L’editoriale, il meteo della Serie A: “Grandine” Juve, “Lampo” Denis, “Burrasca” Inter

LA VETTA – La 22^ di serie A sorride alla Juve capolista che nel big match di giornata frantuma un’Inter fragilissima con un sonoro 3-1. Sugli scudi Lichtsteiner, Chiellini e Vidal: due difensori e un centrocampista come a simboleggiare che il giocattolo Juve è incentrato su un’orchestra corale dove ogni artista recita la propria parte alla perfezione. Gli uomini di Conte centrano l’undicesima vittoria su undici match giocati in casa con ben 33 reti realizzate (media inglese di 3 gol a partita) e soli 7 subite. Grandine Juve che infrange ogni ostacolo provocando una pioggia di gol anche ai neroazzurri. La stessa pioggia scivola uggiosamente da nord al centro-sud provocando a otto minuti dal kick-off la sospensione di Roma-Parma, poi ufficialmente rinviata a data da destinarsi.

LAMPO DENIS – Il maltempo risulta indigesto alle grandi dove a Bergamo un Napoli sciupato viene castigato dal grande ex di giornata: German Denis. All’Atleti Azzurri d’Italia la Dea doma l’Asinello Partenopeo con un rotondo 3-0 condito dalla doppietta di El Tanque e dalla marcatura di Maxi Moralez. A Bergamo è andato in scena il peggior Napoli della gestione Benitez: sul banco degli imputati prima su tutti una difesa colabrodo. Da amarcord il primo gol dell’argentino Denis: non solo per il gol di pregevole fattura ma quanto per l’abbraccio da libro Cuore tra il bomber e il figlio Matias, situato dietro la porta in funzione di raccattapalle. Un bell’episodio che ricorda l’abbraccio novembrino tra Daniele Conti e il figlio Manuel. Il calcio è anche questo.

ZONA EUROPA – Non se la passa meglio la Fiorentina che inciampa al Sant’Elia con un rigore firmato da Pinilla. Occasione persa per la Viola di Montella di guadagnare terreno sui Partenopei. L’Hellas Verona non demorde: espugnando il Mapei Stadium di Reggio Emilia, la matricola terribile diventa la quinta forza del campionato. Dopo tre battute d’arresto arriva la prima sospirata vittoria del Dopo-Jorginho e nell’Arena scaligera ci si proietta già alla sfida di domenica prossima contro la Juve capolista. A tallonare gli scaligeri in compagnia dell’Inter ecco spuntare il “Toro di Ventura” che nell’anticipo serale sfiora il colpaccio ai danni del Milan: dopo il capolavoro di Immobile, in forma Nazionale, Farnerud manca clamorosamente il 2-0 e nella ripresa i rossoneri trovano il pari con il neoarrivato Ramì. Seedorf non è riuscito nell’impresa a fare 3 su 3 in campionato: nell’era Berlusconi nessun nuovo allenatore è mai riuscito a vincere le prime tre partite di Campionato. Avanti il prossimo.

BURRASCA INTER – Quando qualcosa non va ce se ne accorge subito dai numeri: l’Inter ha collezionato una sola vittoria nelle ultime dieci partite di campionato e stilando una classifica del nuovo anno solare l’Inter si troverebbe clamorosamente all’ultimo posto. Una squadra che da molte domeniche non riesce a trovare il bando della matassa. Uno scempio generale caratterizzato da scelte di mercato rivedibili: basti pensare al misero parco attaccanti di cui dispone oggi l’Inter con l’unico Palacio a portare la croce lì davanti che si oppone paradossalmente a un centrocampo di fantasisti fin troppo infoltito con le novità Botta ed Hernanes, Alvarez, Guarin, l’eterna promessa Kovacic e via dicendo. Con un Ranocchia pronto a “saltare” in Turchia l’unica certezza difensiva si chiama Samir Handanovic, capace di evitare allo Stadium un risultato molto più rotondo. E menomale non ci sono le coppe…

MONDAY NIGHT – Genoa-Samp ribattezzato come derby delle polemiche. Derby della Lanterna rinviato dallo spezzatino domenicale al posticipo del lunedì, decisione presa dalla Prefettura al fine di evitare disordini nella zona Fruttuoso poco distante da Marassi durante il giorno che va in scena la Fiera di Sant’Agata. Decisione che ha scaturito la dura reazione del condirettore Sky Fabio Caressa favorevole invece ai diritti tv del derby in formato spezzatino. Alla fine si è giocato il lunedì: coreografie da colpo d’occhio da ambo le parti ma il campo ha detto Samp. Maxi Lopez ha deciso un derby sostanzialmente corretto sia in campo che sugli spalti, equilibrato e per alcuni tratti spettacolare. Domenica o lunedì il derby “sà da fare”.

ZONA ROSSA – In coda fa festa solo l’Udinese che espugnando il Dall’Ara allunga a 5 le lunghezze dalla zona retrocessione grazie ai gol del ritrovato Di Natale e del promettente Nico Lopez. Bologna che nonostante la sconfitta con i Friulani rimangono appaiati a 18 punti a braccetto con il Chievo, sconfitto in casa dalla Lazio per 2-0: a segno Candreva e Keita. Il rivoluzionato Sassuolo (subito in campo ben sette facce nuove) cade in casa contro i gialloblù del Verona mentre la sfida salvezza Catania-Livorno termina con un pirotecnico 3-3: Almiron all’88’ evita la sconfitta agli Etnei ma non l’ultimo posto della graduatoria.

Si ritorna subito in campo martedì e mercoledì con le semifinali di andata di Coppa Italia: Udinese-Fiorentina e Roma-Napoli.

 

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