Bologna; quali prospettive senza Diamanti?

BOLOGNA- La cessione di Diamanti, avvenuta per ragioni di bilancio, a prima vista complica non poco il cammino dei rossoblu verso la salvezza.  Viene a mancare il giocatore con maggior tasso tecnico della rosa, il leader e trascinatore nonché capitano, in un organico già povero di qualità, specie a centrocampo.  Inoltre, questa operazione, che in assoluto poteva essere anche condivisibile, data l’età del giocatore (31 anni), e l’offerta cash in un mercato dove di soldi ne girano pochi, è stata effettuata a mercato chiuso, senza la possibilità di reinvestire almeno in parti i soldi incassati in uno o più rinforzi. D’altra parte, i 6,9 milioni avuti dai cinesi serviranno, di fatto, solo alla gestione corrente della società fino a giugno, mentre il risparmio dell’ingaggio di Diamanti (1,8 milioni lordi) è stato utilizzato per i due nuovi acquisti, Friberg e Ibson. Infine, l’operazione Diamanti ha creato ulteriori tensioni nei rapporti tra la società e i tifosi, già tutt’altro che idilliaci, in un momento in cui ci sarebbe invece grande bisogno di serenità.

INCOGNITE- Ballardini, nel mese di Gennaio, aveva chiesto, sperando che Diamanti rimanesse, due centrocampisti, per rimpolpare un reparto povero di qualità e quantità. Lo svedese Friberg, 28 anni appena compiuti, centrocampista centrale, era in scadenza di contratto a giugno con il Malmoe, squadra attualmente al nono posto nel campionato svedese; con tutte le cautele del caso, non avendolo ancora visto giocare, difficilmente farà la differenza.  Il brasiliano Ibson, trequartista 30 enne proveniente dal Corinthians, vanta invece un buon bilancio in Europa avendo militato nello Spartak Mosca e nel Porto tra il 2009 e il 2011, ma nell’ultima stagione in Brasile ha collezionato 20 presenze di cui solo 8 da titolare, con zero gol all’attivo. Dovrebbe essere, nei piani societari, il sostituto di Diamanti, ma anche qui ci sono molti interrogativi e perplessità, in attesa di vederlo sul campo.

SCELTE- in attesa di vedere all’opera i due nuovi innesti, Ballardini dovrà fare di necessità virtù; senza Diamanti, la sua prima opzione è stata giocare con due punte, affiancando Cristaldo a Bianchi, anche perché domenica scorsa l’unico trequartista disponibile, Kone, era squalificato. L’esperimento è andato molto bene, con l’ottima intesa tra i due, e la doppietta di Cristaldo che finora aveva realizzato un solo gol. Il Bologna non può, in condizioni normali, supportare due punte e un trequartista, e non dispone di ali di ruolo, che sarebbero i giocatori adatti a rifornire Bianchi; quindi, è facile prevedere che, se Ibson potrà dare un apporto importante, sostituirà Diamanti nel 3-5-1-1, con Cristaldo pronto a subentrare; diversamente, o si riproporrà il 3-5-2 visto contro il Torino, oppure Ballardini piazzerà Kone alle spalle di Bianchi, sicuramente un ruolo più confacente alle sue caratteristiche rispetto a quello di mezzala, dove è stato impiegato varie volte quest’anno, senza grandi risultati.

CONCLUSIONE- oggi il Bologna sarebbe salvo, e la classifica, pur se non esaltante, è comunque buona considerando il rendimento globale della squadra, con sole 4 vittorie e ben 10 sconfitte in 23 partite. La cessione di Diamanti impoverisce l’organico, ma propone anche degli interrogativi; 2 vittorie in trasferta, entrambe senza di lui; veniva costantemente raddoppiato, e la sua natura generosa lo portava ad accentrare tutto il gioco su di se. Ballardini dovrà necessariamente diversificare le opzioni di gioco, augurandosi che i nuovi innesti diano un contributo tangibile. Fino a giugno la rosa è questa, e la salvezza è una scommessa difficile, forse più difficile di un mese fa, ma non impossibile.

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