Roma-Sampdoria: le pagelle

ROMA / 4-3-3

DE SANCTIS 6 – Se all’andata aveva sudato freddo, stasera, il freddo, se l’è preso stando impalato.

MAICON 6 – Quando gli giunge il pallone autorizza lo speaker a lanciare il Can Can di Offenbach: così, tra un Wszolek e un Regini, guizza come il capitone a Natale, tac tac, destr-sinistr-destr-sinistr, e chi lo vede più… (dal 55′ ROMAGNOLI 6 – Esordio mica facile se erediti i solchi di Maicon – prima di entrare tenta una parola col Marziano per qualche dritta, ma niente – e però, se dinanzi hai una Samp in déshabillé, l’occasione per non sfigurare la cogli).

BENATIA 7 – Con l’inguine pesto propone agli avversari di giocarsela alla pari: nessuno raccoglie la sfida, timorosi che sotto ci sia la fregatura; a ben ragione: di quel po’ d’aria che gira da Eder e Soriano, il marocchino si prende tutta la fetta (dal 73′ DE ROSSI 6 – Mediano e difensore: la doppia vita di De Rossi parafrasando Machiavelli: “Venuta la sera, mi ritorno a casa, ed entro nel mio campo; e in su la panchina mi spoglio quella tuta cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali di difensore”).

CASTAN 7 – Per quanto possa valere il voto in un allenamento gli va dato atto, anche più di Benatia, di aver rintuzzato sul nascere le illusioni dei blucerchiati: ottimo il disinnesco di Gabbiadini, forse mai così in difficoltà; orfana di due tenori, la difesa viene poi, nel maramaldeggio, teleguidata da lui.

TOROSIDIS 6.5 – S’è incaponito che vuol segnare: ne ha fatto ormai il suo Dharma e dicono si sogni la porta pure di notte, mica solo in campo! Peccato rovinare così le azioni: scarpinate e tutto son pulite.

NAINGGOLAN 6 – Fa il dovuto, da bravo comprimario: si sporca le mani quando c’è da sbloccarla, tiene d’occhio la situazione dalla torre di comando in tempi di pace. Da incontrista fa decisamente meglio. 

STROOTMAN 6 – Le incombenze per lui stasera non sono che un pourparler: “Giocate bambini, giocate,” si ostina a ripetere, “se poi serve una mano fate un fischio”. Mai messo in difficoltà dalle, invero ammirevoli, giocate di Krsticić.

PJANIC 7.5 – Il Vermeer bosniaco lascia presagire scenari nefasti a fine gara, con dichiarazioni ondivaghe sul suo futuro; intanto però il pallone se lo tiene lui, incollato, insaponato, ingentilito dalle sue incursioni: le armi lascino posto alla toga e soprattutto alla leggiadria di Pjanic che stasera ha incantato prima e dopo la solita punizione à la Pernambucano; alla Samp non si raccapezzano di come si sia potuto rivelare contemporaneamente in mille posti diversi uno sfarfallare leggero di mantello che seminava il panico. MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN.

FLORENZI 6.5 – Come Torosidis – caso vuole proprio quando il greco viene dislocato sulla sua fascia – spesso tenta alla bell’e meglio la via del gol. Non fa (non sempre) per lui, anche perché di giocate fini per la comunità ne può dispensare e ne dispensa molte.

GERVINHO 6.5 – Gli sprint lo costringono sempre a fare quel deleterio tocco in più: ne approfittano ormai tutti, capìta l’antifona. E però il terrore di vederselo sbucare da tergo resta: è sulla sua corsa che gioca la squadra, prende posizione e ne fa perno attorno cui giostrare la manovra. Garcia lo sa e lo spremerà finché può.

DESTRO 7.5 – Finalmente! (Si legga tra le righe: ‘dopo il gol non ti sei abbottonato, anzi, hai capito che a questa squadra serve la prima punta che pioggia o vento la butti dentro comunque’) Mattia Destro s’è caricato il peso di un’eliminazione sulle spalle: sa che si punta su di lui, che non può fallire, che quei due gol cercati, voluti, dovranno replicarsi all’ordine del giorno (dal 82′ BASTOS s.v.).

all. GARCIA 7 – Le mosse: dal primo minuto Nainggolan ma tenendo Pjanic; Bastos confinato al Purgatorio e miglior copertura mediante Torosidis. Il resto l’ha fatto Pjanic. A Rudi, però, il merito di aver ricalibrato a stretto giro di posta i suoi ragazzi, ex tempore smarriti in quel di Fuorigrotta.

SAMPDORIA / 4-2-3-1

Da Costa 5.5; De Silvestri 5.5, Mustafi 6.5, Gastaldello 6, Regini 6; Palombo 5.5 (dal 64′ Obiang 6), Krsticic 6; Gabbiadini 6, Soriano 5 (dal 85′ Fornasier s.v.), Wszolek 6 (dal 56′ Okaka 5); Eder 5. All. Mihajlovic 5.5.

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