Roma-Napoli: le pagelle dei giallorossi

ROMA (4-3-3)

DE SANCTIS 5 – Nel primo tempo non agguanta, come dovrebbe, un paio di palloni vaganti in area. Poi all’inizio della ripresa combina il pasticcio: il tiro di Higuain è deviato da Benatia e il riflesso di De Sanctis è troppo lento. Il portiere abruzzese finisce così per indirizzare in porta il pallone del momentaneo 2-1.

MAICON 6.5 – Si propone con continuità sulla fascia destra, minacciando la zona difesa da Réveillère prima e Ghoulam poi. Si lascia sfuggire qualche marcatura in difesa, altre volte chiude bene la diagonale: nel complesso è da premiare la spinta offensiva del brasiliano, che sfiora anche il gol.

BENATIA 5.5 – Negli anticipi se la cava bene, ma in situazione di palla scoperta soffre la velocità degli attaccanti azzurri. Si lascia sfuggire Higuain in occasione del 2-1, ed è fuori posizione nell’azione del 2-2.

CASTAN 5.5 – Anche il brasiliano è seriamente impegnato dall’attacco napoletano. Al 70′ viene saltato di netto da Mertens e il Napoli trova il pareggio.

TOROSIDIS 6 – Dalle sue parti imperversano Maggio e Callejon, inoltre Higuain svaria più volte nella sua area di competenza. Il greco capisce che non è serata per sganciarsi in avanti, così cerca di fare il meglio che può a difesa del risultato.

NAINGGOLAN 6 – Dovrebbe giocare più velocemente la palla: in partite come queste i tempi di gioco sono essenziali, come dimostrano i passaggi fulminei dei giallorossi sul primo e sul terzo gol. Nonostante ciò, il belga non fa mai mancare l’apporto in fase di interdizione. Il giallo gli farà saltare la gara di ritorno. (59′ PJANIC SV).

DE ROSSI 6 – Qualche ottimo intervento difensivo, tanta sostanza in mezzo al campo, ma se c’è da impostare la manovra preferisce affidarsi a Strootman o (dopo il 59′) a Pjanic.

STROOTMAN 7.5 – La definizione all’inglese è box-to-box midfielder. Al pressing estenuante davanti alla propria area, l’olandese accompagna un qualità impressionante in fase d’attacco. Il missile che si insacca sotto al sette regala alla Roma il momentaneo 2-0. Senza dimenticare che: “Quando la squadra è in difficoltà la palla si dà a Kevin. Come una lavatrice, dà sempre la palla pulita”. Parola di Garcia a fine gara.

LJAJIC 6 – Primo tempo da “vorrei ma non posso”, nel secondo affonda più deciso nei dribbling e conclude a rete più volte. In un’occasione impegna seriamente Reina, che si rifugia in angolo. Nel complesso, giudizio confermato: il serbo ha talento, ma è troppo discontinuo nell’arco della partita. (71′ FLORENZI 6.5 – Garcia lo inserisce nel momento più difficile, perché il Napoli ha appena trovato il pareggio. Florenzi risponde presente: tocca pochi palloni, uno lo trasforma in oro con l’assist in corsa per il gol vittoria di Gervinho).

TOTTI 6.5 – Voto sopra la sufficienza per via del filtrante magico con cui al 13′ mette Gervinho davanti alla porta. Commette qualche imprecisione di troppo. (65′ DESTRO 6.5 – Vedi sopra. Anche lui, come, Florenzi, si fa trovare pronto e partecipa allo scambio veloce da cui nasce il gol del 3-2).

GERVINHO 8. MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN – In un aggettivo: inarrestabile. L’ivoriano è davvero imprendibile, disorienta ripetutamente con finte e scatti in velocità la difesa avversaria. Apre le marcature al 13′, lasciandosi dietro Albiol e superando con abilità Reina. Le chiude all’88’ con un tiro di destro. Dopo il gol-vittoria contro la Juventus, Gervinho si conferma il “Re di Coppa” della Roma.

All. GARCIA 6.5 – Era importante non subire gol, ma la Roma finisce per subirne due. Eppure la prima mezzora disputata dai giallorossi e la reazione dopo il pareggio azzurro, lasciano l’impressione di una squadra forte, determinata, con voglia di vincere. Una novità assoluta (o quasi) a Roma, introdotta proprio dal tecnico francese.

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