Olimpiadi Invernali Sochi 2014, partito il conto alla rovescia

SOCHI – Manca davvero poco all’inizio delle Olimpiadi Invernali di Sochi, tra certezze e dubbi il circo bianco si sta trasferendo in Russia per avere il suo vero momento di gloria.

Già perché è inutile negarlo: lo sci sta riscuotendo un sempre minor seguito almeno in Italia, tanto che le reti televisive lo relegano a canali secondari, di nicchia. Un amore non dissolto ma forse assopito, dimenticato, a causa di quei risultati che non arrivano più. Era facile essere “appassionati” quando sulle nevi di tutto il mondo trionfavano Alberto Tomba (slalom speciale, Calgari 1988, slalom gigante Calgari 1988 e Albertville 1992) o Deborah Compagnoni (supergigante, Albertville 1992; slalom gigante, Lillehammer 1994 e Nagano 1998). Quando in velocità Isolde Kostner teneva tutti con il fiato sospeso per . E sembrano anche lontani i tempi delle medaglie inaspettate. Quelle d’oro di Paoletta Magoni (slalom speciale, Sarajevo 1984), di Daniela Ceccarelli (supergigante, Salt Lake City 2002) o di Josef Polig (combinata, Albertville 1992). Oggi, che in Coppa del Mondo difficilmente l’Italia riesce a trionfare, le Olimpiadi Invernali sono il momento per tornare a sognare, per sperare che un azzurro salga sul podio, magari sul gradino più alto, come nell’ultima edizione di Vancouver 2010 con Giuliano Razzoli.

Ma le speranze non riguardano solo lo sci alpino. Il passato ci ha regalato importanti successi anche nello sci nordico. Da Manuela Di Centa (15km e 30km, Lillehammer 1994), al fratello Giorgio (50km, Salt Lake City 2002), da Stefania Belmondo (30km, Albertville 1992; 15km, Salt Lake City 2002) a Gabriella Paruzzi (30km, Salt Lake City 2002). L’ultimo oro risale alle Olimpiadi di Torino del 2006 con la staffetta maschile. Le speranze per questa edizione di Sochi non sono molte ma i cinque cerchi si sa che riservano sempre grandi sorprese.

E poi ci sono le altre discipline che, forse, potrebbero regalare all’Italia più soddisfazioni dello sci: il pattinaggio di figura, che con le medaglie appena conquistate agli Europei (oro nella danza e bronzo con Carolina Kostner) ci fa ben sperare, il pattinaggio di velocità che alcuni successi ce li ha regalati in passato, lo slittino con Armin Zöggeler fresco quarantenne e portabandiera.

Il conto alla rovescia è iniziato, Sochi 2014 è alle porte e non resta che augurare un “in bocca al lupo” ai 113 atleti azzurri che prenderanno parte a questi XXII Giochi Olimpici invernali.

 

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