Fiorentina-Inter: le pagelle dei nerazzurri

HANDANOVIC 4.5 – Ne combina un’altra, in quello che probabilmente è l’anno peggiore della sua carriera. Questa volta il suo errore, che favorisce il gol di Cuadrado, non pregiudica il risultato, ma mostra uno stato di forma non ineccepibile. Poco sicuro anche in altre occasioni, come palloni non trattenuti o uscite abbozzate con un mezzo passetto in avanti, di quelle che disorientano tutti i difensori.

ROLANDO 6.5 – Con la presenza di un perno autoritario come Samuel non lo si può definire il leader della difesa, ma sta inanellando prestazioni una più positiva dell’altra, compresa la partita di questa sera: pulito, preciso e puntuale, si fa vedere anche in attacco.

SAMUEL 7 – Ogni pallone aereo è una sua preda, in qualsiasi punto del campo. Come si dice? 35 anni e non sentirli anzi, qui ne sente molti di meno.

JUAN JESUS 5.5 – Grande potenziale ancora tenuto poco sotto controllo: a volte si perde in piccolezze da semi-dilettante, sbaglia i passaggi più semplici, non azzeccando una rimessa laterale. Da rivedere, ma giusto dargli fiducia.

JONATHAN 5.5 – Corre molto, ma non sempre azzecca il movimento senza palla. Positivo in avanti, discreto dietro.

GUARIN 6.5 – Dopo la querelle che lo ha visto protagonista durante la sessione di calcio-mercato di gennaio è tornato più carico che mai, determinato a fare soltanto bene, così determinato da giocare con un agonismo più che prorompente. Dal punto di vista tattico fondamentale, è lui a lanciare Palacio sullo 0-1 ed è sempre lui a recuperare molti palloni lavorando, soprattutto nel primo tempo, come incontrista (dal 72′ TAIDER 5.5 – Qualcosa lo mostra anche lui, ma di livello un po’ inferiore a quanto ci si attende).

KUZMANOVIC 6 – Si vede poco, lavora fra le linee, ma si sta ritagliando spazi sempre più importanti. Mazzarri gli dà fiducia e lui lo ripaga col lavoro sporco che fanno i gregari che ogni allenatore vorrebbe avere.

HERNANES 6.5 – Spesso arraffone, si incaponisce in dribbling pericolosamente vicini alla propria area di rigore, ma fondamentalmente l’unico che mantiene il possesso palla facendo salire i compagni, scarta anche gli avversari elegantemente: è la mezzala che davvero mancava a questa Inter.

NAGATOMO 6.5 – Assist al bacio per Icardi, a condimento di una partita giocata intelligentemente: si mostra sempre negli spazi in attacco, riuscendo anche a contenere Cuadrado lungo il proprio out (dall’87’ D’AMBROSIO 6 – Gioca uno scampolo di partita ma trova il tempo per involarsi in contropiede e mostrare a tutti la propria velocità, anche se poi, forse tradito dall’emozione, non ha saputo conquistare nulla più di un calcio d’angolo, con Palacio libero in centro all’area).

PALACIO 7.5 – Un palo, un gol e numerose azioni degne del nome che porta sulla maglia. Funambolico ed onnipresente, ha fatto impazzire Comperr.

MILITO 6 – Tutti i grandi sovrani prima o poi abdicano, con un erede degno, così anche il Principe sta preparando il governo dell’attacco nerazzurro a Icardi, gioca poco più di un tempo e gli mostra (bene) come si fa, poi gli cede lo scettro (dal 55′ ICARDI 7 – Oltre al gol mostra una grande capacità d’inserimento fra le maglie non serratissime della retroguardia viola, giocando anche spesso di sponda di testa per il compagno Palacio)

All. MAZZARRI 6.5 – Spesso cocciuto lungo l’arco di questo campionato, finalmente sembra aver trovato la quadratura del cerchio, eccetto qualche piccola sbavatura, ma se una vittoria tira l’altra, alzando anche il morale dello spogliatoio, è sicuramente sulla strada giusta.

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