Sochi 2014, il biathlon ha la sua regina Darya Domracheva firma uno storico tris

SOCHI (Russia) – La settimana perfetta di Darya Domracheva. Martedì l’inseguimento, venerdì l’individuale, oggi la mass start: tre successi da autentica dominatrice, da regina del poligono, da fuoriclasse sugli sci. Un’apoteosi per lei e per la Bielorussia, che per la seconda volta in questi Giochi ha potuto festeggiare due ori nella stessa giornata e – per giunta – nelle medesime discipline: biathlon e freestyle.

NELLA STORIA – Il terzo hurrà personale si è consumato a partire dal secondo giro, quando la 27enne di Minsk ha dato il via a una marcia trionfale che le ha poi permesso di commettere un errore al poligono senza subire conseguenze. Darya è così diventata la prima biathleta capace di mettersi al collo tre ori olimpici individuali – vinti peraltro nella stessa edizione dei Giochi -, impresa soltanto sfiorata dalla tedesca Kati Wilhelm, che tra Salt Lake City 2002 e Torino 2006 conquistò due titoli “in proprio” e uno in staffetta. Cancellata definitivamente la fama di atleta formidabile ma pasticciona, genio e sregolatezza: a Krasnaja Poljana la Domracheva ha dimostrato di essere una vera campionessa.

ARGENTO VIVO – Il podio della mass start femminile è stato nobilitato anche dalla presenza di Gabriela Soukalová, che dopo due brucianti quarti posti è finalmente riuscita a portarsi a casa una medaglia ampiamente meritata. L’affascinante 24enne ceca ha preceduto Tiril Eckhoff, compagna di squadra di una Tora Berger finita ben distante dal podio e preceduta anche da Karin Oberhofer, la migliore delle due azzurre in gara. Nulla da fare, infatti, per Dorothea Wierer, debilitata dalla febbre degli ultimi giorni e terminata al 26esimo posto: la speranza è che la 23enne di Anterselva possa recuperare la condizione ideale in funzione della staffetta mista di mercoledì, prova nella quale l’Italia potrebbe recitare un ruolo da protagonista.

SUPERSFIDA – Come ampiamente previsto, e come successo in quattro dei cinque tornei olimpici sin qui disputati, il titolo femminile di hockey su ghiaccio se lo contenderanno Canada e Stati Uniti. Solo a Torino 2006 l’ultimo atto fu diverso, con la Svezia che riuscì a conquistare l’argento davanti alla Nazionale a stelle e strisce. Stavolta, però, l’impresa non è riuscita alle scandinave, sconfitte 6-1 da un team americano pronto a dare l’assalto alle acerrime rivali, uscite vittoriose dal confronto impari con la Svizzera (3-1 il finale). Appuntamento per giovedì pomeriggio: gli States vogliono tornare sul gradino più alto del podio a 16 anni di distanza dall’oro di Nagano, il Canada punta al poker consecutivo. Comunque vada, sarà spettacolo.

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