Eurolandia #1: viaggio nella tre giorni europea, tra CL ed EL

SPAGNA GAUDENS – Un Seneca particolarmente sportivo titolerebbe così la somma di risultati delle squadre spagnole impiegate sia in Champions League sia in Europa League, le uniche a non perdere nemmeno un incontro: infatti il Real, come tutti sanno, ha ribaltato il risultato di Manchester, contro l’Utd, rispondendo con Modric e Ronaldo all’autorete di Sergio Ramos, che aveva spianato ai Red Devils la strada della qualificazione. In Europa League è toccato al Levante tenere alto l’orgoglio iberico, contro un Rubin Kazan che, sempre in Spagna, aveva eliminato ai sedicesimi niente meno che l’Atletico di Madrid, non proprio bruscolini. 0-0 tra i valenciani ed i russi, con la possibilità di giocarsi tutto al ritorno, magari anche con un pareggio con gol. Da segnalare in questa partita la vivacità in campo, con due rossi, comminati a Michel (L) e ad Ansaldi (RK), a controbilanciare la noia di un risultato poco spumeggiante. In Spagna giusto godere anche per il Valencia, eliminato dalla Champions ma autore di una partita eroica a Parigi, con l’1-1 arrivato solo per un passaggio sbagliato a centrocampo.

RIPRENDIAMOCI IL RANKING – E questo forse sarebbe il motto di un Garibaldi moderno. In effetti “Obbedisco!” hanno urlato in coro i giocatori di Juve e Lazio rispettivamente a Conte ed a Petkovic, rispondendo agli ordini dei propri tecnici in maniera esemplare: 2-0 dei bianconeri al Celtic, già condannato dallo 0-3 dell’andata ma comunque da non sottovalutare, e 2-0 a Stoccarda della Lazio, mai in discussione nei 90 minuti. Soprattutto le vittorie del biancocelesti sono importanti ai fini del ranking, dato che ha eliminato prima il Borussia Mönchengladbach, ed ora è ad un passo dall’annientamento dello Stoccarda: due tedesche, proprio rappresentanti di quel campionato che ci ha tolto il quarto posto dall’Europa che conta.

ALTRO BORUSSIA, ALTRA ANDATURA – Se un Borussia è caduto, uscendo sconfitto dai sedicesimi di Europa League, l’altro Borussia, quello di Dortmund, non ha intenzione di fermare il proprio violento incedere, candidandosi così, a seconda del sorteggio che verrà, a pretendente, se non per la vittoria finale, almeno per vivere la notte magica di Wembley: 3-0 secco allo Shaktar Donetsk, che tanto aveva emozionato nel girone.

FRANCIA A META’ – Pareggia in maniera sofferta e rocambolesca il Psg di Ancelotti, con Lavezzi sugli scudi, ma con una partita a dir poco disastrosa, giocata con poca attenzione e superficialità, da considerare però l’assenza di Ibrahimovic, squalificato per il rosso dell’andata. Alla fine però tra i parigini ed il Valencia sorridono i francesi che, in virtù proprio della vittoria per 2-1 in terra valenciana, avanzano ai quarti di Champions. L’altra francese impegnata in Europa, il Bordeaux, ha fatto harakiri in quel di Lisbona, al Da Luz, contro il Benfica: un autogol di Carasso ha condannato i francesi, che settimana prossima tenteranno l’impresa, contro una squadra bella ed ostica.

IL FREDDO DELL’EST – Con due russe impegnate, entrambe in Europa League, soltanto un misero pareggio è tornato al di là degli Urali, quello dell’Anji, bloccata comunque in casa sullo 0 a 0 dal Newcastle. Lo Zenit invece, con la complicità di un arbitraggio non proprio adeguato, orchestrato dall’italiano Orsato, è caduto 2-0 in casa del Basilea, dopo aver retto sul pareggio fino all’83’ ma, prima Diaz, poi Frei su rigore (ed espulsione dell’ex Siena Neto) hanno condannato la squadra di Spalletti. Caduto anche il Viktoria Plzen, in casa, 1-0 contro il Fenerbahce: si saranno gasati troppo dopo il parziale di 5-0 sul Napoli!

IL MITO INGLESE IN FUMO – Sono lontani i tempi in cui l’Inghilterra portava tre squadre in semifinale di Champions e diceva la sua anche in Coppa Uefa, ormai contiamo già caduto l’Utd, ed è tuttora agonizzante l’Arsenal, brecciato 3 volte in casa dal Bayern di Monaco, papabile per la finale. In Europa League al pareggio del Newcastle in Cecenia si sommano la sconfitta del Chelsea a Bucarest contro lo Steaua (1-0 su rigore trasformato da Rusescu) e la vittoria del Tottenham sull’Inter per 3-0, l’unico successo britannico in questa tre giorni europea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *