Il pagellone della Serie A: la Roma risplende, Balotelli sparisce

VOTO 10 LA NONA DI GARCIA – L’inizio campionato della Roma di quest’anno è una sinfonia: 9 vittorie consecutive e record della Juve 2005/06 eguagliato. E, come la nona del più illustre predecessore, assume i toni del capolavoro, anche perché arriva in casa di una ostica Udinese, che non ci sta per nulla a fare lo sparring partner nel “tour promozionale” dei giallorossi, ed anzi, nel primo tempo sfiora più volte un meritato gol. Ma soprattutto arriva nel momento in cui la situazione sembrava farsi più complicata, dopo l’espulsione di Maicon che pareva sancire un giusto pareggio. Il gol di Bradley arriva come un rullo di tamburo a render solenne la marcia della capolista.

VOTO 9 LA COPPIA CASSANO-PAROLO – Insieme (con la forte collaborazione di Biabiany) montano e poi ri-montano la partita e la vittoria del Parma sul Milan. Parolo fa gol dell’1-0 su assist di Cassano e restituisce il favore per il 2-0 ad un Fantantonio in giornata di grazia, che regala perle di gioco nel momento in cui il Parma sembra avere in mano la partita. Poi, dopo il crollo verticale che regala il pareggio al Milan, ci pensa nuovamente Parolo, che, nel recupero, di furbizia (i 5 metri guadagnati zitto zitto) e di bravura porta a casa il bottino pieno.

VOTO 8 CUADRADO – Da solo ruba il palcoscenico dell’attacco viola a Rossi e confeziona la rimonta sul Chievo che vuol dire quarto posto. Comincia a sinistra, ma tende toppo ad accentrarsi per gli spazi che gli vengono chiusi dai dirimpettai clivensi, anche se trova il gol del pareggio. Poi Montella lo riporta a destra e lì diventa devastante, non solo gol, ma spina costante nel fianco dei gialloblu. Tre gol in quattro giorni dopo quello al Pandurii.

VOTO 7 INTER – Veniva dal mini ciclo negativo di due punti in tre partite, ed incontrava una delle squadre più in forma di questo inizio di campionato, che l’aveva scavalcata in classifica proprio nell’ultima giornata. Situazione non delle migliori, soprattutto dal punto di vista psicologico. E invece poche incertezze: partenza sprint con due gol in 12 minuti che tagliano le gambe agli scaligeri; concentrazione non persa neanche nei tentativi di ritorno di Toni e compagni nei due finali d tempo; 4 gol finali con 4 marcatori diversi (di cui uno è addirittura Rolando…) ad una squadra che più di due gol finora li aveva subiti solo una volta, a Roma. E soprattutto controsorpasso portato a termine.

VOTO 6 LAZIO – Boccata d’ossigeno dopo il periodo di involuzione e crisi di risultati che aveva portato anche a smuovere qualche bullone della panchina di Petkovic, divenuta improvvisamente traballante. C’è voluto un tempo, se è vero che alla fine del primo la squadra è uscita tra i fischi. Ma soprattutto c’è voluto Klose, che, con il suo ritorno, ha cambiato l’inerzia dell’incontro, segnando l’1-0, procurandosi il rigore per il raddoppio e divorandosi incredibilmente il 3-0.

VOTO 5 MILAN – Regala la partita al Parma sotto tutti i punti di vista. Prima va meritatamente sotto di due gol e sembra annichilito dal gioco di Cassano e compagni. Poi recupera nel giro di due minuti con il primo in rossonero di Matri e il risveglio di Silvestre. Alla fine non riesce a sfruttare lo stato confusionale dei Ducali, ed anzi, a tempo scaduto, subisce gol da una punizione fuori area. Pur considerando errori arbitrali e furbizie varie, alla fine, comunque, i rossoneri non hanno convinto.

VOTO 4 CHIEVO – Arriva la quinta sconfitta consecutiva e l’ultimo posto in solitario. A nulla stavolta è valso il vantaggio di Cesar, la mannaia di Cuadrado ha tagliato i residui fili che legavano Sannino alla panchina clivense. Fiducia a tempo fino a Bologna, probabilmente più per la vicinanza dell’impegno che per reale volontà, il destino sembra già scritto e Di Carlo scalda le gomme.

VOTO 3 BALOTELLI – Il novello Sansone si taglia la cresta e perde tutta la sua forza devastante. Sparisce dal gioco del Milan, cade un po’ troppo spesso, si innervosisce oltre misura, al punto che Allegri, per proteggerlo dal rosso, è costretto a sostituirlo per la prima volta. E il suo sostituto Matri dopo pochi minuti segna il gol del tentativo di rimonta rossonera. Voci, malumori e un po’ di stizza, ma per ora non è ancora un caso. Anche perché un giocatore come lui avrà sempre un avvocato difensore: il gol.

VOTO 2 ARBITRO DE MARCO – Napoli-Torino non è solo quello, e la vittoria partenopea è meritata, ma quando una partita si conclude 2-0 grazie a due rigori, entrambi più che dubbi, significa che qualcuno ha inciso più del dovuto sul risultato e, chiaramente, per dirla con un diplomatico Ventura, “non era in forma”. Sul primo rigore Mertens cerca e trova il contatto, sul secondo Glik ha il braccio attaccato al corpo in una posizione fisiologicamente inevitabile. Qualche dubbio anche sull’espulsione di Basha.

VOTO 1 I BALLETTI DI FANTANTONIO – Era un gol importante. Era carico della frustrazione per i ripetuti insulti ricevuti dai supporter rossoneri. Era un bel gol. Ma, davvero, Cassano con i piedi piantati a terra e le ginocchia piegate che ancheggia ritmicamente, non si può vedere…

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