L’Hellas Verona blocca all’ultimo respiro la Juventus di Tevez (doppietta): 2-2 al Bentegodi

Verona – Pareggio ricco di emozioni al Bentegodi tra la capolista Juventus e i padroni di casa dell’Hellas: 2-2 il punteggio finale, risultato complessivamente giusto considerando l’andamento del match; ai punti avrebbe vinto la Juventus, saldamente padrona del gioco, ma è da apprezzare il carattere con cui il Verona ha ristabilito il pareggio nella ripresa. Una doppietta di Tevez (4° e 21°) porta avanti gli uomini di Conte, ma il gol a inizio ripresa di Toni (52°) e il pareggio al 95° di Juanito Gomez, entrato da pochi minuti, consentono al Verona di uscire imbattuto dallo scontro contro la capolista. Nulla cambia in testa, visto il contemporaneo 0-0 della Roma nel derby, mentre il Verona resta al quinto posto, a distanza siderale dalla Fiorentina (8 punti) e a tiro dell’Inter, impegnata stasera nel posticipo casalingo contro il Sassuolo.

TEVEZ E QUEI GOL CHE PESANO – Non è decisivo in Europa, ma in campionato risulta letale: questo il biglietto da visita di Carlitos Tevez, elemento caratterizzante della stagione 2013-2014 juventina. E’ lui che si trova al posto giusto nel momento giusto, quando un tiro da fuori di Asamoah (gran match il suo) viene maldestramente respinto da Rafael: troppo facile il gol, di piatto destro a porta vuota. Ma l’occasione del vantaggio è tutt’altro che fortuita, perché è chiaro che Antonio Conte ha portato i suoi a Verona per trovare i tre punti, sperando in un passo falso della Roma nel derby. Questo atteggiamento paga ancora al 21°, quando una millimetrica verticalizzazione di Pogba pesca (in fuorigioco?) ancora Tevez, abile a superare Rafael con un tiro di sinistro a incrociare. Due a zero dopo poco più di venti minuti e il copione non cambia per tutto il primo tempo: gli ospiti controllano il match e si propongono ancora dalle parti di Rafael, mentre i gialloblu locali non impensieriscono mai Buffon, ben coperto dal terzetto Caceres (che non fa rimpiangere il titolare Barzagli) – Bonucci – Chiellini, mentre a centrocampo Vidal risulta non pervenuto (brutta gara quella del cileno). Gara finita dopo un solo tempo? Vedremo nella ripresa.

Carlos Tevez, doppietta per lui oggi

IL VERONA CHE NON TI ASPETTI (DOPO IL PRIMO TEMPO) – L’intervallo è rigenerante per la truppa di Mandorlini, che rientra in campo con tutt’altro piglio ed è fortunata perché trova alla prima occasione il gol che accorcia le distanze: punizione di Romulo e gol di testa di Toni (in probabile fuorigioco), uno che proprio da Conte alla Juve era stato di fatto frettolosamente archiviato come giocatore finito. La rete del centravanti di Pavullo riapre una gara il cui destino sembrava già scritto, perché il Verona, al solito magistralmente schierato da Mandorlini in un 4-3-3 pieno di varianti, in cui Donadel sembra tornato quello di Lecce e Fiorentina e tutti corrono per coprire al meglio gli spazi, prende coraggio e, incitato da un pubblico calorosissimo, crede nella possibilità di raggiungere il pareggio, pur senza creare palle-gol degne di nota. E’ vero che la Juventus tiene saldamente il pallino del gioco, ma i padroni di casa si fanno preferire per l’ardore che mettono su ogni pallone, nonostante il neo-entrato Osvaldo (che colpo per Marotta il suo acquisto) sfiori il definitivo ko quando il suo destro incocca sul palo alla destra di Rafael. La grandissima occasione creata dal nazionale italiano di provenienza argentina fa il paio con quella che capita a Toni, il cui angolato tiro viene intercettato da Buffon, che mette a tacere ancora una volta le criticonze che gli arrivano da più parti in quest’ultimo periodo: la parata del captano della Nazionale vale quanto un gol fatto. Ma nulla può Buffon contro il colpo di testa di Gomez, partito dalla panchina (al suo posto dal primo minuto l’evanescente Jankovic) ed entrato all’86°: ancora un cross di Romulo (giocatore infaticabile, farebbe comodo a tante big), lasciato libero da Peluso, e colpo vincente dell’argentino che segna il gol del pareggio. Pper Doveri basta così: il match termina 2-2, immutato il +9 per la Juventus sulla Roma (ma i capitolini devono recuperare col Parma), ma Conte deve recriminare per la scarsa attenzione dei suoi nelle tante mischie in area bianconera che hanno caratterizzato il secondo tempo.

Gigi Buffon

HELLAS VERONA – JUVENTUS 2-2 (0-2)

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Albertazzi, Marques, Moras, Cacciatore (86′ Juanito Gomez); Hallfredsson, Donadel (69′ Cirigliano), Romulo; Jankovic (62′ Martinho), Toni, Iturbe.

A disp.: Nicolas, Borra, Agostini, Gonzalez, Pillud, Donati, Marquinho, Sala, Cacia.
All.: Mandorlini.

Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini (75′ Ogbonna); Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah (80′ Peluso); Tevez, Llorente (66′ Osvaldo).

A disp.: Storari, Rubinho, Pepe, Padoin, Marchisio, Isla, Vucinic, Giovinco.
All.: Conte.

Arbitro: Daniele Doveri di Roma.

Marcatori: 4′ e 21′ Tevez (J), 52′ Toni (V), 94′ Juanito Gomez (V).
Note:
Ammoniti: Marques, Hallfredsson (V).
Angoli: 3-9.
Recupero: pt 1′; st 5′.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *