Colpo dell’Inter a Firenze: 2-1 firmato Palacio & Icardi

Firenze – Due vittorie di fila non si vedevano da tempo per l’Inter di Mazzarri. Dopo il brodino casalingo contro il Sassuolo, arriva la vittoria esterna a Firenze, decisa da un gol (in netto fuorigioco) di Icardi, entrato per Milito, che anticipa Tomovic su cross dalla sinistra di Nagatomo. Di Cuadrado il gol del momentaneo pareggio viola, con un bel tiro da fuori area su cui peraltro Handanovic non è esente da colpe. Si rivede in campo Mario Gomez, assente da cinque mesi ed entrato nella ripresa. Ma il rientro del tedesco non basta per raggiungere il pareggio. Fiorentina apparsa stanca dopo le fatiche infrasettimanali (2-0 all’Udinese in Coppa Italia e finale raggiunta contro il Napoli): tanto cuore e squadra in crescita nella ripresa, ma senza Borja Valero in mezzo al campo è un’altra storia per gli uomini di Montella. Il tecnico viola ha scelto di ruotare i propri uomini, ma nel primo tempo è apparsa chiaramente l’assenza di un riferimento centrale in attacco, mentre per tutta Nell’Inter è piaciuta la coppia Hernanes – Guarin nel cuore del gioco, che fornisce le accelerazioni che tanto servivano a questa squadra. Proprio dal piede di Guarin parte l’assist per il primo gol di Milito, mentre l’ex-laziale ha creato non pochi scompigli nella trequarti avversari nel primo tempo.

MONTELLA, TROPPI CAMBIAMENTI –
Montella sorprende tutti: se restano fuori come previsto Savic (infortunato) e Borja Valero (squalificato), in panchina si siedono Pasqual e Matri, oltre a Gomez che non viene rischiato dal primo minuto. In attacco allora c’è la strana coppia Ilicic – Joaquin, con Mati Fernandez e Cuadrado a infoltire il centrocampo. Nell’Inter del 3-5-2 caro a Mazzarri ci sono Guarin ed Hernanes a supportare l’ex Kuzmanovic perno centrale (fuori Cambiasso), mentre in difesa è Rolando che accompagna Samuel e Juan Jesus davanti ad Handanovic; in attacco il duo argentino Palacio – Milito, solo panchina per Icardi, “suggerito” da Thohir a metà settimana.

INTER PIMPANTE, VIOLA APPASSITA –
Nel primo tempo è l’Inter ad avere il pallino del gioco, sebbene spesso le azioni partano da lanci lunghi di Juan Jesus e Samuel volti a saltare la zona nevralgica del campo. Sulla fasce, meglio Nagatomo di Jonathan (preferito al nuovo acquisto D’Ambrosio). Dopo la prima mezzora di netta superiorità nerazzurra, arriva al 34mo il gol che sblocca il punteggio: Kuzmanovic recupera palla sulla propria trequarti, lancio per Hernanes, l’azione diventa confusione, finché il pallone non arriva a Guarin sul limite dell’aria: il figliol prodigo colombiano prima stoppa la sfera con una veronica a seguire, poi decide di servire Palacio che stoppa davanti a Neto e segna il gol del meritato vantaggio. Qualche protesta per i padroni di casa, non tanto per la posizione di Palacio (regolare) quanto per quella di Milito, che viene considerato avulso dall’azione e quindi non sanzionato da Damato. Dopo la rete, l’Inter si siede a riposare e sbaglia, perché la Fiorentina negli ultimi 10 minuti del primo tempo si fa vedere dalle parti di Handanovic e rischia di pareggiare con un tiro di Vargas che il portiere sloveno devia in angolo.

CUADRADO SUONA LA CARICA –
Neanche il tempo di accorgersi che il gioco è ripreso il gioco e la Fiorentina riporta il risultato in parità: Mati Fernandez serve in orizzontale sulla trequarti Cuadrado, che ha il tempo di guardare la porta e segnare da 25 metri con un tiro preciso alla sinistra di Handanovic: il portiere nerazzurro si tuffa in ritardo e non ci arriva, compiendo una mezza papera che potrebbe segnare il match. Ma non si può infierire sul giocatore, che è tra i migliori nella travagliata stagione nerazzurra.

TOH CHI SI RIVEDE? PENSI A GOMEZ MA DECIDE ICARDI – La situazione di pareggio invoglia i due tecnici a variare: entra Icardi (all’esordio nel 2014, fuori Milito), mentre si scaldano a lungo Gomez e Matri, che verranno buoni nei minuti successivi, e suo malgrado è subito protagonista del match Tomovic, perché, su un cross dalla sinistra di Nagatomo, l’ex Lecce e Genoa si lascia superare da Icardi, che segna il 2-1. Ma è netta la posizione di offside per il giovane attaccante argentino, della quale se ne avvedono tutti eccetto non l’assistente di Damato. Mazzarri si copre inserendo Taider per Guarin (ammonito e voglioso di attaccar briga con gli avversari), mentre Cuadrado è costretto a uscire per problemi muscolari, preceduto da Ilicic, che aveva fatto posto a Gomez. Il forcing finale dei padroni di casa non porta variazioni di punteggio, né in un senso (colpo di testa di Ilicic e tiro di Matri di poco fuori), né nell’altro (un paio di contropiedi nerazzurri vanificati dalle indecisioni di Palacio e Icardi), pertanto la Fiorentina lascia l’intera posta all’Inter e rallenta pesantamente nella corsa al terzo posto che significa Champions League (sia pur attraverso i preliminari taglia-gambe). L’Inter ritrova la vittoria in trasferta che mancava da 3 mesi (a Udine l’ultimo blitz nerazzurro) e soprattutto torna a incidere Maurito Icardi, finalmente degno di nota anche sul campo da gioco e non sui siti di gossip. Grande gara per Palacio, protagonista del gioco degli ospiti e apparso in gran forma, mentre Hernanes pian piano si sta ambientando. Fiorentina molto bella nel secondo tempo, ma poco incisiva alla resa dei fatti. Pesa come un macigno l’errore arbitrale in occasione del secondo gol, che regala i tre punti all’Inter e punisce la Fiorentina, forse oltremisura. Ma i nerazzurri hanno meritato di più la vittoria.


FIORENTINA-INTER 1-2 (0-1)

Palacio (I) al 34’ p.t.; Cuadrado (F) al 1‘, Icardi (I) al 20’ s.t.

FIORENTINA (3-5-2) 1 Neto; 3 Diakité, 2 Rodriguez (dal 17’ s.t. 40 Tomovic), 5 Compper; 11 Cuadrado (dal 35’ s.t. 32 Matri), 14 M. Fernandez, 7 Pizarro, 10 Aquilani, 66 Vargas; 72 Ilicic (dal 23’ s.t. 33 Gomez), 17 Joaquin. (25 Rosati, 12 Lupatelli, 4 Roncaglia, 23 Pasqual, 8 Bakic, 88 Anderson, 30 Matos, 27 Wolski). All. Montella.

INTER (3-5-2)
1 Handanovic; 35 Rolando, 25 Samuel, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan, 13 Guarin (dal 27’ s.t. 21 Taider), 17 Kuzmanovic, 88 Hernanes, 55 Nagatomo (dal 42’ s.t. 33 D’Ambrosio); 8 Palacio, 22 Milito (dal 10’ s.t. 9 Icardi). (30 Carrizo, 12 Castellazzi, 14 Campagnaro, 6 Andreolli, 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 16 Mudingayi, 23 Ranocchia, 20 Botta). All. Mazzarri.

Arbitro: Damato di Barletta.

Note: ammoniti Aquilani, Matri per proteste (F), Jonathan, Rolando, Guarin per gioco scorretto, Palacio per proteste, Samuel, Handanovic per c.n.r. Paganti 11.752, incasso 441.223; abbonati 23.832, quota 371.012. Recuperi: 0 p.t.; 4’ s.t.

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