Sassuolo-Hellas Verona, le pagelle dei neroverdi

Pegolo 6 – L’ex di turno, nonostante i due gol subiti, non ha nulla da rimproverarsi: non può nulla sull’autorete di Manfredini e il secondo gol veronese è più merito di Toni che demerito suo.

P. Cannavaro 6+ – Neo-acquisto e neo capitano del Sassuolo è il più sicuro della difesa neroverde.

Manfredini 5 – Spesso sbaglia la trappola del fuorigioco ed è molto sfortunato quando al minuto 50 devia in rete un cross sibillino di Hallfredsson. Spauracchio.

Mendes 5 – Uno dei tanti volti nuovi stecca la prima da titolare: si perde Luca Toni nell’azione del gol e per giunta pesca un’ammonizione evitabile.

Rosi 5,5 – Non una partita esaltante dell’esterno ex Parma. Da rivedere.

Brighi 6,5 – Uno dei migliori giocatori visti oggi. Lotta con le unghie e con i denti a centrocampo dando del filo da torcere al novello Cirigliano. El Grinta fino all’ultimo non molla.

Marrone 5,5 – Gioca bene la prima frazione di gioco con eleganza e diligenza. Nel secondo tempo svanisce a poco a poco. Malesani se ne accorge e lo toglie. (Dal 60′ N. Sansone SV)

Biondini 6,5 – Partita di generosità e di contenimento per l’ex grifone.

Ziegler 5,5 – Crossa poco e quando lo fa gli riesce male. Al 38′ cerca la la gioia del gol con una potente staffilata che viene deviata in corner da Cacciatore. Intermittente.

Berardi 6,5 – Voto più che sufficiente per il vice-cannoniere della Serie A: si affaccia spesso dalle parti di Rafael e a tempo scaduto regala un assist al bacio per l’incornata vincente di Floro Flores. Nazionale? Work in progress.

Floccari 5 – Prestazione anonima: per vedere la sua prima conclusione degna di nota bisogna aspettare il 20′ della ripresa. Impalpabile. (Dal 77′ Floro Flores 7 – Esatto, 13 minuti possono bastare per avere un 7 pieno. Al 90′ riesce a colpire dal limite dell’area sfiorando di poco il gol e due minuti dopo riesce a bucare la porta scaligera grazie a un preciso colpo di testa che trafigge Rafael. Volitivo.)

All. Malesani 6 – Panchina in A n° 297. Timbra con una sconfitta il suo ritorno in serie A  incrociando, per ironia della sorte, il suo caro ex Verona che ha allenato dal 2001 al 2003. Prova a dare la scossa mettendo subito in campo sette volti nuovi con la mossa di rimpolpare il centrocampo e a giocare di rimessa. Ma il suo coraggio viene punito perché gli interpreti giocano tutti assieme per la prima volta.

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