Serie B: lo Spezia vede Napoli e poi…perde 2-1 con la Juve Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA – La Juve Stabia vuol consolidare la propria posizione tranquilla, continuando a strizzare l’occhio ai play-off, al momento un po’ distanti, ma non abbastanza per l’imprevedibilità della serie B. Lo Spezia  sa di non avere compito facile, ma vuol dare continuità alle due vittorie consecutive, in modo da mettere più punti possibile tra sè e i play-out. Vorrebbe anche “vendicare” la partita dell’andata, rocambolescamente persa negli ultimi minuti tra le proteste per il passaggio di mano di Danilevicius, ma quello era decisamente un altro Spezia.

TATTICHE – Braglia, che deve fare a meno degli infortunati Mezavilla e Mbakogu e degli squalificati Nocchi e Scognamiglio, schiera il consueto 4-3-3. Cagni, senza Lollo squalificato e gli infortunati Sansovini, Rui Mario e Pasini, risponde con un 4-3-1-2, con Sammarco dietro ad Okaka e Antenucci. Di Gennaro, non al meglio, parte dalla panchina.

PRIMO TEMPO – Neanche il tempo di capire come imposteranno la partita le due squadre, che la Juve Stabia va in vantaggio: al 2′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, anticipa tutti Romagnoli di testa, ma sbaglia a direzionale la palla e insacca nella propria porta. Lo Spezia resta colpito dal repentino svantaggio e ci mette un po’ a riorganizzare le idee. Ma anche quando si ritrova è capace solo di impostare azioni che non riesce a finalizzare, come accade al 9′ quando Piccini fa un coast to coast, dalla propria area a quella avversaria, lasciandosi però facilmente fermare al limite. La Juve Stabia, invece conferma la propria concretezza: all’11’ azione di forza sulla sinistra di Zito, che mette al centro per Caserta, che prova il tiro, sbagliandolo completamente, ma in realtà trasformandolo in un assist di ritorno per Zito, che angola in modo perfetto per il 2-0. Il doppio vantaggio taglia le gambe alla squadra ligure, che cerca di reagire in qualche modo, cercando di tenere la squadra alta, ma trovando un’enorme difficoltà a finalizzare le azioni che costruisce. I padroni di casa invece, ogni volta che scendono, danno la sensazione di poter far male. Al 20′ Antenucci si libera bene con un dribbling sulla trequarti da dove scaglia un tiro potente, di poco fuori. Al 26′ Acosty conquista palla a centrocampo, serve un liberissimo Bruno a centro area a cui resta solo da spingere in rete un rigore in movimento, ma prima Guarna intercetta il pallone coi piedi e lo smorza, poi Goian evita che ritoli in porta. Al 29′ lo Spezia è già costretto al primo cambio, Di Gennaro per uno zoppicante Sammarco. Solo al 33′ arriva il primo vero pensiero per la porta stabiese: Di Gennaro calcia un angolo direttamente in porta e costringe Seculin a un difficile intervento per impedire che entri, anche perché pressato da tre giocatori bianchi. L’ultima azione del primo tempo è ancora spezzina, con un tiro ad incrociare di Piccini che si spegne sul fondo.

SECONDO TEMPO – L’ingresso in campo lascia pensare ad uno Spezia che non vuole ricalcare la falsariga del primo tempo. Al 4′ Romagnoli cerca di farsi perdonare riproponendo esattamente lo stacco di testa dell’autogol, questa volta in un angolo a favore della sua squadra, ma non è altrettanto preciso e indirizza direttamente sul fondo. All’11’ arriva addirittura il gol del 2-1: lunghissimo rinvio dalla metà campo dello Spezia che arriva direttamente nell’area avversaria dove Okaka è bravo a proteggere la palla prima di trovare il tempo di girarsi di sinistro e insaccare. In realtà la verve dello Spezia si conclude qui. Per il resto del match gli aquilotti creano solo azioni confuse, poco incisive che non portano più a pericoli per la porta campana. Invece la Juve Stabia, che avrebbe solo l’interesse a controllare il risultato, riesce a rendersi pericolosa in almeno altre tre occasioni. Al 20′ Acosty entra in area, fa fuori due difensori con una finta e, di punta, indirizza all’angolo opposto, trovando Guarna pronto alla deviazione. Al 36′ bel triangolo in velocità sulla trequarti tra Acosty e il neoentrato Martinelli, con il ghanese che giunto sul fondo mette al centro per lo stesso accorrente Martinelli, che anticipa Porcari e Guarna, ma non riesce ad angolare e mette sul fondo. Al 46′ ancora Acosty si libera bene al limite dell’area, ma lascia partire un tiro debole che Guarna non fatica a bloccare.

CONCLUSIONI – La Juve Stabia gioca bene, sfrutta la precisione che le consente di fare due su due nei primi minuti e poi amministra senza affanni, contenendo il ritorno dello Spezia, ed anzi creando più di un’occasione per arrotondare il punteggio. Così ora i punti dal sesto posto sono solo 4. Lo Spezia fa un deciso passo indietro rispetto alle due vittorie consecutive, gioco involuto, difficoltà di concludere a rete e solita fragilità difensiva la condannano all’ennesima sconfitta. Ora, grazie ai risultati maturati nelle altre partite della giornata, mantiene un punto sulla zona play-out.

JUVE STABIA-SPEZIA 2-1

JUVE STABIA (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu; Figliomeni; Murolo; Di Cuonzo; Doninelli (80′ Agyei); Acosty; Verdi (72′ Cellini); Caserta; Zito; Bruno (70′ Martinelli). A disp.: Vitiello; Improta; Suciu; Jidayl. All.: Braglia.

SPEZIA (4-3-1-2): Guarna; Romagnoli (81′ Pichlmann); Goian (44′ Madonna); Schiavi; Garofalo; Piccini; Porcari; Bovo; Sammarco (29′ Di Gennaro); Okaka; Antenucci. A disp.: Iacobucci; Albaraccin; Musacci; Benedetti. All.: Cagni.

ARBITRO: Baracani di Firenze. Guardialinee: Chiocchi e De Meo. Quarto uomo: Albertini.

MARCATORI: 2′ Romagnoli (S, aut.), 12′ Zito (JS),  58′ Okaka (S)

NOTE: Giornata di sole, terreno in sintetico. 2553 spettatori. Ammonizioni: Seculin e Baldanzeddu per la Juve Stabia, Goian per lo Spezia. Recupero: 3′ pt, 6′ st.

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