Primi tre punti per l’Inter, ma il caos regna ancora

MILANO – La quiete dopo la tempesta? Non sembra proprio in casa Inter. E’ vero che è arrivata la prima vittoria di questo 2014, ma la tensione è ancora alta. Troppe cose da sistemare, troppi punti interrogativi da sciogliere. Anche se nei giorni scorsi qualcosa è cambiato.

BRANCA – Tanti anni passati insieme, prima da giocatore poi da dirigente. E’ finita però la storia d’amore tra l’Inter e Marco Branca. Lo volevano i tifosi, lo ha voluto Thohir che dopo qualche mese ha iniziato da lui la vera rivoluzione. Un accordo tra le parti ed un contratto risolto senza strascichi, come accade nelle migliori famiglie. Un comunicato, un ringraziamento e via, alle spalle acquisti sbagliati e/o mancati. Alle spalle anche le contestazioni dei tifosi e le colpe affibbiategli anche dalla stampa. E’ finito così, un po’ in sordina, un legame che troppo spesso è sembrato indissolubile. Addio sì, ma per la vecchia dirigenza rimane la stima per l’uomo ed il suo lavoro. Lo ha sottolineato Massimo Moratti durante la cerimonia di premiazione del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi dove è intervenuto. “Mi spiace molto, è stato un dirigente di alto livello per dieci anni e insieme abbiamo condiviso tutte le scelte, belle e meno belle, e soprattutto un sacco di trionfi. Ma è normale che quando arriva un nuovo gruppo dirigente ci possano essere dei cambiamenti. Il che non scalfisce il valore e le qualità di Marco Branca“.

IN CAMPO – Tornando alle faccende del campo, l’Inter di Mazzarri, che come ha detto l’ex Presidente “Forse Mazzarri si aspettava di più dalla società e anche dai giocatori“, è tornata a vincere dopo un lungo digiuno. Una vittoria che non spazza via dubbi e misteri di una stagione partita bene e persa per strada, come i troppi punti lasciati in impegni non proibitivi. I nuovi arrivi non hanno ancora espresso il loro vero valore, forse lo faranno più avanti. Le vecchie leve a volte non riescono ad essere sufficienti a far decollare il gioco. Quel gioco che l’allenatore voleva vedere e che ancora non si è visto. Ma i tre punti racimolati con il Sassuolo, se non altro, fanno bene al morale. Almeno per ora…

MORATTI – Nel breve colloquio con i giornalisti l’ex Patron ha dato anche un consiglio fondamentale al suo successore, Thohir. “Gli consiglio di avere intorno a lui persone di cui si possa fidare al cento per cento. E che possano così trasmettere alla squadra la fiducia di cui la squadra ha bisogno. Un consiglio ulteriore: stia più vicino, fisicamente, alla società e alla squadra“.

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