Venti volte Manchester United!

INGHILTERRA – Era nell’aria già da ieri: con il crollo del City, in molti si aspettavano che lo United chiudesse oggi il discorso Premier. Con un perentorio 3-0 – tripletta, ovviamente, di RVP – sull’Aston Villa, i Red Devils mettono le mani sul ventesimo titolo della loro storia, il tredicesimo sotto la guida di Sir Alex Ferguson. Riassumiamo in tre punti la stagione dello United, fra gli altissimi di un campionato a dir poco dominato e i bassi di una inconcludente campagna di coppa.

LA CAVALCATA – Una stagione, in Premier League, pressochè perfetta: in testa sin dalla tredicesima giornata, lo United non ha lasciato scampo alle inseguitrici, incapaci di seguire il lunghissimo passo della capolista. Ottenuta la prima posizione, si è visto uno United inarrestabile: sedici vittorie e due pareggi, prima di incappare nell’orgoglio dei cugini nel derby di settimana scorsa. Un filotto impressionante che è valso un nuovo record: quello del maggior numero di vittorie nelle prime trenta di campionato (venticinque).

LE INSODDISFAZIONI – Non solo piaceri per i Red Devils in questa stagione. Le principali sofferenze arrivano infatti dalle coppe, dove lo United ha replicato le insoddisfacenti prestazioni del 2012: sia in Coppa di Lega (ai rigori) che in FA Cup (al replay) i Red Devils sono caduti vittima del Chelsea, mentre in Champions League, dopo un girone vinto facilmente, lo United si è visto appaiato alla peggiore squadra possibile: il Real Madrid. Un ottavo sfortunato per gli inglesi, che usciranno fuori in un match caratterizzato da una discussa espulsione diretta ai danni di Nani e dalle reti di Ronaldo e Modric.

IL TOP PLAYER – Tante parole sono state spese, quest’estate, su Robin Van Persie. L’olandese, voglioso di cambiare aria, dopo tante voci – come ben ricorderanno i tifosi juventini – approda alla corte di Sir Alex: uno sberleffo in pieno volto ai suoi vecchi tifosi che prenderanno con poca gioia il suo trasferimento, consci di perdere uno dei più grandi talenti del calcio moderno. Il Flying Dutchman faticherà a ripetere i numeri da capogiro della scorsa stagione – dove aveva toccato quota 30 – ma le 24 reti con cui ha trainato lo United alla vittoria sono comunque un numero imponente e, probabilmente, sufficiente per la vittoria del Golden Boot. Alcuni goal splendidi – la girata contro il Fulham e la magia al volo di stasera – e altri particolarmente importanti, come la punizione che ha regalato ai Red Devils il primo derby dell’anno a tempo scaduto o la tripletta con cui lo United ha vinto il titolo: è lui, con ogni diritto, l’uomo copertina di questa Premier League.

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