Sochi 2014, bis di Cologna e Domracheva Fondo e biathlon hanno i loro dominatori

SOCHI (Russia) – Si sono portati a casa il secondo oro di queste Olimpiadi. E lo hanno fatto da autentici fuoriclasse, consolidando la loro posizione di dominatori delle rispettive discipline. Con il successo nella 15 chilometri a tecnica classica di fondo e nell’individuale femminile di biathlon, infatti, Dario Cologna e Darya Domracheva stanno rendendo indimenticabile – a livello personale – questa edizione dei Giochi invernali. E potrebbe non essere finita qui.

CAMPIONE UMANO – Dopo l’oro nello skiathlon, Cologna aveva commosso mezzo mondo scoppiando in un pianto a dirotto al momento della premiazione. Poi, aveva fatto sorridere per le due cadute – peraltro piuttosto goffe – durante la sprint a tecnica libera. Ma un campione al top della forma non persevera mai nell’errore, e così è stato: partito a rilento nell’unica gara a cronometro del programma maschile del fondo, il 27enne grigionese ha via via “mangiato” secondi a tutti gli avversari, chiudendo con quasi mezzo minuto di vantaggio sullo svedese Johann Olsson, anch’egli – come Cologna – reduce da un infortunio che ne aveva messo in dubbio la partecipazione ai Giochi. A completare la festa scandinava ci ha pensato Daniel Richardsson, il quale ha preceduto di appena due decimi il finlandese Iivo Niskanen. Male gli italiani, con Francesco De Fabiani 30esimo, Dietmar Noeckler 32esimo, Mattia Pellegrin 36esimo e Fabio Pasini 48esimo.

TRIONFO BIELORUSSO – Se Darya Domracheva era attesa, Nadezhda Skardino lo era molto meno. Ma nel biathlon, si sa, le sorprese sono all’ordine del giorno. Risultato: oro e bronzo bielorussi, in una giornata conclusasi in gloria per la repubblica ex sovietica grazie al successo di Alla Tsuper nei salti del freestyle. Così come Martin Fourcade nel maschile, anche la Domracheva ha aperto Sochi 2014 con la delusione della sprint prima di rifarsi – e con gli interessi – in inseguimento e individuale. Ancor più sorprendente del bronzo di Skardino, se vogliamo, è l’argento di Selina Gasparin, che ha regalato alla Svizzera la prima medaglia di sempre nel biathlon. Peccato per Karin Oberhofer, in corsa per il bronzo fino all’ultimo poligono prima del doppio errore che l’ha relegata al 14esimo posto. Più indietro Alexia Runggaldier (43esima) e Nicole Gontier (45esima), con Dorothea Wierer assente causa febbre e in dubbio anche per la mass start di lunedì.

GOLEADA – Procede sul velluto il cammino della Nazionale canadese di hockey, detentrice del titolo olimpico, che sul ghiaccio di Sochi ha demolito la cenerentola Austria col punteggio di 6-0. Nello stesso girone (il B), secondo successo anche per la Finlandia, uscita nettamente vittoriosa dal derby scandinavo con la Norvegia (6-1 il risultato finale). Nel Gruppo C, invece, primi sorrisi per la Repubblica Ceca, brava a riscattarsi dal ko subito contro la Svezia – che nel frattempo ha consolidato la sua posizione di forza nel raggruppamento grazie all’1-0 sulla Svizzera – battendo 4-2 la Lettonia. Per quanto riguarda il torneo femminile, grande attesa per i primi match a eliminazione diretta: Finlandia-Svezia e Svizzera-Russia valgono l’accesso alle semifinali, già raggiunte dalle grandi favorite Canada e Stati Uniti.

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