Spezia…lità estive vol.14

Quattordicesimo e ultimo appuntamento con il contenitore sul mondo aquilotto prima dell’ormai imminente inizio della nuova stagione di serie B.

ACQUISTI – Neanche l’ultima settimana la società aquilotta riesce a stare senza un colpo di mercato: preso infatti nelle ultimissime ore l’attaccante esterno Andrea Catellani dal Catania con la formula della compartecipazione. Classe ’88, ha già esordito in A con il Catania, ma soprattutto è stato uno dei protagonisti della splendida cavalcata del Sassuolo dello scorso anno.

MERCATO – Lo Spezia, nonostante il mercato scoppiettante di questi mesi, ha ancora in serbo qualche colpo, benché non sia più pressato da esigenze di formazione, ma si tratti ormai solo di rifinitura. Nel taccuino di Romairone sono annotate ancora due possibili operazioni: un centrocampista di qualità e un investimento per il futuro. Riguardo il centrocampo la società bianca avrebbe mostrato interesse per Crimi del Grosseto, nazionale Under 21, per cui però i toscani chiedono ancora troppo (650 mila euro per la metà) e, soprattutto, per Schiattarella del Livorno, impegnato in una diatriba con la società, che, se terminasse con la separazione delle parti, vedrebbe la squadra ligure in prima fila per l’ingaggio. L’altra trattativa in corso è quella per Iemmello della Pro Vercelli, ma in questo caso, come si diceva, con un’ottica rivolta al futuro. Infatti il giocatore verrebbe acquistato e poi ceduto in prestito senza diritto di riscatto al Cagliari, che lo ha cercato per la A, così da poterlo valorizzare e quindi, il prossimo anno, sfruttarne la crescita per la propria rosa, o farne comunque un importante pedina di mercato.

IN USCITA – Nonostante le numerose pedine in uscita, soprattutto a fine stagione scorsa, per la rinuncia a prestiti, opzioni, ecc. da parte della società, a cui si è aggiunta la sofferta cessione di Lollo nelle ultime settimane, la rosa dello Spezia necessita ancora di qualche sfrondata. I due nodi principali sono le cessioni di Cesarini e Pedrelli, tornati dai prestiti, ma non ritenuti idonei alla rosa attuale, nonostante le ottime prestazioni di qualche stagione fa in Lega Pro, e quindi destinati a partire, il primo in direzione Savona (ma con difficoltà a trovare un accordo sulla rescissione) e il secondo Entella. A gennaio invece ci sarà il ritorno in Uruguay di Albaraccin, e difficilmente la società eserciterà il diritto di riscatto. Anche uno degli acquisti di quest’estate è sotto osservazione, perché Henty, non esattamente uno dei protagonisti del precampionato spezzino, potrebbe essere sul punto di tornare al Milan.

NUMERAZIONE – In occasione della presentazione della squadra e delle nuove maglie di gioco, avvenuta mercoledì 21 agosto nella splendida cornice di Portovenere (pur se in una location non esattamente adatta a ricevere la mole di pubblico che l’evento ha coinvolto, e con un’area vip che ha allontanato ulteriormente i tifosi dalla squadra e che, quindi, ha scatenato non poche polemiche, dimostrando che nel processo di avvicinamento tra pubblico e quadri societari c’è ancora molto da lavorare) è stata decisa anche la lista dei numeri per la stagione. Lisuzzo abbandona il “suo” 24 per il 4, Sansovini conferma il 9, mentre il 10 sarà sulle spalle di Moretti. Sammarco, Bovo e Porcari confermano i loro numeri (7, 8 e 17), mentre i nuovi Ebagua, Baldanzeddu e Rivas vestiranno rispettivamente il 21, il 25 e il 27. Il nuovissimo Catellani prenderà il 24. Chiude la lista Borghese con il 28.

RIVOLUZIONE PLAY-OFF – Novità importante per la serie B, decisa durante la riunione di Lega di mercoledì: l’accesso ai play-off potrebbe estendersi fino alla ottava classificata. Due le discriminanti principali: i 9 punti tra la terza e la quarta (come è accaduto finora) per disputare i playoff in generale; i 14 punti di distacco dalla terza come limite massimo per poter entrare negli spareggi, fino al massimo all’ottavo posto. In caso di coinvolgimento di tutte e sei le squadre si procederà a due quarti di finale (quinta-ottava, sesta-settima) giocati con partita secca, mentre se le squadre coinvolte fossero cinque il quarto si giocherebbe solo tra sesta e settima.

