Seedorf e l’enigma dei trequartisti: il 4-2-fantasia non convince ancora

DA UN MODULO DIFENSIVO AD UNO OFFENSIVO – “Trequartista, il Milan deve giocare con il trequartista”, il presidente Berlusconi non ha mai fatto mistero della sua predilezione per questo ruolo.  Ed ecco che, passando in rassegna la rosa del Milan: Honda, Taarabt, Kakà, Birsa, Saponara, Robinho e potenzialmente El Shaarawy, si raggiunge un totale di 7 trequartisti o mezze punte. A quanto pare il cardine della squadra dovrebbe essere il trequartista, ruolo che lo stesso Seedorf ha ricoperto a lungo con Ancelotti. Il nuovo mister ha sovvertito la mentalità difensiva dell’ex Allegri, per puntare su una disposizione di gioco molto più offensiva. A chi non piace il 4-2-fantasia, che vede schierati in campo tutti gli attaccanti? Questo modulo però implica sacrificio collettivo e, soprattutto, equilibrio tra i reparti. Due componenti che fino ad ora non si sono ancora viste. Per l’olandese il compito più arduo sarà scegliere il giusto trio di trequartisti da schierare dietro l’unica punta. 

PROF. SEEDORF E GLI ESPERIMENTI NELLA TREQUARTI – Facendo il punto della situazione: Honda bravo trequartista, meno efficace come esterno, influenzato; Kakà, l’unico che ci mette il cuore, pedina fondamentale, stanco; Abate dopo anni come terzino destro dovrebbe lavorare molto per tornare al suo ruolo originale di laterale offensivo, bocciato; Robinho, nelle ultime gare, n.c. in qualsiasi ruolo offensivo; Taarabt, di lui si possono giudicare solo i 90’ giocati, promettente; Birsa e Saponara, chi li ha visti? In ombra. Cinque gare per il tecnico olandese e ben tre esperimenti di modulo: Birsa-Kakà-Robinho (Udinese), Honda-Kakà-Robinho (Verona, Cagliari, Torino), Abate-Robinho-Taarabt (Napoli). Aspettando il ritorno di El Shaarawy, previsto per metà marzo, si potrebbe provare un ulteriore tris, con l’italo-egiziano e magari Taarabt e Kakà. Per quanto ancora prof. Seedorf continuerà a fare esperimenti prima di trovare il giusto assetto della squadra?

I CELEBRI 4-2 FANTASIA – Come si possono sfruttare le potenzialità di una squadra in cui giocatori che amano galleggiare sulla linea della trequarti, abbondano? Mister Seedorf ci dà la soluzione in quattro semplici numeri 4-2-3-1, o meglio 4-2 fantasia. Questo modulo, molto criticato, per alcune squadre è stato sinonimo di successo. Nella scorsa stagione il Dortmund schierava Lewandowski supportato da Blaszczykowski, Groskreutz e Marco Reus, il Bayern invece, alle spalle di Mandzukic, Robben, Ribery e Muller. Ripescando nella storia del calcio europeo il Real Madrid dei fenomeni con il trio Zidane-Raul-Figo alle spalle dell’unica punta Ronaldo, o la Francia campione del mondo del 98’ con Djorkaeff-Zidane-Henry dietro una prima punta. Non si sta azzardando un paragone, i nomi sono diversi. L’arma vincente del Milan potrebbe rivelarsi l’intercambiabilità dei giocatori con lo stesso ruolo, puntando così sulla freschezza delle forze in campo.

 

 

 

 

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