Inter, Mazzarri: “I risultati ora contano più di ogni altra cosa”

Appiano Gentile – Nella giornata d’addio del direttore dell’area tecnica nerazzurra, l’Inter si prepara alla sfida contro il Sassuolo per tentare di risorgere dopo un periodo di fitto buio. Mazzarri pensa ad una mini-rivoluzione: fuori Campagnaro, Taider e Alvarez, dentro Samuel, Guarin ed Hernanes.

NUOVA FILOSOFIA – Alla ricerca della felicità, nonché della prima vittoria di questo 2014, Mazzarri fa mea culpa ed esige un cambio di rotta: “Nel calcio, a volte, bisogna andare oltre i miei soliti principi. Se una squadra gioca bene arriveranno anche i risultati, ora contano quelli più di ogni altra cosa. Ma non per la classifica in senso stretto, ma più per i giocatori che dovranno essere più liberi. Ora dovremo sbloccare la gara come non facciamo da un po’, in questi livelli i risultati negativi possono ostacolare il processo di crescita della squadra”. Contro gli emiliani si dovrebbe rivedere Guarin: “Contro la Juventus ho optato per la rinuncia per i motivi che tutti sappiamo. Ora abbia azzerato tutto e adesso Fredy è a disposizione come tutti gli altri”. Nella speranza, ovviamente, che l’intesa con Hernanes si inneschi già dal 1′.

CAMBIAMENTI – La rivoluzione societaria deve ancora dare i propri frutti. Nell’attesa, Mazzarri cerca di fare del suo meglio con gli uomini a sua disposizione: “E’ partito un processo che ha portato a tanti cambiamenti, ma nemmeno io avevo previsto tutto questo. Gestire un gruppo in questo momento non è mai facile, ma non è un’attenuante. Voi dovete tener conto di tutte queste variabili che sono importanti, come il passaggio societario, che è stato storico, sia per l’Inter che per gli altri”. Ranocchia e Samuel potrebbero essere le armi da cui ripartire: “Sui due difensori, devo vedere come stanno e non posso esprimermi”.

I GIOVANI SCALPITANO – Kovacic e Botta. Se finora il primo ha fallito le poche possibilità avute a disposizione, il secondo ha sempre sfruttato le chances, a partita in corso, donategli dal mister. C’è poi da risolvere la questione legata alle dichiarazioni fraintese sul croato: “Quando ho risposto di un aspetto tattico, quello di Pirlo, ho specificato chi avrebbe dovuto coprire quella parte di campo, anche se Mateo doveva fare qualcosina in più in quel momento. Ma sul gol non doveva esserci lui. Io ho sempre difeso i miei giocatori, anche se quando mi si pone un quesito specifico su un errore, io devo rispondere. Stavo semplicemente dando una spiegazione tattica a chi mi aveva sollecitato”. L’argentino, invece, scalpita per avere la maglia da titolare: “Se Ruben avrà più possibilità? Fatemi valutare, abbiamo ancora un allenamento. Voglio valutare tutto e tutti, poi domattina abbiamo ancora un piccolo allenamento e poi vedrete le mie scelte”.

CIAO BRANCA – Con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito, FC Internazionale ha dichiarato la risoluzione consensuale del rapporto con il dirigente. Queste le parole:
“F.C. Internazionale comunica che la Società ed il sig. Marco Branca hanno di comune accordo risolto il loro rapporto di lavoro. F.C. Internazionale ha quindi affidato la responsabilità dell’Area Tecnica al Direttore Sportivo Piero Ausilio, che opererà a diretto riporto del Direttore Generale Marco Fassone. La Società ringrazia Marco Branca per il prezioso contributo fornito, come calciatore prima e come dirigente poi, e gli formula i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera. Il sig. Marco Branca, a sua volta, ringrazia la Società per le opportunità avute in questi anni e per i prestigiosi risultati raggiunti formulando alla stessa i migliori auguri per un futuro altrettanto ricco di soddisfazioni”.

PROBABILE FORMAZIONE – Handanovic, Nagatomo e Palacio. Queste le uniche certezze che Mazzarri ha a disposizione. In difesa è probabile un ritorno di Samuel al fianco di Rolando e Juan Jesus; in mezzo al campo, il tecnico interista sembra propenso a buttare nella mischia, contemporaneamente, Guarin ed Hernanes, con Kuzmanovic favorito su Taider e Kovacic. Sulla destra probabile avvicendamento Jonathan-D’Ambrosio. Fuori Alvarez; Milito e Palacio tornano insieme dal 1′. 

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