Napoli-Milan: le pagelle dei rossoneri

ABBIATI 6 – Tre gol sono tanti, ma lui ha il merito di limitare i danni in una giornata che poteva diventare una Caporetto. Non fa i miracoli, ma alla sua età è anche ingiusto chiederglieli. Incolpevole.

DE SCIGLIO 5 – Il tandem con Abate naufraga nel non senso. Non si capisce chi deve attaccare e chi deve difendere, con una confusione rara concentrata in un’unica fascia. Non va meglio nel secondo tempo, col Napoli che lo infila più di una volta con troppa facilità. Stordito.

RAMI 6 – Il meno peggio di tutta la difesa. Se non altro per la sua fisicità, che gli garantisce un vantaggio in ogni sportellata con gli avversari. Roccioso.

MEXES 4,5 – Higuain? Un incubo, per il Milan, ma soprattutto per lui, che non può nulla contro gli affondi dell’argentino. E’ vero che il centrocampo non lo protegge. Ma la sua inaffidabilità ormai è conclamata. Bollito.

EMANUELSON 3 – Un disastro sotto ogni punto di vista: inconsistente in fase offensiva, impresentabile in difesa. Il Napoli lo punta sistematicamente per sfondare e mettere un uomo davanti ad Abbiati. Da allontanare al più presto per il bene del Milan tutto. Inadeguato.

MONTOLIVO 5,5 – Prova a rianimare una squadra morta da un pezzo. Ma non ha né il fisico né la classe per fare il trascinatore. Chiude in affanno come se avesse giocato dall’inizio. Ininfluente.

ESSIEN 5,5 – Non ha il ritmo partita e la gamba che gli consentirebbe di combattere ad armi pari con gli avversari. Infatti la fase difensiva è parecchio carente, con la difesa rimasta scoperta in molteplici occasioni. Benino in fase di impostazione, ma la manovra rossonera continua a non avere senso. Rimandato.

DE JONG 4,5 – Il centrocampo del Napoli domina dall’inizio alla fine. Lui gioca al guinzaglio senza mai mordere veramente. L’interdizione dovrebbe essere il suo forte, invece Inler e compagnia lo sverniciano a destra e a manca. Inconsistente.

ABATE 5 – Seedorf lo avanza a centrocampo e lui perde completamente la bussola. Non si riprende nemmeno nella ripresa, quando torna sulla linea dei difensori. Prestazione anonima senza capo né coda. Da recuperare nella testa prima che nel fisico. Sperduto.

ROBINHO 3 – Impresentabile in ogni suo aspetto. Ma ciò che sorprende di più è la sua pochezza tecnica: difficile vedergli fare un passaggio giusto. Da regalare al primo che passa, non c’è plusvalenza che tenga. Catorcio.

KAKA’ 5 – Parte convinto, finisce depresso. In mezzo due buone invenzioni, poi il naufragio nella desolazione della manovra rossonera. Intristito.

TAARABT 7 – Pronti via e piazza un gol d’autore. Ma non è un fuoco di paglia. Il neo acquisto ci sa fare e lo fa vedere in ogni disimpegno. Si spegne nella ripresa, ma è la squadra a tagliargli i rifornimenti: con la palla ai piedi combina sempre qualcosa di interessante. Benvenuto.

BALOTELLI 4 – Partita anonima e senza grinta, quando ci sarebbero tutti i presupposti per fare bene: Taarabt ispira gioco, il Napoli si distrae in difesa e il Milan potrebbe ripartire spesso in contropiede. Invece lui finisce per intristirsi inspiegabilmente lasciando la squadra senza punto di riferimento. Latitante.

PAZZINI SV – In un quarto d’ora mostra ciò che una prima punta dovrebbe fare: movimenti in profondità, attacco degli spazi, pressing su ogni pallone. Ma i compagni lo vedono poco e lui finisce per perdersi tra le maglie avversarie. Comunque ingiudicabile.

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  • CONDIVIDO. IN PIU’ METTEREI SEEDORF 4 (INADEGUATO SENZA ESPERIENZA). GALLIANI E BERLUSCONI (LA SOCIETA’)2: SE NE VADANO, HANNO DISTRUTTO TUTTO QUELLO CHE AVEVANO COSTRUITO IN 27 ANNI.

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