Colpo del Livorno a Cagliari: 2-1 per i labronici, la salvezza è possibile

Cagliari – Succede quello che non ti aspetti oggi in Sardegna: il Cagliari incassa la sconfitta casalinga, ad opera del Livorno galvanizzato dal mercato invernale e dal cambio di allenatore. Due a uno il risultato finale, Emerson confeziona la prodezza balistica (esterno sinistro da 35 metri) che sblocca il risultato sul finire del primo tempo, Paulinho bissa su rigore a metà ripresa (fallo di Avramov sullo stesso centravanti brasiliano) e a nulla serve il bel gol di Nenè (sinistro a girare appena dentro l’area di rigore), se non ad accorciare il risultato e riaccendere un match che si chiude in 10 contro 9 per le espulsioni di Conti, Ceccherini e Benassi. Lo scontro salvezza premia quindi i labronici, che con i tre punti tornano fuori dalle tre posizioni finali che significano Serie B. Il Cagliari non è più tranquillo in classifica come un mese fa, ora i sardi sono pienamente invischiati nella lotta per non retrocedere.

LIVORNO, VITTORIA MERITATA – Gli uomini di Di Carlo prendono subito possesso della gara, spingendo sulle fasce con Mbaye e Mensah, ben lanciati da Emerson, migliore in campo. In generale è tangibile la mano di Di Carlo, che ha impostato il Livorno secondo i dettami del suo 3-5-2 e può godere della buona vena degli esterni e del filtro a centrocampo che è garantito da Benassi (che macchia un’ottima prova con l’espulsione finale) e Duncan (davvero un ottimo prospetto, grintoso e preciso negli interventi a recupero). Davanti, da lodare la prova di Paulinho, che dimostra sempre più di non essere solo un giocatore di categoria (la B), ma un attaccante completo che ci può stare in Serie A. Qualche problema per l’altro attaccante, perchè né Emeghara né Belfodil sono spiccati rispetto agli altri.

CAGLIARI, ORA ATTENZONE – Il Cagliari, forse distratto dalle vicissitudini societarie che si sommano ai classici problemi del Sant’Elia (semichiuso al solito), si dimostra arrendevole e paga la giornata di scarsa vena dei suoi uomini cruciali, non ultimo il portiere Avramov, catapultato tra gli undici titolari dopo la conclusione della querelle Agazzi e non impeccabile in occasione dei due gol degli amaranto livornesi. La zona calda è ancora lontana, ma i sardi ora vivono sogni meno tranquilli e devono prestare forte attenzione alle prossime gare, per tenere staccato quel terzetto di posizioni che apre le porte dell’inferno della B.

CAGLIARI-LIVORNO 1-2 (primo tempo 0-1)

MARCATORI Emerson (L) al 44′ p.t.; Paulinho (L) su rigore al 19′, Nenè (C) al 19′ s.t.

CAGLIARI (4-4-2) Avramov 4,5; Perico 6, Rossettini 5,5, Del Fabro 5,5, Murru 5 (dal 40′ s.t. Pinilla sv); Ekdal 6, Conti 5, Dessena 5 (dall’11’ s.t. Ibarbo 5,5); Cossu 5,5 ; Sau 5 (dal 18′ s.t. Adryan 6), Nenè 6,5. (Silvestri, Oikonomou, Bastrini, Cabrera, Vecino). All.: Lopez.

LIVORNO (3-5-2) Bardi 6,5; Ceccherini 6, Emerson 6,5, Coda 7; Mbaye 6,5, Benassi 6, Luci 6 (dal 33′ p.t. Biagianti 6), Duncan 6,5 (dal 31′ s.t. Greco 6), Mesbah 6,5; Paulinho 7, Emeghara 6,5 (dal 22′ s.t. Belfodil 6). (Anania, Aldegani, Gemiti, Castellini, Rinaudo, Valentini, Mosquera, Borja Hernandez). All.: Di Carlo.

ARBITRO De Marco di Chiavari.

NOTE Spettatori 5 mila circa. Espulsi: 26′ s.t. Conti (C) per proteste, Al 41′ s.t. Ceccherini (L) per doppia ammonizione e al 46′ s.t. Benassi (L) per gioco scorretto. Ammoniti: Ceccherini, Avramov, Cossu, Bardi, Biagianti, Emerson, Mbaye. Angoli: 5-1 per il Livorno. Recupero: 2′ p.t.; 4′ s.t.

MIGLIORE SPORTMAIN – EMERSON 7,5 – Nel grigiore attuale del panorama pedatorio italiano, stupisce come questo giocatore sia arrivato in serie A a 33 anni, dopo dieci anni di serie minori in Italia. Piede educato, grandi doti carismatiche, migliora i compagni di difesa (lui che nasce centrocampista) e si propone come regista aggiunto, a maggior ragione dopo l’uscita per infortunio del capitano Luci. Grandissimo il gol da 40 metri, un sinistro a foglia morta che ricorda il grande Mariolino Corso. Il brasiliano si rivela anche oggi una piacevole sorpresa per la nostra svilita Serie A.

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