(P)Randellate: il cammino azzurro verso Brasile 2014 (#5)

Juventus con gli attaccanti del Milan batte primavera del Bisceglie 2 a 0. Non è certo stata una sfida all’ultimo sangue, quella fra l’Italia di Prandelli e Malta (di nessuno); non è stata una gara particolarmente combattuta, anzi si è piuttosto trattato di un’allegra trasferta di relax, di puro turismo per Buffon & co.

Buffon che para un rigore concesso per par condicio dopo un quarto d’ora nemmeno (intervento probabilmente falloso, ma poi chi lo sa, da parte del portiere azzurro su un attaccante maltese, uno a caso tanto sono tutti uguali); rigore che andava a sua volta a riparare il torto del penalty assegnato pochi minuti prima per un falcione sguaiato e gratuito in area maltese su El Shaarawy, che fra l’altro – diciamocelo – nemmeno sarebbe arrivato al pallone. Insomma, una partita parrocchiale fra una nazionale composta da undici bolsi miliardari annoiati (e no, non stiamo parlando di Malta) e una squadra talmente operaia che il suo centravanti si chiama Alfasud.

Alfasud sbaglia il rigore dopo quindici minuti, è vero, ma si fa perdonare cogliendo l’incrocio dei pali subito dopo con un tiro a sorpresa scagliato dal bagno di casa sua mentre la difesa italiana era impegnata a firmare autografi e a fare foto con i passanti. Buffon in merito a questa azione ha rilasciato soltanto la seguente dichiarazione: “Eh?”, accomiatandosi quindi dai giornalisti con un largo sorriso dei suoi per andare a fare qualche foto insieme a Barzagli e Montolivo sulla ruota panoramica di Maltalandia, il parco giochi locale (o forse il municipio di Malta).

Il secondo tempo della partita, non ci crederete, ma è stato perfino più noioso. Tirando le conclusioni: De Sciglio e Giaccherini grandi bluff (ma il primo è ancora giovane e può migliorare), Marchisio non è in annata, Pirlo ormai gioca stando seduto, El Shaarawy è l’attaccante italiano più forte degli ultimi vent’anni (ma è ancora giovane e può peggiorare), Balotelli finalmente dimostra di poter essere decisivo e di avere continuità di rendimento.

Con 13 punti in 5 partite, dovendo però ancora sfidare la Repubblica Ceca, guardiamo al futuro del girone con sufficiente tranquillità; e a giugno ce la vedremo contro i cechi. Che comunque equivale a partire con un discreto vantaggio.

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