Genoa-Samp: le pagelle rossoblucerchiate

GENOA

PERIN 6 – Quasi mai chiamato in causa, non può nulla sul gol di Lopez ed è attento sulle poche altre conclusioni che arrivano nello specchio della porta.

ANTONINI 5.5 – Sballottato da esterno centrale nella difesa a tre, quasi quanto dagli scatti di Eder.

DE MAIO 5.5 – Sorprendente nelle ultime due uscite, impacciato stasera davanti ai duetti tra Eder e Maxi Lopez. Sacrificato in avvio di ripresa sull’altare della tentata rimonta (3′ st FETFATSIDIS 5 – Tanto fumo e poco arrosto, peccato perchè ha un sinistro che parla; se Gasperini non ci punta ad occhi chiusi ci sarà pure un motivo).

BURDISSO 5.5 – Il connazionale Maxi Lopez lo fa ammattire, sul gol vien tagliato fuori dal triangolo con Eder. Nel finale prova qualche incursione offensiva, senza fortuna.

MARCHESE 5.5 – Nobili intenzioni, sul campo poco più del compitino con un occhio alla propria area di rigore e uno alla fascia per coprire le avanzate di Antonelli e De Ceglie (dal 37′ st CALAIO’ SV)

BERTOLACCI 6.5 – Il migliore dei suoi, l’unico ad accendere la congestionata manovra rossoblù; sue, non a caso, le migliori palle gol del Grifone.

MATUZALEM 6 – Solito lavoro di regia, stasera appannata a dir la verità, abbinata ad una solida interdizione.

ANTONELLI 5 – Strozzato tra Gabbiadini e De Silvestri, generoso ma inconcludente quando spinge anche fuori dalla zona di competenza.

KONATE 5 – Grandi mezzi fisici, mediocri quelli tecnici: la potenza è nulla senza controllo (20′ st SCULLI 5 – Un fascio di nervi, non combina nulla ma riesce solo a prendere un giallo per proteste)

DE CEGLIE 5 – Convince molto meno che a Firenze; sempre stato terzino, si ritrova ala offensiva senza saper bene cosa fare.

GILARDINO 5.5 – Nessun pallone pulito per poter concludere in porta ma fa il suo (sponde, spizzate) fino alla fine borbottando solo un po’.

All. GASPERINI 5 – Troppi cambiamenti tattici creano una confusione già difficile per chi conosce il gioco di Gasp, figurarsi per chi lo conosce solo da poche settimane o addirittura giorni. 

 SAMPDORIA

DA COSTA 6.5 – Si vede solo con la deviazione sul tiro di Bertolacci; sicuro nel convulso finale.

DE SILVESTRI 7 – Una forza della natura, stravince il duello con De Ceglie; attento in difesa, prova anche qualche sortita offensiva, pericoloso anche alla conclusione. Da nazionale (?)

MUSTAFI 6.5 – Ormai una certezza, marcatura attenta, anticipi quasi sempre precisi; a 21 anni si è già consacrato titolare in serie A.

GASTALDELLO 6.5 – Fondamentale nel gioco aereo, comanda la difesa con sicumera dal primo all’ultimo minuto.

REGINI 6 –Konate non gli crea grossi problemi, Fetfatsidis poco di più; missione difensiva compiuta.

KRSTICIC 6.5 – Torna ad incrociare i tacchetto con Matuzalem (dopo quel brutto fallo di un derby passato) e non tira mai indietro la gamba; prova di carattere ma meno incisivo in cabina di regia.

PALOMBO 7 – Vero uomo squadra, eccezionale schermo davanti alla difesa, positivo sia in interdizione che in proposizione; sfiora anche il gol su punizione (44′ st RENAN SV)

SORIANO 6 – Sempre difficile da inquadrare, un jolly di centrocampo a quanto pare fondamentale per Mihajlovic. Anche stasera non si vede quasi mai ma sfiora il gol in avvio di ripresa (27′ st OBIANG 6 – Utile nel finale, per regalare muscoli e centimetri oltre che per tenere alta la squadra)

EDER 6.5 – Il solito trottolino inarrestabile (ci prova Burdisso con le cattive) nonostante il campo pesate; un gioiello l’assist per Maxi Lopez (32′ st SESTU SV)

GABBIADINI 6.5 – Un po’ sacrificato sulla fascia, regala comunque un’altra prestazione concreta: sempre pericoloso quando calcia di mancino, soprattutto su calcio piazzato, conquista diversi falli.

MAXI LOPEZ 7.5 – Fino a ieri ex giocatore costretto a tornare a Catania controvoglia e per di più spernacchiato sui giornali per la sua vita privata, in una serata con il gol vittoria si riprende autostima, voglia di giocare e stima eterna dei propri tifosi.

All. MIHAJLOVIC 7 – Il contrario di Gasperini: tutto molto logico come al solito l’undici schierato dal serbo. L’unica scommessa, Maxi Lopez, è stravinta: gol a parte, l’argentino tiene impegnata tutta la difesa a tre genoana lasciando più libertà a Eder e Gabbiadini. Difesa impeccabile, mezza salvezza è in tasca.

 

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