Benfica – Chelsea: le pagelle degli sconfitti

AMSTERDAM – Niente da fare. Il Benfica non riesce nell’impresa di sconfiggere il più esperto Chelsea nella finale di Europa League; dopo un primo tempo di alta qualità, ma poco incisivo in fase realizzativa, la squadra lusitana capitola sotto i colpi di Ivanovic e Torres, chiudendo una settimana da incubo che li aveva già visti sconfitti nella partita scudetto contro il Porto.

ARTUR 6 – Autore di un super intervento su Lampard nel primo tempo, può davvero poco sui due goal. Aggirato facilmente da Torres nell’uno contro uno, viene beffato dalla parabola a scavalcare di Ivanovic all’ultimo minuto.

ALMEIDA 5.5 – Chiamato a sostituire il titolarissimo Maxi Pereira, non fa mancare il suo apporto offensivo; quello difensivo, invece, risulta carente proprio nel momento cruciale, quando Ivanovic salta liberissimo proprio davanti al terzino e segna la rete della vittora.

LUISAO 5.5 – Roccioso ma meno importante del collega di reparto: si perde Torres sul primo goal e ne soffre per qualche minuto, quando atterra el Nino con un brutto intervento.

GARAY 6- – Primo tempo impeccabile per l’ex Real, autore di numerosi anticipi che stoppano sul nascere le azioni Blues. La troppa sicurezza ha forse inficiato sull’azione della prima rete, dove perde il contatto con Torres che lo supera troppo facilmente (dal 78’ JARDEL SV – sostituisce l’infortunato Garay, ma tocca il pallone troppe poche volte. Incolpevole sul secondo goal).

MELGAREJO 5.5 – Partita di particolare sofferenza per il terzino paraguaiano che, nonostante le sue caratteristiche spiccatamente offensive, si fa vedere sporadicamente sulla fascia (dal 66’ JOHN 5.5 – il talentuoso olandese entra quando ormai il fervore offensivo dei compari è spento, gioca qualche pallone interessante ma fatica a contribuire).

MATIC 5.5 – Luci ed ombre per il metronomo serbo: primo tempo di grande spessore, secondo di scarsa intensità. Soffre molto il mancato movimento davanti, fatica a fare schermo e ad evitare alcune conclusioni pericolose da parte dei Blues.

PEREZ 5.5 – I suoi inserimenti sono una spina nel fianco della difesa inglese per tutto il primo tempo. Nella ripresa, invece, cala d’intensità come tutti i suoi colleghi di reparto.

RODRIGO 5 – L’emblema della fumosità lusitana: corre e partecipa a tutte le azioni d’attacco ma, quando chiamato a concretizzare davanti alla porta, liscia la palla e scivola alla seconda occasione concessagli nel giro di pochi secondi (dal 66’ LIMA 5.5 – chiamato per aumentare la spinta offensiva, non riesce nel suo intento).

GAITAN 6 – Tanto talento, poca concretezza. Dai suoi piedi partono le azioni migliori ma, per sfortuna sua, nessuno riesce mai a concretizzarle. Ottima corsa e tanti ripiegamenti in aiuto del collega di fascia, da osservare. Peccato per la sua ostinazione nell’uso esclusivo del sinistro come quando, nel primo tempo, cerca la porta con un improbabile esterno invece di provare con un ben più comodo piatto destro.

SALVIO 6- – Dei quattro palleggiatori del Benfica, è quello che ha le occasioni più nitide: ne spreca una clamorosa, servendo un pallone sporco a Gaitan invece di tirare a giro in porta.

CARDOZO 6+ – Con il collega Lima in panchina, è chiamato a far reparto da solo. Fatica a trovare palle pulite – rigore a parte – e stringe i denti giocando gli ultimi minuti zoppicando. Rischia di trovare all’ultimo il goal che avrebbe riaperto la contesa, fermato solamente da un rimpallo sfortunato e da un fenomenale Cahill: peccato.

All. JORGE JESUS 5.5 – Perdere un trofeo con un goal all’ultimo minuto dev’essere difficile, figuriamoci perderne due nel medesimo modo nel giro di una settimana. Certo è che se la sua squadra avesse cercato nel primo tempo con più cattiveria la porta, invece che il continuo possesso davanti all’area avversaria, il finale della storia avrebbe potuto essere diverso.

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