L’Inter aspetta Hernanes, ma ritrova Samuel e la vittoria: 1-0 al Sassuolo

MILANO – Sembra passata un’era geologica dalla partita d’andata, quando l’Inter era nel pieno del suo periodo migliore e stava sorprendendo tutti quelli che avevano profetizzato una triste stagione di transizione: un gioco fresco, portato avanti da interpreti insospettabili, ma soprattutto concreto, che dava risultati. A suon di gol. E Sassuolo-Inter fu proprio l’apoteosi di quella sinfonia con un incredibile 7-0, che, per quanto il Sassuolo abbia proseguito su toni bassi che hanno determinato la non invidiabile classifica attuale, non si sarebbe più visto. Oggi il Sassuolo ha un nuovo allenatore, ma, soprattutto, una squadra rivoluzionata dopo il mercato invernale, con tanti nomi importanti con cui cerca di risalire la china. L’Inter sembra una squadra smarrita, con un gioco confuso e involuto, che è tornata ad aver paura di tutte le squadre, anche quelle della seconda metà della classifica e che dopo il derby ha messo insieme 2 punti in 5 partite.

NOVITA’ – L’inter prova a dare una svolta al suo campionato (frase che peraltro viene ripetuta da ormai 4 partite) e, per farlo, torna ad affidare la difesa al rientrante Samuel, ma soprattutto reintegra il bofonchiante Guarin, a suo modo, e suo malgrado, protagonista del mercato invernale, e fa esordire il suo “Nuovo Profeta” Hernanes. Il Sassuolo è molto simile a quello visto domenica contro il Verona, con Ariaudo e Bianco dall’inizio al posto di Manfredini e Pedro Mendes e, più avanti, Longhi al posto di Ziegler.

PRIMO TEMPO – Dopo 5 minuti in cui l’Inter schiaccia il Sassuolo nella sua metà campo, gli uomini di Malesani prendono le misure del campo e cominciano ad allargare sempre più i propri spazi, così da respingere i nerazzurri nella propria metà campo, e da creare la prima azione pericolosa, con Floccari che mette un pallone invitante al centro, intercettato da Jonathan. Chi si aspetta di vedere il centrocampo dell’Inter in mano ad Hernanes resta un po’ deluso, ma trova un Guarin in stato di grazia, come non  lo si vedeva da un po’ di tempo, quasi che la mini pausa imposta gli avesse giovato. E’ suo il primo tiro dei nerazzurri, al 15′, con una conclusione dai 30 metri, di potenza che scalda le mani di Pegolo, costretto alla parata in tuffo e la deviazione, non trattenuta, in angolo. E ci riprova anche al 35′ con un’altra staffilata che si spegne a lato. Il Profeta, invece, deve ancora consultare i suoi oracoli, perché pare ancora un po’ smarrito e ancora non padrone del centrocampo. Lo si vede comunque al 19′ quando, ricevendo un pallone da un errore di Cannavaro dopo un colpo di testa di Palacio, prende palla al limite e con un tiro a girare sul palo più lontano, fa gridare più d’uno al gol. Il Sassuolo, che al 23′ è costretto alla prima sostituzione per l’infortunio di Biondini, in tutto questo non sta a guardare. Al 24′ ci prova Ariaudo con un colpo di testa sopra la traversa e, soprattutto al 31′ una punizione di Berardi, causata da un intervento scomposto proprio di Hernanes,  costringe Handanovic ad un’impegnativa parata in tuffo sulla sua sinistra. Poi nell’ultima parte della frazione esce l’Inter in modo prepotente, soprattutto grazie alle sfuriate di un tonicissimo Palacio. Al 39′ l’argentino si fa tutta la fascia sinistra andando via in velocità a Bianco, fino alla linea di fondo, poco prima della quale riesce a crossare all’indietro per l’accorrente Milito, che, complice anche una deviazione di Ariaudo, spara sui piedi di Pegolo. Tre minuti dopo, partendo da una probabile posizione irregolare, il Trenza questa volta si fa tutta la fascia destra, prendendo in contropiede la difesa del Sassuolo, e decide di metterla al centro per il compagno di sgroppata solitaria Milito, ma non la mette bene e il tempo che il Principe stoppi e metta giù il pallone, Pegolo esce e devia di piede il suo tiro. L’ultima occasione è ancora per l’Inter con un’azione di Guarin sulla destra, che, dopo un paio di finte, mette un pallone al cento, che, deviato, si alza a pallonetto. Rolando anticipa la pessima uscita di Pegolo e passa il pallone a Palacio, che però è costretto ad avvitarsi e non riesce a far meglio che schiacciare il pallone a terra debolmente, facile preda della difesa. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione si apre subito con il gol del vantaggio dell’Inter: calcio d’angolo dalla destra, Samuel, nonostante sia spintonato, anticipa tutti e la angola di quel tanto da mettere fuori causa Pegolo. Tripla soddisfazione per il “Muro” argentino che ritorna dopo tanto tempo, indossa la fascia da capitano e bagna il ritorno con un gol alla sua maniera. L’Inter nella prima parte riprende le redini della partita e sposta il baricentro nella metà campo del Sassuolo. Arrivano due conclusioni alte, una ancora del solito Guarin e una di Jonathan, dopo la goffa risposta di Pegolo su un tiro di Hernanes, poi, intorno al 15′ il Sassuolo torna a riconquistare metri, riportando qualche grattacapo alla difesa nerazzurra, pur senza impegnare Handanovic. Al 21′ finisce la partita di Milito, che all’andata era tornato dopo il lungo infortunio, trovando anche il gol, e comincia quella di Botta, che pochi minuti dopo avrebbe già l’occasione di segnare: su un lancio lungo e preciso di Juan Jesus, Palacio anticipa Bianco di testa, lo manda fuori tempo e, nonostante scivoli, riesce a mettere un pallone al centro per il solitario Botta, che è troppo avanti ed è costretto a lasciare all’accorrente Hernanes, che impegna ancora il portiere del Sassuolo.  Al 35′, tra gli applausi esce Samuel, autore di un’ottima prova in tutte le zone del campo, coronata dal gol. Le squadre tendono ad allungarsi sempre di più. Ancora Botta al 37′, su passaggio di Palacio al limite dell’area, ci prova, ma la palla è alta sopra la traversa. Il resto dell’incontro vive di azioni estemporanee legate agli ampi spazi che le due squadre si concedono vicendevolmente, senza creare grossi grattacapi ai due portieri, fino all’ultimo minuto, quando ancora Guarin ci prova con una botta dalla distanza che impegna Pegolo in tuffo a terra e la palla che torna sui piedi di Botta. Il giovane argentino mostra ancora la sua personalità impegnando il portiere con un tiro a mezz’altezza. Poi arriva il fischio finale che sancisce il ritorno alla vittoria per i nerazzurri.

CONCLUSIONI – L’Inter di Mazzarri riesce a portare il vantaggio acquisito fino al termine della partita e trova la prima vittoria del 2014. La prima di Hernanes non è stata memorabile, ma, intanto, l’Inter ha ritrovato il figliol prodigo Guarin, dopo l’esilio imposto dagli eventi di mercato, ma soprattutto un Samuel autoritario in difesa e decisivo sui calci da fermo. Anche Palacio si è mosso bene, soprattutto come assist man, mentre Milito mostra di avere ancora della ruggine da togliere dagli ingranaggi. Malesani, dal canto suo, ha ancora tanto da lavorare per amalgamare una squadra completamente nuova. I risultati tengono lì Chievo e Livorno, mentre, dietro, il Catania si avvicina di un punto. La strada pare lunga, ma i margini per giocarsela ci sono tutti.

INTER-SASSUOLO 1-0

INTER (3-5-2): Handanovic; Rolando; Samuel (80′ Campagnaro); Juan Jesus; Jonathan; Guarin; Hernanes; Kuzmanovic (74′ Taider); Nagatomo; Palacio; Milito (66′ Botta). A disp.: Castellazzi; Carrizo; Andreolli; Ranocchia; Zanetti; D’Ambrosio; Kovacic; Mudingayi; Icardi. All.: Mazzarri.

SASSUOLO (3-5-2): Pegolo; Bianco (74′ Missiroli); Cannavaro; Ariaudo; Rosi; Brighi; Marrone; Biondini (23′ Cibsah); Longhi; Berardi; Floccari (80′ Floro Flores). A disp.: Pomini; Polito; Pucino; Antei; Zaza; Sansone; Gazzola; Farias; Ziegler. All.: Malesani.

ARBITRO: Peruzzo di Schio. Guardalinee: Liberti e Paganessi.

MARCATORE: 48′ Samuel (I)

NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori 38000 circa. Ammonizioni: Botta dell’Inter, Rosi del Sassuolo. Recupero: 2’pt, 2’st.

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