Sassuolo-Hellas Verona, le pagelle dei gialloblù

Rafael 6 – Partita di ordinaria amministrazione per il portiere scaligero. Non può nulla sul gol del Sassuolo a tempo scaduto.

Cacciatore 6 – Il terzino starà ancora pensando al gol fantasma. Può consolarsi con una prestazione più che sufficiente.

Moras 6,5 – Il più esperto del pacchetto arretrato gioca una gara discreta proteggendo la propria area di rigore con interventi prodigiosi.

Marques 6 – L’ex Atletico Mineiro non fa rimpiangere l’assente Maietta. Mandorlini può sorridere.

Albertazzi 5,5 – Meglio in fase di difensiva che in quella offensiva. Difende bene e spinge poco. Cross per la testa di Toni se ne vedono pochi: l’attaccante se ne accorge subito e inveisce.

Romulo 6,5 – La sicurezza. Partita di contenimento per il fluidificante esterno scaligero. Si riconferma ad alti livelli.

Cirigliano 5,5 – L’erede di Jorginho non ha ancora preso le misure a centrocampo. Viene ringalluzzito da Brighi e Biondini e mostra enorme fatica ad impostare gioco. Di lui si dice un gran bene. Ti aspettiamo. (Dal 61′ Donadel 6 – Una mezzora di contenimento riuscendo in alcune occasioni a spezzare il gioco neroverde).

Hallfredsson 7 – E’ proprio lui ad “ispirare” l’autorete di Manfredini. Sempre nel vivo del gioco imbastendo azioni e provando a colpire il bersaglio da fuori. Una continua minaccia per Pegolo. Sempreverde. (Dall’ 88′ Marquinho SV).

Iturbe 6+ – Avrebbe ricevuto un voto maggiore se Cannavaro non avesse salvato l’ipotetico 2-0 all’11’ della ripresa. Progressioni e tiri da lontano all’ordine del giorno e quando mette il turbo è irraggiungibile.

Toni 7 – Sigla il suo decimo gol stagionale con un sontuoso pallonetto e ne sfiora altri due che potevano regalare un risultato più rotondo all’Hellas. 36 anni ma a non sentirli.

Jankovic 7 – Sette pieno anche per lui: presente sia in difesa che in attacco. Sfiora il gol al 36′ con una staffilata da fuori area che termina di poco a lato. Rinato. (Dall’83’ J. Gomez SV).

All. Mandorlini – Manda in campo la migliore formazione possibile riuscendo a sopperire alle assenze di Maietta e Agostini: il suo Verona gioca bene anche senza Jorginho ed è soprattutto merito suo. L’obiettivo salvezza si sta trasformando in qualcosa di più grande. Ai posteri l’ardua sentenza.

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