Higuaín superstar, Napoli torna a sorridere Milan schiantato 3-1, Balotelli in lacrime

NAPOLI – Il Napoli torna al successo, il primo nel girone di ritorno, e lo fa contro un Milan tutt’altro che rigenerato dalla cura Seedorf. Al “San Paolo” finisce 3-1 per gli uomini di Benítez, che trascinati dal solito Higuaín e dagli ottimi Mertens e Inler si riportano a +3 sulla Fiorentina nella corsa verso i preliminari di Champions. I tre punti, però, non cancellano le perplessità relative al reparto difensivo azzurro, a tratti ancora troppo “ballerino”, mentre dalla parte opposta spiccano il bel debutto di Taarabt e il pianto di un Balotelli ancora una volta sottotono.

CHE ESORDIO – Il pressing azzurro mette in difficoltà gli ospiti sin dalle prime battute. Manovra farraginosa, quella rossonera, con Rami e Mexès costantemente sotto pressione, peraltro poco coadiuvati da due mediani – Essien e de Jong – certamente più abili a difendere che ad attaccare. Gioca a nascondino Abate, a disagio in un ruolo (a destra nel tridente che agisce alle spalle di Balotelli) al quale non è affatto avvezzo. Una volta superata la prima linea partenopea, però, ecco aprirsi praterie sulle quali scorrazzare a gran velocità: il primo ad approfittarne è il debuttante Adel Taraabt, la cui percussione vincente punisce un Napoli padrone del campo sì, ma ancora una volta spaccato in due. Una batosta, per gli uomini di Benítez, apparsi pimpanti soprattutto nel trio Mertens-Hamšík-Higuaín.

CENTO ALL’ORA – Il meritato pareggio azzurro, però, arriva quasi immediatamente, e nel modo che non ti aspetti: anziché attraverso una delle tante azioni in velocità orchestrate dagli avanti partenopei, con una conclusione praticamente da fermo sulla quale Inler trova la deviazione decisiva di de Jong. I ritmi del match sono vertiginosi, grazie alla qualità della manovra napoletana ma – va detto – anche a causa della pochezza di Jorginho e soci quando si tratta di difendere. Bravo, allora, il Milan a riproporsi ogniqualvolta ne ha la possibilità, seppur le occasioni migliori continuino a essere di marca azzurra (il palo centrato da Maggio e quello sfiorato da Insigne gridano vendetta). Al rientro dagli spogliatoi, Seedorf getta nella mischia il febbricitante Kaká al posto di un impalpabile Robinho, ma a salire in cattedra è Inler, il cui assist al bacio trova Higuaín pronto all’incornata vincente.

DOMINIO – C’è una sola squadra in campo, ed è il Napoli, che però non riesce a chiudere la partita, prestando il fianco ai contropiede ospiti. Higuaín sfiora la doppietta su pregevole servizio di Jorginho, altre buone opportunità mancano di precisione sull’ultimo passaggio, così i rossoneri prendono fiducia. Un clamoroso liscio di Reina potrebbe favorire un Balotelli non in serata e in lacrime dopo la sostituzione con Pazzini, poi Hamšík trova il varco giusto per Callejón – entrato nel frattempo al posto di Insigne – il quale serve “El Pipita” per il semplice tocco del 3-1. È l’episodio che mette i titoli di coda al match e che consegna un meritato successo agli uomini di Benítez, il quale deve ancora lavorare su un equilibrio sempre piuttosto instabile. Quanto a Seedorf, il primo ko in campionato della sua stagione mette in luce una serie di problemi ancor ben lungi dall’essere risolti. E con un Balotelli così, la risalita in classifica si fa davvero dura.

NAPOLI-MILAN 3-1

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Raúl Albiol, Fernández, Ghoulam; Inler (43′ st Džemaili), Jorginho; Insigne (33′ st Callejón), Hamšík (38′ st Behrami), Mertens; Higuaín. A disp.: Rafael, Colombo, Britos, Uvini, Henrique, Radošević, Bariti, Pandev, Zapata. All.: Benítez.

MILAN (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Rami, Mexès, Emanuelson (24′ st Montolivo); Essien, de Jong; Abate, Taarabt, Robinho (1′ st Kaká); Balotelli (27′ st Pazzini). A disp.: Amelia, Gabriel, Constant, Silvestre, Zaccardo, Muntari, Poli, Saponara, Petagna. All.: Seedorf.

ARBITRO: Massa di Imperia. Guardalinee: Meli e Manganelli. Quarto uomo: Vuoto. Giudici di porta: Damato e Celi.

MARCATORI: 7′ Taarabt, 10′ Inler, 55′ e 81′ Higuaín.

NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori: 40.000 circa. Ammoniti: Abbiati, Inler, Taarabt, Jorginho, Callejón. Recupero: 0’ e 3’.

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