Ch.League, Borussia D.-Malaga 3-2: gol, emozioni (ed errori) all’ultimo respiro

DORTMUND – È stata la resa dei conti tra due delle più belle realtà di questa Champions League. Si partiva dallo 0-0 dell’andata e quindi il ventaglio delle possibilità era ampio: lo svolgimento della partita, benché meno bello nel gioco di quello che ci si aspettasse, è stato comunque spettacolare, regalando emozioni davvero fino all’ultimo secondo. E la lancetta della qualificazione dopo aver ondeggiato diverse volte, alla fine ha puntato verso la squadra tedesca.

PRIMO TEMPO – L’inizio del Borussia è piuttosto compassato e i gialloneri trovano diverse difficoltà ad impostare le azioni, nonostante la grande spinta dello spettacolare pubblico tedesco. Non è difficile quindi per il Malaga arginare le ripartenze degli attaccanti. La prima occasione degna di nota arriva così solo al 15′ quando Lewandowski, ricevuta palla da Gotze, lascia partire un pallonetto dal limite dell’area che termina alto sopra la traversa. Ma le fatiche del Borussia proseguono, anche perché il Malaga é molto ben disposto in campo. Ecco perché al 25′ è addirittura il Malaga ad andare in vantaggio: azione in velocità con Baptista che passa a Joaquin al limite dell’area, questi scambia un rapido uno due di prima con Isco nel breve, e quindi, prima con una finta di destro sbilancia i difensori e poi di sinistro angola dove il portiere non può arrivare. Malaga qualificato, al Borussia ne servono 2. I tedeschi accusano il colpo e ci mettono un po’ a ritrovarsi, quando ci riescono, però, fanno male: al 40′ Gotze serve Reus al limite che, con uno splendido colpo di tacco, mette Lewandowski davanti a Caballero, al polacco non resta che scavalcare il portiere e depositare in gol per l’1-1 che rilancia le speranze. Al 46′ è però la squadra spagnola ad avvicinarsi al 1-2: da una punizione sulla trequarti di Duda, arriva palla al centro per Joaquin, che, marcato malissimo, è libero di saltare indisturbato di testa. Per fortuna di Weidenfeller il pallone è centrale e lo può bloccare con facilità.

SECONDO TEMPO – Il Borussia vuol dimostrare che la musica del secondo tempo sarà diversa, e subito al 2′ impegna Caballero in una parata a terra con Lewandowski. Il Malaga non ha però intenzione di stare a guardare e sul ribaltamento di fronte, ancora una volta su palla da ferma, Demichelis è libero di toccarla di testa al centro per un altrettanto libero Joaquin che, di testa, chiama Weidenfeller ad una strepitosa parata. All’8′ è Gotze ad avere la palla gol per il 2-1 dopo un errore di Santana che, praticamente, gli passa un pallone di testa in ottima posizione, ma, a confermare gli errori dell’andata, anche questa volta l’attaccante di Klopp mette fuori in malo modo. Il Borussia cerca di fare del possesso palla l’arma con cui fiaccare il Malaga (alla fine arriverà al 62%), ma gli spagnoli tengono bene, ed anzi a tratti giocano perfino meglio. Poi tra il 30′ e il 34′ è Caballero a diventare protagonista: prima, con un riflesso strepitoso, devia sul fondo il tiro da pochi passi di Reus, poi mette il piede sul diagonale di Gotze, liberato al tiro da un passaggio filtrante di Gundogan. Il Malaga sembra frastornato, necessita di rimettere a posto le idee, e lo fa talmente bene, che al 37′ va in vantaggio: azione sulla sinistra, Isco riceve palla ed offre un perfetto filtrante in area per Baptista, che, da posizione defilata, fa partire un diagonale, appoggiato in rete da Eliseu, il quale però è in netta posizione di fuorigioco. A nulla valgono le proteste: 1-2 a 8′ dalla fine, il Borussia ne deve fare altri due, la qualificazione sembra in tasca del Malaga. L’atteggiamento di un esultante Baptista che esce per la sostituzione fanno capire che il Malaga pensa di essere ad un passo dalla storia. Ma mai dire mai. Il Borussia si butta avanti a testa bassa e al 91′ arriva il 2-2: uno spiovente da centrocampo, per una leggerezza difensiva, arriva a Subotic che stoppa e anticipa l’uscita di Caballero, dando il via ad una serie di batti e ribatti nell’area piccola risolti da Reus con l’appoggio in rete. Sembra ormai tardi, manca ancora un gol. Che arriva incredibilmente al 92′: parte un cross dalla sinistra, ma già qui ci sono 4 giocatori tedeschi in fuorigioco, tra cui Lewandowski che spizza di testa per Reus, il quale lascia partire un potente diagonale, che non è diretto verso la porta, ma diventa comunque una sorta di assist per la mischia da cui esce “trionfatore” Santana. Il problema è che quando riceve la palla da deviare in rete, tra lui e la porta c’è solo un giocatore. È comunque il 3-2 che vale il rocambolesco passaggio in semifinale.

CONCLUSIONI – Sul filo di lana il Bosussia acciuffa la qualificazione per i capelli, il Malaga butta via l’appuntamento con la storia per l’ingenuità forse figlia dell’inesperienza, ma anche forse del rilassamento dato dalla vista del traguardo a un passo. Sfida bella ed emozionante, soprattutto nelle battute finali, che ha rischiato di essere rovinata da gravi errori arbitrali, ma che nella salomonicità con cui sono stati distribuiti (anche tolti i due gol irregolari alla fine sarebbe passato il Borussia), hanno forse contribuito alla spettacolarità del match.

BORUSSIA DORTMUND-MALAGA 3-2

BORUSSIA D. (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek; Subotic; Felipe Santana; Schmelzer; Bender (72′ Sahin); Gundogan (86′ Hummels); Blaszczykowski (72′ Schieber); Gotze; Reus; Lewandowski. A disp: Langerak; Kehl; Leitner; Grosskreutz. All.: Klopp

MALAGA (4-4-2): Caballero; Gamez; Demichelis; Sanchez; Antunes; Duda (74′ Eliseu); Toulalan; Camacho; Isco; Joaquin (87′ Portillo); Baptista (83′ Santa Cruz). A disp.: Kameni; Lugano; Piazon; Saviola. All.: Pellegrini.

ARBITRO: Thomson (Sco). Guardalinee: Rose e Ross.

MARCATORI: 25′ Joaquin (M), 40′ Lewandowski (B), 82′ Eliseu (M), 91′ Reus (B), 92′ Santana (B).

NOTE: Serata fredda, terreno in ottime condizioni. Spettatori 65000. Ammonizioni: Schmelzer e Bender del Borussia, Gamez e Toulalan del Malaga. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

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