essere sbagliato), e riesce a far diventare uomo assist Pereira che fino a quel momento non aveva mai azzeccato un cross. Facile immaginarsi che i tifosi del Catania abbiano pensato: “Ma proprio con noi dovevano svegliarsi questi?”, come dargli torto. Per il resto… Il Palermo che non va oltre lo 0-0 in casa del Torino, rimanendo nei bassifondi della classifica. Il Parma in crisi nera che perde contro la Sampdoria, il gol spettacolo di Diamanti che con il suo Bologna strapazza il Cagliari (3-0), la Fiorentina che riprende la sua corsa vincendo contro il Chievo, l’Udinese e l’Atalanta che in trasferta, senza difficoltà, archiviano le pratiche Pescara e Siena.

QUARTA ED ULTIMA PUNTATA – Il sughetto dello spezzatino che rimane sul fondo del piatto si chiama Roma-Genoa, che sarà ricordata non tanto per il 3-1 finale, ma per il 225° gol di Totti che raggiunge Nordahl nella classifica del marcatori della Serie A con tanto di festa con i figli a fine partita. E sarà ricordata per il gol, all’esordio da titolare, di Romagnoli, classe 1995, che davanti al suo pubblico riporta la Roma in vantaggio dopo il momentaneo pareggio del Genoa. Si chiude così la fiction di questa giornata calcistica ma niente paura: la prossima serie è già in lavorazione, pochi giorni e sarà di nuovo sugli schermi.

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