Sochi 2014, la sorpresona arriva dal fondo Staffetta alle svedesi, Norvegia solo quinta

SOCHI (Russia) – Uno squadrone. Il Dream Team del fondo femminile. Quelle che non perdevano dal novembre 2009. L’oro forse più scontato di tutta Sochi 2014. Ma le Olimpiadi sono una competizione a parte, un mix di tensioni, di emozioni, di sensazioni: anche le più forti – se la condizione fisica e mentale non è al top – rischiano di fare brutta figura. E così è andata, nella gara più sorprendente di questa edizione dei Giochi: l’oro della staffetta femminile va alla Svezia, con la Norvegia incredibilmente quinta.

VIA IN TRE – Heidi Weng, Therese Johaug, Astrid Jacobsen e Marit Bjørgen erano date per favoritissime. Nessun dubbio sulla loro vittoria: le uniche discussioni della vigilia vertevano sul distacco che sarebbe stato inflitto alle avversarie e su quali bandiere avrebbero sventolato al fianco di quella norvegese. Ma già dalla seconda frazione, dopo un avvio piuttosto interlocutorio, si era capito che la gara avrebbe preso ben altra piega, con Johaug sorprendentemente staccata dalla finlandese Saarinen, dalla svedese Wikén e dalla tedesca Böhler. E saranno proprio Finlandia, Germania e Svezia a giocarsi l’oro, perché da quel momento in poi la Norvegia non troverà più la forza per tornare sotto. Un peccato non vedere sul podio la Jacobsen, rimasta coraggiosamente in Russia nonostante alla vigilia delle Olimpiadi sia stata raggiunta dalla notizia dell’improvvisa morte del fratello.

MVP – Ma la vera protagonista di giornata è stata Charlotte Kalla, capace di ricucire i 25 secondi di distacco rimediati da Anna Haag in terza frazione per poi fulminare allo sprint Krista Lähteenmäki e Denise Herrmann, arrivate nell’ordine. Un successo storico per la Svezia – la cui staffetta femminile del fondo non raggiungeva il gradino più alto del podio olimpico da 54 anni (Squaw Valley ’60) -, un disastro totale per la Norvegia, preceduta anche da una oltremodo positiva Francia. E l’Italia? Le azzurre Virginia De Martin Topranin, Elisa Brocard, Marina Piller e Ilaria Debertolis hanno chiuso ottave, un piazzamento non poi così male se consideriamo il periodo di ricambio generazionale che sta attraversando il fondo italiano in rosa.

SUL GHIACCIO – Primi scontri a eliminazione diretta nel torneo di hockey femminile, e prime sorprese. Superando 2-0 le padrone di casa della Russia, infatti, la Nazionale svizzera ha raggiunto le semifinali del torneo a cinque cerchi e venerdì andrà a sfidare il Canada detentore del titolo. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno invece Stati Uniti e Svezia, che si è portata a casa  il derby scandinavo con la Finlandia (4-2 il risultato finale). Clamorosa sorpresa anche nel Gruppo A del torneo maschile, con la Slovacchia battuta 3-1 dalla novità Slovenia, mentre Stati Uniti e Russia hanno dato vita al match sin qui più equilibrato e spettacolare della competizione, chiuso in favore degli americani agli shootout. Infine, per il Gruppo C, la Svezia ha superato 5-3 la Lettonia, mentre la Svizzera si è imposta 1-0 su una Repubblica Ceca sempre più in crisi.

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