Napoli – Milan 3-1, le pagelle degli azzurri

NAPOLI – Vincere per continuare quanto di buono visto nella sfida di Coppa Italia contro la Roma. Gli azzurri ritrovano Higuain, che sigla una doppietta, e la vittoria contro un Milan troppo scialbo per non asfaltarlo. Ora si può iniziare a pensare alla rimonta contro la Roma, magari lavorando ancora sulla fase difensiva.

REINA 6 – Piena sufficienza per lo spagnolo, poco impiegato nella prima frazione da Balotelli&co. e nessuna colpa sul momentaneo vantaggio rossonero. Nel secondo tempo si fa trovare pronto e reattivo, anche se è fortunato ad evitare un’altra gaffe dopo Bergamo, lasciando Balotelli quasi solo davanti alla porta

MAGGIO 6 –  Non si propone troppo, viste le indicazione dategli da Benitez di guardare quasi ad uomo Taarabt, l’unico vero pericolo per la difesa. Combina meno guai del solito, e questo è già un sollievo

FERNANDEZ 5.5  – Non merita la sufficienza anche se miglioramenti ci sono stati. Scialbo nella marcatura e complice insieme ad Albiol del goal di Taarabt. I soliti errori marchiano una partita.

ALBIOL 5.5  – Stesso discorso per il compagno di reparto. Colpevole sul primo goal dei rossoneri, mentre nel secondo tempo è impegnato pochissimo dagli avversari

GHOULAM 6 – E’ un mancino naturale, quello che davvero mancava al Napoli. Un terzino di ruolo, ma deve capire ancora bene la fase difensiva

INLER 6 – Prestazione poco sufficiente rispetto alle scorse partite. Segna il goal, fortunoso, che riapre la gara e serve un fantastico assist per il raddoppio siglato da Higuain. Non finisce qui: soliti errori e troppa lentezza sia in mediana, che in fase di impostazione. (43′ st DZEMAILI – sv)

JORGINHO 6.5 – Nella sfida con la Roma è rimasto in ombra, oggi invece, complice gli avversari, ha abbastanza campo per le sue verticalizzazioni. La qualità che mancava al napoli in regia passa tra i piedi dell’italo-brasiliano

MERTENS 6 – Prova le sue solite serpentine, oggi però non è la serata giusta. Si intende poco con i compagni di reparto e non punge come al solito. Non male, nel complesso, la prova disputata

HAMSIK 6 – Ha giocato sicuramente meglio rispetto alle precedenti uscite, ma chi conosce le sue doti sa che non è il vero Hamsik. Appare nervoso e cerca, forzando, la rete. Spiana a Callejon la strada per servire l’assist ad Higuain. (38′ st BEHRAMI – sv)

INSIGNE 6.5 – Tanta corsa al servizio della squadra, inquadrando quasi mai la porta. Si riappacifica con i suoi tifosi, ma del talento visto a tratti l’anno scorso ed il boom a Pescara si è visto poco. Intanto ha capito che per diventare dei beniamini non sono necessarie le giocate individuali, che nell’ultimo periodo avevano stancato i tifosi azzurri. (33′ st CALLEJON – 6,5, entra e serve Higuain per il 3-1 finale)

HIGUAIN 7 – Il tecnico l’ha sempre detto: se è in forma può fare la differenza. Siamo quasi vicini al top della forma, anche se arriva spesso poco lucido sotto la porta. Stavolta non litiga con Hamsik per la posizione in campo e questo giova a tutta la squadra: segna due goal fondamentali che valgono i tre punti

BENITEZ 6 – La vittoria ha soltanto mascherato i soliti errori, contro una squadra che pratica il loro stesso schema (4-2-3-1, ndr) ma molto lontani dagli equilibri azzurri. Vincere era necessario, giocando così in futuro, però, non porterà nessun vantaggio alla squadra.

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