Lazio-Roma: le pagelle dei giallorossi

DE SANCTIS 6 – Stavolta, sguarnito di barba, il 6 ‘politico’ gli fa da media tra rilanci al cardiopalma e prodigi sulle imbucate nemiche.

MAICON 6.5 – Il giullare di corte non è solo scena e macchietta: delizia gli spalti facendo della corsia destra la sua gimcana; superato sistematicamente Radu, avvicenda con Pjanic e Totti: ma sarà la lestezza o il ritmo atipico per un trentaduenne, (troppo) spesso non viene capito.

BENATIA 7 – L’ammonizione precoce non lo limita, anzi: neppure Mauri, jolly invocato da Reja, capisce l’antifona di come valicarlo. A onore dei suoi cinque gol, tenta la via della porta più degli attaccanti: poi, cane da riporto, bracca i contropiedi biancocelesti, non gli sfugge neanche un’acca. MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN.

CASTAN 6.5 – Sbrecciata la mediana orfana del vero Strootman, Candreva rincara la dose e dà la biada pure a lui; per il resto, specie nel primo tempo, rabbonisce e disinnesca Klose.

TOROSIDIS 6 – Significativo notare come, a differenza del solito, si sia prodigato più a difendere che ad altro: spia di un centrocampo terribilmente incerto e in affanno.

PJANIC 6 – Riceve l’ordine di avanzare, che Totti lì accasato davanti proprio non vuole starci; ne beneficiano lo spettacolo e i lavori a quattro mani con Maicon: ma la squadra, a partire dal bosniaco, non fa che lavorare di guizzi (dal 79′ LJAJIC s.v. – Gli manca l’ultimo tocco, nel finale, per scongiurare le reti bianche).

DE ROSSI 6.5 – Dà manforte alla retroguardia, oberato com’è dallo sdoppiamento: difensore aggiunto in occasione dei contropiedi, regista supplente nei moti d’attacco.

STROOTMAN 5.5 – Rincorre invano un Candreva più spedito (ma se ci si mettono di mezzo caviglia sinistra e ginocchio destro…) e tenta le solite parabole, ma oggi gli riesce tutto storto. Eppure, viste le ottime performance difensive dei colleghi, la sua defezione ha gravato meno del previsto.

FLORENZI 5.5 – Anche lui alla rinfusa, come l’olandese: troppo munifico quando c’è da mostrare il grugno, così piazza solamente toppe qua e là dove serve (dal 65′ BASTOS 6.5 – Dislocato sulla sinistra, fa sfracelli: incontenibile, – anche se a serbatoio pieno – Konko non lo tiene. Quando poi all’85’ imbecca dentro la palla vincente, nessuno coglie al volo. Buon esordio).

TOTTI 6 – Al netto delle sceneggiate dopo i contrasti, grimaldello dei contropiedi avversari, coordina bene le triangolazioni, raccogliendo puntuale le iniziative di Maicon e verticalizzando negli interstizi laziali. Azzarda un paio di tiri niente male, che da molto non si vedevano (dall’83’ DESTRO s.v. – Sliding Doors sfavorevole: se imbucava l’otto nero di Bastos era gloria).

GERVINHO 5 – Trasferito dalle parti di Lulic e Radu è più ficcante; prima di allora, e dopo il gol in offside, fa il piccolo cabotaggio e passa alla modalità Gervinho-Arsenal: impreciso, tardivo, dimentico di Maicon sulla destra nell’azione clou del derby a 15 minuti dalla fine. Al cospetto di difese ben organizzate ubi maior Gervinho cessat?

all. GARCIA 5.5 – Florenzi sottotono andava richiamato subito; Strootman demitizzato e avvicendato con Nainggolan (atteso peraltro dal ct belga Wilmots); alla luce di queste premesse, mettere Destro e capitalizzare le incursioni di Bastos e Maicon. Tutto troppo attardato, come nella Roma quest’oggi.

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