Spezia…lità estive vol.9

Nono appuntamento con il contenitore settimanale sul mondo aquilotto prima dell’inizio della nuova stagione di B.

ACQUISTI – Ancora una settimana intensa e importante per il mercato in entrata dello Spezia. Su tutti l’arrivo di Giulio Ebagua, bomber 27enne nigeriano, in forza al Varese nelle ultime stagioni, con cui sfiorò la Serie A qualche stagione fa. Con Sansovini andrà a comporre una coppia d’attacco da 40 gol per la gioia dei tifosi aquilotti che già sognano un attacco stellare. Sempre per l’attacco, e sempre seguendo il filo diretto che sembra legare Spezia e Verona, arriva in maglia bianca, in prestito secco, anche Nicola Ferrari, attaccante centrale. Sempre dalla società scaligera un altro giocatore in prestito: Alessandro Carrozza, centrocampista. Doppio salto nel Golfo anche dal Rijeca: dalla squadra fiumana di proprietà di Volpi, arrivano due prospetti interessanti, Jeronin Klapan, centrocampista classe 1995, in prestito con diritto di riscatto della metà, e Antonini Culina, classe 1992, nazionale U21, giocatore di fascia, sempre in prestito, che raggiungerà però la squadra solo dopo il 25 luglio, terminati i preliminari di Europa League. Alle dichiarazioni lette la settimana scorsa, sono seguiti, poi, anche i fatti, e Federico Moretti è un giocatore dello Spezia. Ultima stagione a Modena, centrocampista regista difensivo più che offensivo, arriva dal Catania con diritto di riscatto e controriscatto. Infine, notizia delle ultimissime ore, raggiunge Stroppa in ritiro anche Alessandro Carrozza, esterno offensivo classe ’82, in prestito secco dal Verona con cui ha giocato l’ultima stagione, dopo aver conosciuto anche la serie A a Bergamo.

TRATTATIVE – Ormai ben avviato il mercato e centrati quasi tutti gli obbiettivi principali, restano in piedi solo poche trattative, ma degne comunque di importanza. La prima è quella per il portiere Leali. La trattativa sembrava ben avviata, al punto che si parlava di pochi giorni per vedere la sua firma sul contratto, ma nelle ultime ore si è inserito insistentemente il Cagliari, soprattutto se Agazzi dovesse partire in direzione Firenze. Con la Juve gli accordi sembravano fatti e con lui, in maglia bianca avrebbe dovuto arrivare anche l’islandese Horour Magnusson, giovane centrale difensivo classe 1993 nel giro della nazionale under, ma a questo punto tutto è rimandato agli sviluppi dei prossimi giorni. La seconda è quella per Rivas, trentenne centrocampista esterno del Verona, argentino di nascita, ma italiano di passaporto, per il quale sono ben avviate le trattative con l’agente del giocatore, Bilardo, e per cui mancherebbe solo l’ok del giocatore, per il quale, avendo gli spazi chiusi a Verona per l’arrivo di Toni ed essendo ormai sfumata quasi completamente l’ipotesi Catania, dovrebbe essere questione di giorni. Ultima pista aperta è quella per il difensore Martino Borghese del Bari, per cui i biancorossi chiedono 250 mila euro.

IN USCITA – Lasciano subito il ritiro in due: Thomas Pichlmann e Giacomo Casoli. Per l’austriaco si prospetta un ritorno in patria alla neopromossa Wiener Neustadt, per l’italiano sarà molto probabilmente Cremonese, più che Pro Vercelli o Benevento. Diverse le richieste per Marras, attaccante, per cui si sono mosse Prato, Renate, Savona e il Rimini che lo ha avuto in prestito la scorsa stagione. Per Papi e Lazzoni invece ci sono richieste solo dalla serie D. Sul mercato verrà messo anche Izzillo. Delle ultime ore è la possibilità che sul mercato finisca anche uno dei nuovi arrivati, ovvero Giovinco. Non essendo mai realmente entrato nei piani di mercato, ma essendo un “lascito” di Pino Vitale, al momento ha tutti gli spazi chiusi, quindi potrebbe essere girato in prestito al Pisa.

RITIRO – Iniziato ufficialmente il ritiro in altura per lo Spezia a San Vito di Cadore. Per i giocatori corse tra i boschi, bagni rigeneratori nelle acque gelide del torrente Boite, lavoro tattico sul campo con sottofondo musicale anche ad alto volume e per i portieri allenamento speciale con tanto di macchina spara palloni. Per finire partitella ad una porta. Regolamento di Stroppa: chi perde smonta e riporta ai bordi la porta mobile piazzata a centrocampo. Così le Aquile si preparano alla nuova stagione. Oggi, 19 Luglio, prima uscita stagionale contro la selezione locale della vallata. Seconda amichevole domenica contro il Pordenone, prima del “big match” del 24 contro la Lazio.

SOCIETA’ – Altro tassello per la nuova società, e questa volta è anche un nome di un certo prestigio. Nuovo dirigente dello Spezia diventa, infatti, Luca Maggiani, ex assistente arbitro internazionale con lunga militanza al fianco dei migliori arbitri italiani e il top nel 2010, quando è stato collaboratore nella finale di Europa League tra Amburgo e Atletico Madrid e di Coppa Italia tra Inter e Roma. Si occuperà di Codice Etico, cioè sarà un riferimento per tutte le squadre dello Spezia, dalle giovanili alla prima squadra, per l’insegnamento del comportamento in campo e fuori nel rispetto delle regole anche arbitrali. Ruolo che non intaccherà minimamente quello di addetto all’arbitro svolto già da Francesco Siviero.

EX AQUILOTTI – Altri due ex giocatori dello Spezia hanno firmato per una nuova squadra per il prossimo anno: Romagnoli ha firmato un biennale con il Carpi, mentre Antenucci ha siglato un contratto con la Ternana.

TARGA – Come già anticipato qualche settimana fa, all’Arena Civica di Milano si è svolta la cerimonia di scopertura della lapide dedicata allo scudetto del 1944 vinto dai Vigili del Fuoco della Spezia. L’evento si è svolto alla presenza del sindaco di La Spezia Federici, del Prefetto Forlani, del vice comandante dei Vigili del fuoco della Spezia Zironi, di Alberto Pandullo, che più di tutti ha lavorato per conseguire questo risultato, dei rappresentanti dei Comuni di La Spezia e di Milano e quelli della Federcalcio, con Andrea Abodi, presidente della lega di B, che alle 18 del 16 Luglio, al suono di un autobotte posizionata al centro del campo, ha scoperto la lapide commemorativa di un altro 16 Luglio, quello del 1944, in cui un manipolo di uomini guidati da Ottavio Barbieri, battè il Grande Torino di Valentino Mazzola, praticamente conquistando (la certezza arrivò qualche giorno dopo quando Venezia e Torino impattarono sull’1-1) il titolo che solo nel 2002 è stato riconosciuto come titolo onorifico per lo Spezia, con apposizione, per sempre, di un apposito stemma celebrativo sulle maglie.

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