Promossi, bocciati…e rimandati!

PROMOSSI

FRANCESCO BARDI: Dopo aver difeso in maniera impeccabile la porta del Novara nella scorsa stagione e i pali dell’under 21 agli europei in Israele, il superman di Livorno ha letteralmente spiccato il volo. In molti fra gli addetti ai lavori lo indicano come futuro portiere di Inter e Nazionale Maggiore ma lui, Francesco Bardi da Livorno, non se ne cura, volando da un palo all’altro per difendere la porta della sua città. Salva su Calaiò a tempo quasi scaduto meritandosi tutti gli insulti della gradinata genoana, che già pregustava l’esultanza dell’Arciere. La notizia pazzesca è che può crescere ancora, non poco. Con uno così là dietro anche Rinaudo, Coda, Schiattarella e Ceccherini fanno la loro figura.

DIEGO MILITO: Su la mano chi pensava che a 34 anni ci si potesse riprendere così dalla lesione ad un crociato. Pochi, pochissimi. E invece il Principe è il primo a crederci: tutore, stampelle, prime corse e contatti col pallone fino ad arrivare alla doppietta contro il Sassuolo. Questo è un campione vero. Lunga vita al Principe.

FEDERICO BALZARETTI: Un’ annata maledetta da cancellare, una fiducia da riacquistare e un posto in nazionale da riprendersi. Il terzino giallorosso ottiene tutto in un pomeriggio, infrangendosi prima contro un palo maledetto, per poi esultare sotto la Sud capitolina pochi minuti dopo. È la fine di un incubo e, ci auguriamo, l’inizio di una stagione da ricordare con la maglia della capitale cucita addosso con orgoglio.

BOCCIATI

SASSUOLO:  Scontato. Una mitragliata sulla croce rossa. Ma impossibile non citare la debacle neroverde davanti al proprio pubblico. Le colpe vanno senza dubbio condivise: presidente, giocatori, allenatore (Zaza in panchina?) e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo trovato un nuovo Pescara? Il dubbio rimane, così come gli zero punti degli emiliani.

ATALANTA: La sconfitta con la Fiorentina può anche starci; certo che i viola, schierati con un ampio turn-over, potevano rappresentare un bello scalpo per gli orobici. Tuttavia l’Atleti Azzurri d’Italia, fino a pochi mesi fa fortino inespugnabile, non rappresenta più una sicurezza. Colantuono dimostra di avere le idee ancora un po’ confuse, soprattutto sulle scelte offensive: Livaja può cambiar faccia alla Dea.

CATANIA&PARMA: Dovevano essere le outsiders del campionato, ma si ritrovano l’una contro l’altra con una paura di perdere inaudita. Se da una parte Cassano è il pacco fantacalcistico per distacco, dall’altra gli etnei sembrano aver preso alcuni impegni un po’ troppo sottogamba. È il momento di cambiare marcia.

RIMANDATI

CESARE NATALI: Segna in mischia e prova a tirare il Bologna fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. Peccato poi che perda la testa nel tunnel degli spogliatoi a fine primo tempo e si faccia cacciare fuori per proteste. Comportamento da rivedere.

EZEQUIEL SCHELOTTO: Chissà da quanto pensava allo scontro diretto con la sua ex squadra: trattato da vero pacco postale in estate il “Galgo” pregustava la vendetta. E invece ciò che rimane sono solo le lacrime a fine partita, che dimostrano per lo meno quanto ci tenesse. Ma il Levriero ha le potenzialità per ritornare a sgroppare sulla fascia come una volta.

ALESSANDRO MATRI: Si è vista in questi primi scampoli di esperienza rossonera tutta la voglia che ha di spaccare il mondo. Purtroppo per lui il Milan è ancora troppo Balodipendente, ragion per cui conviene aspettare ancora un po’, magari una volta o l’altra qualcuno si deciderà a buttare in mezzo un cross dalla fascia, a partire mercoledì, dove il peso dell’attacco sarà tutto sulle sue spalle.

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