Serie B: Spezia, un pranzo indigesto dalla Pro Vercelli (1-3)

LA SPEZIA – L’inedita partita delle 12.30 al Picco vede fronteggiarsi lo Spezia, alla caccia del risultato scacciacrisi, dopo i tre pareggi a reti bianche, che la risollevi dalla zona difficile in cui è piombato, e la Pro Vercelli, che vuole scrollarsi di dosso il ruolo di vittima predestinata alla retrocessione e dimostrare che è ancora viva e fino alla fine lotterà.

TATTICHE – Lo Spezia deve fare a meno di Goian, appena tornato dalla Nazionale, Romagnoli squalificato e Guarna ancora infortunato, e si schiera con un 4-3-1-2 in cui Di Gennaro gravita dietro la coppia Antenucci-Sansovini, novità rispetto a Cittadella. La Pro Vercelli, con una lista infortunati sempre chilometrica, risponde con un attento 4-4-2.

PRIMO TEMPO – Lo Spezia deve fare la partita, e nei primi 10 minuti sembra prendere alla lettera il compito che le spetta grazie ad un ritmo elevato che porta a due conclusioni degne di nota: al 9′ Porcari ci prova da fuori trovando una deviazione che manda la palla di poco a lato e al 10′ Di Gennaro, pescato libero al limite dell’area, affretta la conclusione e “ciabatta” il tiro sul fondo. Dopo questo inizio lo Spezia abbassa un po’ il ritmo, ma resta propositivo, mentre la Pro Vercelli rimane arroccata dietro. Gli aquilotti danno però l’impressione di macchinosità nella costruzione della manovra con azioni lunghe e complesse che difficilmente arrivano alla conclusione. E così l’unica azione degna di nota resta un tiro da fuori area di Di Gennaro che termina sopra la traversa. La Pro Vercelli si chiude bene e quando mette la testa fuori dal guscio fa male: al 21′ sullo sviluppo di una punizione dalla destra, De Silvestro prova il tiro da fuori, la cui deviazione diventa un assist per un liberissimo Scavone che ha il tempo di stoppare e indirizzare la palla al sette. Lo Spezia accusa il colpo, fatica a ritrovare il bandolo del gioco, anche se resta stabile nella metà campo vercellese. Al 34′ la fase di avvicinamento sfocia in un cross di Di Gennaro dalla sinistra su cui non arriva Antenucci, ma un defilato Sansovini sì, che trova però Valentini pronto alla respinta. Prese le misure, al 41′ Di Gennaro ci riprova dalla stessa parte, questa volta però il cross è intercettato da Borghese che lo trasforma in un assist al bacio per Antenucci che di rabbia sigla l’1-1.

SECONDO TEMPO – Chi si aspetta di vedere lo Spezia sfruttare lo slancio generato dal gol, resta deluso, ed anzi è la Pro Vercelli a sembrare più offensiva nei primi minuti. La prima conclusione degna di nota è comunque dello Spezia: al 6′ un tiro sporco di Bovo da fuori si alza a campanile e rischia di diventare un assist per Sansovini che si fa però anticipare dal portiere che subisce anche fallo. All’8′ è la Pro Vercelli a dimostrare che nel secondo tempo vuole alzare il baricentro, con una conclusione da fuori di Appelt facile preda di Iacobucci. È lo Spezia che mantiene comunque l’iniziativa: al 12′ palombella dal limite di Porcari su cui si distende di testa Sansovini, non uno specialista, che la mette a lato di pochissimo. Tra il 16′ e il 17′ due tiri da fuori di Porcari: il primo respinto a terra dal portiere sui piedi di Antenucci in fuorigioco; il secondo sul fondo di poco. Al 22′ Braghin manda dentro Cristiano. Passano 3′ e una palla messa in area da Scaglia viene smorzata di petto da Eusepi sul piede dell’accorrente neo-entrato che al volo di destro la indirizza all’angolino opposto per il 2-1. Solo dopo il 30′ Cagni si decide a rinforzare la spinta offensiva con Okaka, e Pichlmann. Ma a questo punto ormai il gioco dello Spezia si è fatto confuso, le azioni vengono portate con poca lucidità: pochi cross, sempre fuori misura, fraseggi complessi e passaggi sbagliati che trovano sempre i difensori vercellesi attenti. L’unica azione degna di nota che ne nasce è un piatto di Okaka su assist di Pichlmann ribattuto dalla difesa. Invece la frenesia e lo sbilanciamento partoriscono l’ultima azione della partita: un lancio a spazzare dalla metà campo vercellese diventa preda di Iemmello, altro neo-entrato, che anticipa l’uscita di Iacobucci e segna il 3-1. Al fine del risultato poco importano la sospetta gamba tesa dell’attaccante e lo stop di mano successivo: l’arbitro fischia subito la fine. La partita finisce col lo Spezia “a rapporto” sotto la curva Ferrovia, ad ascoltare in silenzio le ragioni (e gli insulti) dei tifosi.