PRIMA GIORNATA – Tutto pronto ormai per la prima giornata, che vedrà lo Spezia impegnato domani in casa con il Cittadella alle 20.30. Arbitro sarà Aleandro Di Paolo di Avezzano, assistito da Melloni (Modena) e Bellutti (Trento) e Verdenelli come quarto uomo. Quasi sicura tra le file dello Spezia l’assenza di Bovo per problemi fisici alla schiena, sostituito da Moretti. Anche Carrozza sarà assente per i postumi dell’operazione alla spalla.

TIM CUP – Il campionato dello Spezia comincia con i toni alti lasciati dalla notte di Coppa Italia vissuta Sabato 17, conclusa con l’impresa dell’eliminazione dei grifoni genoani nell’attesissimo derby. Partita non spettacolare dal punto di vista del gioco, ma sicuramente carica di forti emozioni, fino all’epilogo finale. Lo Spezia parte forte con una serie di conclusioni che mettono in difficoltà Perin e fanno capire da subito che non esiste un timore reverenziale. Il Genoa, però, ripresosi dall’empasse iniziale, si fa vivo in area spezzina, prima con una conclusione alta di Konatè da due passi e poi addirittura con il gol del vantaggio di Gilardino, rapido ed opportunista nel risolvere una mischia a pochi passi da Leali. A questo punto la squadra genovese sembra prendere in mano l’incontro e sfiora il gol in almeno due occasioni, ma non riesce ad atterrare i bianconeri, che, anzi, alla fine del primo tempo, con una bellissima conclusione dalla distanza di Sansovini, agguantano il pareggio. Tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, due grosse occasioni, una per parte, per passare in vantaggio: Konatè da solo in area davanti a Leali, tira forte, ma non preciso e spedisce a fil di palo; Culina ruba palla sulla trequarti, ma svirgola malamente giunto al limite dell’area. A questo punto la partita si abbassa notevolmente di tono e intensità per il caldo e la condizione ancora precaria. Nonostante questo al 36′, Ebagua intercetta una errata combinazione Floro Flores-Kucka e si invola in contropiede, trovando l’angolo giusto per battere Perin. L’attaccante dello Spezia ha anche l’occasione del 3-1, ma, invece, quando ormai la partita sembra chiusa e i tifosi aquilotti pensano già alla vittoria, al 3′ dei 5 di recupero, un colpo di testa di Kucka in area è intercettato di mano da Madonna. Rigore che Lodi trasforma e, così, in extremis, si va ai supplementari. Negli extra-time domina la fatica e si va avanti con lanci, calcioni e tiri dalla distanza. Uno per parte rischiano di portare bottino pieno: Perin si deve distendere per togliere dall’angolino quello di Ebagua, mentre quello di Lodi si stampa sul palo. Si va così ai rigori. Sbaglia subito Floro Flores, seguito da Bertolacci che coglie il palo. Il doppio vantaggio dello Spezia è dimezzato dall’errore di Madonna, ma a chiudere i giochi ci pensa Leali che non si fa ingannare una seconda volta e para il rigore a Lodi, sancendo l’impresa della squadra aquilotta, che ora, grazie ad un’altra delle sorprese di giornata, incontrerà a dicembre il Pescara vittorioso a Torino contro i granata.

SPEZIA-GENOA 5-4 c.d.r.

SPEZIA (4-2-3-1): Leali; Madonna; Lisuzzo; Ceccarelli; Migliore; Bovo; Porcari; Culina (84′ Magnusson); Sansovini; Rivas (58′ Ciurria); Ferrari (75′ Ebagua). A disp.: Vozar; Valentini; Ashong; Moretti; Ceccaroni; Henty; Albaraccin; Borghese. All.: Stroppa.

GENOA (4-3-3): Perin; Vrsaljko; Portanova; Manfredini; Antonelli (86′ Bertolacci); Biondini; Lodi; Cofie (62′ Kucka); Santana; Gilardino (69′ Floro Flores); Konatè. A disp.: Donnarumma; Zima; Samprisi; Strasser; De Maio; Ventre; Velocci; Jara Martinez; Blaze. All.: Liverani.

ARBITRO: Orsato di Schio

MARCATORI: Gilardino (G) 12′, Sansovini (S) 39′, Ebagua (S) 81′, Lodi (G,r) 94′

SEQUENZA RIGORI: Floro Flores traversa; Porcari gol; Bertolacci palo; Magnusson gol; Kucka gol; Madonna parato; Konatè gol; Sansovini gol; Lodi parato.

NOTE: 7687 spettatori. Ammoniti: Ceccarelli e Porcari dello Spezia, Vrsaljko, Antonelli, Lodi e Portanova del Genoa. Recupero: 0’pt, 5’st.

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