Inter, Palacio e Milito dal 1′

Firenze – Dal capoluogo toscano in cui si trova in questo momento, l’Inter prepara la complicata sfida con la Fiorentina nella speranza di dare continuità alla vittoria di una settimana fa contro il Sassuolo. Stamane la squadra ha svolto un risveglio muscolare seguito da esercitazioni sulle palle inattive. Mazzarri non pare intenzionato ad effettuare cambi di formazione: conferma, dunque, per il malconcio Hernanes.

MONTELLA VS MAZZARRI – Non si sono mai amati, ma danno sempre vita a dei curiosi teatrini. Forte del temperamento toscano l’uno, e della personalità partenopea l’altro, Mazzarri e Montella non se le mandano di certo a dire. Il primo ha chiosato così in conferenza stampa: “A livello di telefonate private, non lo dico a voi cosa si fa. Comunque non c’era nulla da chiarirsi, le cose sono state dette da parte di entrambi ed è finita lì”. Più diplomatico il secondo: “Nessun problema con Mazzarri”. E le differenze tra i due si notano soprattutto sull’idea di gioco messa in campo dalle loro squadre. Il tecnico nerazzurro punta sulle ripartenze e sulle azioni in velocità, speculando sugli errori avversari; la viola opta invece per una filosofia offensiva e per una manovra più costruita che pone le basi già dalla difesa. Quale sarà la strategia più giusta ce lo rivelerà il campo.

THOHIR NON è DELLA VALLE – Ulteriore differenza tra i due club è quella a livello societario. Da una parte i fratelli Della Valle, la cui organizzazione ha completamente trasformato il club gigliato, ponendo le basi per un futuro ricco di successi. Rossi trascinatore, Montella il timoniere, Borja Valero e Pizarro i marinai: la nave è pronta a salpare. Dall’altra c’è l’indonesiano Thohir, che deve ancora conquistare la stima e la fiducia dei propri tifosi. Otto sono i punti di differenza che separano le due squadre in campionato: i toscani, però, potrebbero pagare le fatiche della semifinale di Coppa Italia, disputata martedì contro l’udinese. 

I PROBABILI 11 – Squadra che vince non si cambia. Con questa filosofia di gioco, Mazzarri sembra indirizzato a scegliere gli 11 anti-Fiorentina. Davanti ad Handanovic, il trio composto da Rolando (preferito a Campagnaro e Ranocchia), Samuel (alla sua 400esima in Serie A) e Juan Jesus; nonostante il recupero di Cambiasso, sarà ancora Kuzmanovic a dettare i tempi in mezzo al campo, coadiuvato da Guarin ed Hernanes. Panchina per D’Ambrosio, sulle fasce agiranno Nagatomo e Jonathan. In avanti Palacio, capocannoniere dei nerazzurri, e Milito, desideroso di ritrovare la via del gol.

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