Il pagellone: focus sul percorso degli azzurri

Complice la pausa per le qualificazioni mondiali il nostro consueto appuntamento settimanale con ‘il pagellone’ si focalizzerà sulla nazionale azzurra e il suo percorso verso Brasile 2014.

VOTO 1: L’ormai cronico bisogno di subire gol prima di iniziare a giocare sul serio si è rivelato un handicap in queste qualificazioni.

VOTO 2: Ai pareggi degli azzurri finiti 2-2. In ben tre occasioni gli azzurri si sono fatti fermare da avversari non certo di grido come Bulgaria, Danimarca e Armenia.

VOTO 3: All’incapacità degli azzurri di scendere in campo con la giusta mentalità se di fronte non c’è una avversario blasonato o se non ci si gioca qualcosa di importante.

VOTO 4: Ai terzini. Abate, Maggio, De Silvestri, Balzaretti, Pasqual… La lista è lunga e in molti, chi più chi meno, hanno deluso le aspettative di tifosi e tecnico. L’Italia sembra orfana di un buon terzino in grado di difendere con attenzione e al contempo di  sfornare cross un minimo pericolosi.

VOTO 5: Agli errori individuali. Qualche errore è umano, ma il percorso verso Brasile 2014 è stato costellato da errori dei singoli che avrebbero potuto avere conseguenze ben peggiori.

VOTO 6: A Prandelli. 22 punti in dieci partite, 6 punti di vantaggio sulla seconda 0 sconfitte sono tutti punti a favore del c.t., ma i troppi esperimenti e il continuo ricambio di interpreti non hanno permesso alla nazionale di avere una propria identità e questo è risultato nell’incapacità di dominare le partite anche contro avversari nettamente inferiori come Malta.

VOTO 7: Al tifo sugli spalti. Quando la nazionale giocava in casa in migliaia sono andati a riempire gli stadi anche se di fronte non c’erano avversari di grido e nonostante la crisi. Un buon segnale per gli azzurri.

VOTO 8: Se l’Italia non è mai stata battuta in queste qualificazioni gran parte del merito lo ha Buffon, decisivo in più di una partita. Ancora una volta l’Italia deve ringraziarlo.

VOTO 9: A Pirlo. Atleta inossidabile, talento indiscusso e uno dei pochi fari inamovibili di questa nazionale. Da anni si cerca il suo successore, ma per ora non sembra ha intenzione di fermarsi. Il Brasile lo attende.

VOTO 10: A Balotelli. Lo fischiano, lo insultano, lo acclamano, lo giudicano. A Mario non importa e alle critiche risponde in campo a suon di gol. Se non ci fosse, Prandelli sarebbe alla continua ricerca di un titolare là davanti. Fortunatamente, Balotelli c’è!

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