Bayern-Barça: Barcellona, le pagelle del disastro

MONACO – L’impresa demolizioni tedesca colpisce ancora. Il Barcellona subisce una delle sconfitte più impressionanti dell’ultimo lustro, una disfatta probabilmente irrecuperabile. Insomma, la frittata è fatta; quattro reti è stato complicato farle al Milan, figuriamoci ad una squadra impressionante come questo Bayern, al momento al top di condizione e qualità in Europa.

VALDES 5.5 – Poche colpe sui goal: forse qualcosina in più sulla seconda e sulla quarta rete si poteva fare. In ogni caso, in tutti e quattro le occasioni si è trovato ad un tu per tu fin troppo ravvicinato.

D.ALVES 4.5 – Presentissimo in avanti nella prima metà, scomparso nella seconda. I cross, però, sono una ferma certezza: sempre imprecisi. Perde le marcature nelle prime due reti e si fa sbeffeggiare dal collega Alaba in occasione del quarto.

BARTRA 4.5 – La sfortuna di trovarsi nella posizione sbagliata nella partita sbagliata: “perchè proprio io?” avrà pensato il giovane spagnolo, costretto a sopportare i numerosissimi contropiedi e la fantasia/forza degli inserimenti del Bayern. I suoi dubbi passaggi, lontani dal tipico stile Barça, e i due pessimi tentativi davanti alla porta ci lasciano comunque pensare che forse il ragazzo non è materiale da Champions.

PIQUE 5+ – Salva quello che può, ma la colpa è strutturale; se si inseriscono in quattro avversari e dei tuoi colleghi ne tornano due, nemmeno il grintoso Gerard può farci qualcosa.

JORDI ALBA 5.5 – Uno dei pochi a salvarsi. Perde mezzo voto per l’eccessiva nervosità, ma è quello che mette dentro le palle più interessanti; chi dovrebbe essere pronto a riceverle, però, non c’è. Sulla terza rete, pecca di ingenuità: uno sforzo in più per stare in piedi, contando la condizione particolarmente critica per la sua squadra, poteva farlo.

BUSQUETS 5 – La diga non funziona, il metronomo è fermo su uno stantio 90 bpm: nessuno accelera e lui non contribuisce particolarmente. Troppo evanescente in copertura.

INIESTA 5+ – Il solito illusionista, stavolta nella accezione più negativa. Soffre tantissimo il pressing dei tedeschi e non trova l’assistenza che avrebbe dovuto avere dai compagni: surclassato dalla diga del Bayern, il connazionale Martinez non lo lascia respirare.

XAVI 5+ – Anche un professore, senza alunni a cui insegnare, è inutile. Si è precedentemente assistito a partite in cui si è trovato a predicare nel deserto, ma oggi è mancata anche quella.

SANCHEZ 5 – A cosa serve un contropiedista in una squadra che passa la maggior parte del tempo a fare dello scialbo possesso palla? A (quasi) niente.  Perde tantissima benzina a ripiegare su di un Robben molto più pimpante e davanti crea il nulla più totale.

MESSI 4.5 – Al minuto sessantasette, la perfetta, quanto lentissima, immagine della partita della Pulga: fermo dal corner precedente nella propria area, smista un pallone a Xavi e zompetta, lentamente, fino all’area avversaria – nel frattempo, l’azione è già finita e si è già dall’altra parte. Fermo dal primo minuto, le sue poche accelerate sono inefficaci e sempre fermate da gente molto più in condizione e, forse, vogliosa di imprese.

PEDRO 5+ – Pedro è l’unico del tridente a correre e ad almeno provare ad impensierire la difesa avversaria, ma nulla oggi ha funzionato. (dal 83’ VILLA SV – inserito con ottanta minuti circa di ritardo).

All. VILANOVA 4 – Fa giocare la propria squadra in dieci per 90 minuti, quasi inconcepibile. Fabregas e Villa, forse, saranno sorpresi quanto noi. Osserva la sua squadra non giocare a pallone e non interviene, facendo un cambio su tre quando, forse, ne sarebbero serviti, regole permettendo,  il doppio: mistero.

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