CONCLUSIONI – La Pro Vercelli fa la sua partita onesta, entra in campo per dimostrare che il suo campionato non è finito e che venderà cara la pelle e ci riesce perfettamente: si difende bene, sfrutta le occasioni che le vengono offerte e si merita sicuramente la vittoria. Lo Spezia continua il suo incubo: inanella l’ottava sconfitta casalinga in quello che una volta era il suo fortino inespugnabile. Subisce 3 gol dal peggior attacco della B; ne segna solo 1 alla peggior difesa; lascia 6 punti totali alla squadra che occupa il penultimo posto; superata di slancio anche dalla Reggina è quartultima: con questi numeri è molto difficile vedere la luce in fondo al tunnel della crisi. Molto più facile vedere lo spettro della Lega Pro.

LUTTO – A completare le brutte notizie per i tifosi dello Spezia, giunge quella della morte di Paolino Ponzo, deceduto a 41 anni per un malore durante una gara podistica. Ex giocatore dello Spezia, protagonista della cavalcata che portò al ritorno in B dopo decenni della squadra bianca e del primo anno tra i cadetti, è sempre rimasto nel cuore dei tifosi per l’impegno profuso, senza mai tirarsi indietro, e il grande attaccamento alla maglia.

SPEZIA-PRO VERCELLI 1-3

SPEZIA (4-3-1-2): Iacobucci; Pasini; Madonna; Schiavi; Garofalo (75′ Okaka); Bovo (67′ Mario Rui); Porcari; Sammarco (77′ Pichlmann); Di Gennaro; Antenucci; Sansovini. A disp.: Russo; Lollo; Benedetti; Piccini. All.: Cagni.

PRO VERCELLI (4-4-2): Valentini; Abbate; Borghese; Ranellucci; Scaglia; De Silvestro (68′ Cristiano); Genvier; Appelt; Scavone; Ragatzu (88′ Germano); Eusepi (75′ Iemmello). A disp.: Miranda; Filkor; Sini; Rosso. All.: Braghin.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa. Guardalinee: Longo e Vivenzi. Quarto uomo: Borriello.

MARCATORI: 22′ Scavone (PV); 42′ Antenucci (S); 71′ Cristiano (PV); 94′ Iammello (PV).

NOTE: Giornata piovosa, ma terreno sintetico in buone condizioni. Ammonizioni: Garofalo dello Spezia, Ranellucci, De Silvestro ed Eusepi della Pro Vercelli. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

3 Comments

  • La deriva a cui si sta assistendo non è altro che il naturale frutto di scelte sbagliate, a cominciare dai due mercati, fatti con i piedi, soprattutto il secondo, per proseguire con la gestione degli allenatori (prima Serena confermato a oltranza, poi licenziato dopo una vittoria importante, per far posto ad Atzori, reduce da esperienze non certo incoraggianti, per poi cacciarlo dopo sole 3 giornate per i risultati disastrosi ottenuti), per non parlare di quella dei Direttori sportivi…E il problema è che i giocatori sembrano mancare del carattere necessario per uscire da questa crisi. Da ormai quasi quattro mesi lo Spezia è entrato in una spirale discendente e sinceramente, personalmente, anche guardando le motivazioni delle squadre che dividono con lei la zona calda, non vedo sbocchi incoraggianti.

  • Intanto richiamiamo il buon Serena che, si sa, era ben voluto da tutta la rosa che, probabilmente, ha remato contro i successivi due mister..

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