Il Pagellone della 23^ di Serie A

VOTO 0: In questa 23° giornata di Serie A, lo zero compare nella categoria “calci di rigore assegnati”. Sui dieci campi della classe regina del calcio italiano, nessun arbitro ha assegnato un penalty: certo, le occasioni più clamorose ci sono state a Verona e Genova, ma i direttori di gara hanno lasciato correre. Non accadeva da tre stagioni.

VOTO 1: Uno come i punti conquistati da Juve e Roma. La capolista viene bloccata da un ottimo Verona che rimonta lo 0-2 del primo tempo. I bianconeri, troppo rilassati nella seconda fase della gara, hanno concesso su due palle inattive altrettanti goal fondamentali per i padroni di casa. I giallorossi, nel derby capitolino, hanno trovato una Lazio ben organizzata in difesa: la squadra di Reja si è chiusa bene, nonostante gli attacchi dei cugini.

VOTO 2: Sono due, le vittorie consecutive dell’Udinese. La formazione di Guidolin si sta rialzando. Sembra essere tornata la squadra rivelazione dello scorso campionato. Dopo la vittoria di Bologna, i bianconeri friulani battono in casa il Chievo con una vittoria schiacciante: Di Natale pare abbia smaltito il periodo negativo a suon di goal: che la Coppa Italia sia un buono stimolo per la guarigione?

VOTO 3: Tre come i goal subiti dal Milan nell’ anticipo di Sabato contro il Napoli. La squadra di Seedorf, passata in vantaggio con il goal del debuttante Taarabt, cede agli attacchi dei padroni di casa prendendo tre reti. Nonostante l’acquisto di Rami, la difesa è ancora un cantiere aperto, mentre l’attacco non punge. Era Allegri il male assoluto di questa squadra?

VOTO 4: Alle sconfitte consecutive del Sassuolo. L’esonero di Di Francesco non ha portato, per ora, i frutti attesi dal presidente Squinzi, autore di una vera e propria rivoluzione nel mercato di Gennaio. 11 nuovi giocatori non sono bastati a far risalire i neroverdi. Bisogna invertire la rotta per evitare di tornare nell’inferno della Serie B.

VOTO 5: Alla Juventus: da 8 nel primo tempo, totalmente insufficiente nella ripresa. Nei primi 45’ i bianconeri dominano la scena. Il Verona, ancora negli spogliatoi, non tocca palla subendo tutta la ferocia della squadra ospite. Nel secondo tempo le cose cambiano: i padroni di casa, tornati in campo con un piglio diverso, cominciano a giocare mettendo in difficoltà la Signora, troppo presuntuosa. Vidal e Pogba sono i simboli di questo atteggiamento negativo per la formazione di Conte. Voto 5 anche a Balotelli: l’annuncio dato, dopo aver riconosciuto Pia (ma era una novità?) poteva rigenerarlo: e invece nella catastrofe di Napoli non emette segnali da leader. Appena si accomoda in panchina scoppia in un pianto tanto amaro quanto liberatorio.

VOTO 6: L’Inter vista in questa giornata merita la sufficienza. Mazzarri si affida all’uomo simbolo della vecchia guardia, Walter Samuel, autore del goal vittoria contro il Sassuolo. Un girone fa i nerazzurri espugnavano il “Mapei Stadium” con sette sberle, ponendosi come antagonista della Juventus; oggi festeggiano per la conquista dei tre punti che mancavano dalla vittoria nel derby. Una (ennesima) svolta?

VOTO 7: A Edy Reja, artefice della rinascita biancoceleste. La Lazio è un’altra squadra da quando il tecnico goriziano è tornato alla guida. Due punti preziosi con Juve e Roma, le vittoria su Inter, Chievo e Udinese. La squadra capitolina ha un’altra identità: compatti in difesa, fino ad attuare un catenaccio invalicabile, precisi in attacco, grazie anche al nuova talento Keita. Il periodo Petkovic è ormai alle spalle.

VOTO 8: A Verona e Bologna per due ragioni diversa. Gli scaglieri bloccano la capolista con un secondo tempo da grande squadra. Precisi e determinati con il coltello tra i denti, i ragazzi di Mandorlini dimostrano di meritare il titolo di “formazione sorpresa del campionato”: nonostante si nascondino, i gialloblù possono veramente aspirare in un posto in Europa, la salvezza ormai è cosa fatta. I rossoblù, messe da parte le polemiche con la tifoseria e l’addio di Diamanti, espugnano un campo difficile come quello di Torino, ed escono dalla zona retrocessione, ora distante quattro punti.

VOTO 9: Alle coreografie di Lazio e Roma nel derby della capitale. Le due tifoserie hanno dato spettacolo: dopo lo show degli ultras di Genoa e Sampdoria, anche i tifosi capitolini hanno dato prova di quanto sia bello il calcio senza alcuna forma di violenza. Giocato in un orario serale (proprio come a Genova), lo spettacolo sarebbe stato ancora più entusiasmante.

VOTO 10:  A Francesco Acerbi. Il difensore del Sassuolo, colto da un tumore, oggi compie ventisei anni. In momenti come questi il colore della maglia non ha nessun valore. Con il sostegno di tutti “Ace” vincerà la sua battaglia più importante.

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