I dolori del giovane Walter (III)

[Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero Walter, e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino di allenatore dell’Inter]

(29 luglio)

Carissimo,

è tutto finito. Han cominciato a fare i paragoni con la Juve, e tu sai che io non mi trattengo, e quindi niente: siamo ancora a fine luglio e già siamo ai ferri corti. Mi dicono che siamo come Madama nel 2011, quando doveva rifondare e veniva da dei pessimi piazzamenti. Ma magari: qui più che rifondare tocca passare con le ruspe (che ho scoperto essere il simpatico soprannome di Mudingayi, uno che l’anno scorso ha avuto più infortuni che presenze in campionato; mi dicono che è ancora qui in ritiro, ma faccio finta di nulla sennò il mediano nuovo sicuro che non arriva più, NdR) e poi transennare per allontanare i curiosi. Chiaramente lo faremo sembrare un incidente. Ma qui andiamo troppo in là con la fantasia: c’é che, appena ho nominato la Juve, Conte s’é risentito. E dato che nella classifica della simpatia io, Antonio e Max ogni anno finiamo sempre in Champions’ League, è partita tutta una diatriba sui giornali. Mi dicono che hanno detto su di me che “mette sempre le mani avanti”.

Vero, verissimo. E dirò di più: le metto davanti agli occhi, dopo aver visto Jonathan e Alvaro Pereira che, pur stando su fasce diverse, son riusciti a scontrarsi non so come per andare a velocizzare una palla finita in rimessa laterale. Rifondare, si: però voglio loro già bene.

(31 luglio)

Mio caro,

raccogli questa mia pallottola d’amarezza. Questo è il Rosario da quando sono arrivato all’Inter: quello che recito ogni sera, ma anche quello che leggo se metto in fila i quotidiani sportivi da giugno ad oggi.

Paulinho-Nainggolan-Taider-Wellington-Bastachesiauno-L’eterno riposo dona loro Signore

Paulinho-Nainggolan-Taider-Wellington-Bastachesiauno-L’eterno riposo dona loro Signore

Paulinho-Nainggolan-Taider-Wellington-Bastachesiauno-L’eterno riposo dona loro Signore

E poi ricomincio, contando daccapo i pallini della corona.

(P.S. Mi dicono però che Luiz Gustavo può essere nostro se si taglia l’ingaggio, il Bayern ce lo dà gratis, lo andiamo a prendere in macchina che il pullman gli fa male, gli parliamo in tedesco per non fargli sentire la nota ‘saudade’ di Monaco e, infine, organizziamo una finta Champions’ League parallela che giochiamo magari di venerdì e in cui gli facciamo credere che lui è il capitano).

(1 agosto)

Amico lontano,

è “stato bello rivedere Mourinho”. 

Adoro i giornali, dato che questa frase proprio non so come e quando l’ho detta. Certo, c’è stata l’amichevole-massacro col Chelsea nel torneo-fuffa ma, francamente, non ricordo come mi sia scappato. Ma a Special One donato non si guarda in bocca e quindi tutti contenti, a partire dai tifosi. Per la cronaca, manco male l’amichevole: un penalty inventato, l’espulsione di Campagnaro dopo pochi round, ritardi nella preparazione rispetto a loro e, nonostante tutto, s’è perso solo 2-0. Certo, sarebbe carino cominciare a segnare, almeno in amichevole, ma mi dicono che non manca poi tantissimo al ritorno di Milito, che darà esperienza al reparto. Quello di traumatologia, s’intende. Intanto procede pure bene il recupero di Kovacic (ti ricordi? Quello che mi volevano far trasformare nel Nuovo Hamsik, salvo poi dirottare su Guarin, che quindi sarà costretto a farsi crescere ancora la cresta)? E che, da quando son arrivato, è fuori per infortunio, ma lo staff medico mi ha per l’appunto rassicurato mostrandomi la sua cartella clinica.

(P.S. In società tutt’apposto. I Presidenti da due son diventati tre: c’è Moratti, quello in carica; Thohir, quello da venire; e Pellegrini, l’ex, che sui giornali ha parlato, chiedendo a quello in carica di non cedere a quello da venire. Che dici? Un centrocampista lo chiedo magari a quest’ultimo, così lo ricorda a quello attuale e gli mette la pulce all’orecchio al futuro patròn? O sarà comunque tutto inutile e 5-6 gare, a bassi ritmi, posso farle anche io?).

(3 agosto)

Mio buon amico,

eccallà. L’altro giorno non te l’ho detto, che ci stavo troppo male ma non posso darlo a vedere. S’è rotto Samuel, anche se leggo che, secondo un quotidiano, lo convocherò comunque domani per l’amichevole col Valencia, mentre secondo un altro stiamo già cercando un sostituto sul mercato. E tutto ciò dopo aver detto che l’anno orribile era passato e che alla fine Dragovic non ci serviva, “siamo a posto così” e l’abbiamo lasciato andare alla Dynamo Kiev: una volta tanto che uno dice di volere solo ed esclusivamente l’Inter (e non nella conferenza-stampa di presentazione!), e che aspetta fino all’ultimo per firmare, solo per vedere se si riesce a venire a Milano; e noi lo perdiamo. E mo’? Intanto è saltato pure l’affare col Real, che per Samuel ci dava soldi e sgravava dell’ingaggio. Oggi leggo di Paletta (argentino pure lui: la musica qui tanto l’ho capita, NdR) ma se penso che Leonardi lo valuterà due volte tanto, m’immagino già la scena di Branca che si presenta con Chivu in spalla e mi dice sornione: “E che problema c’è?”.

(P.S. Però c’è di buono che ho un gruppo unito e che finalmente rema nella giusta direzione. Avessi un esterno, anzi due, e un centrocampista di spessore, potrei tornare a rivaleggiare con Antonio e Max. Per ora ci tocca viaggiare a fari spenti. E stare all’erta per non tamponare da dietro il Chievo).

(continua)

“Tutto ok? Bene! Mo’ però chi glielo traduce a Nagatomo…?”

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