Sochi 2014, rimpianto Italia nel fondo Staffetta di marca svedese, azzurri quinti

SOCHI (Russia) – Un’occasione sprecata. Una chance buttata via quando ancora, forse, non si era capito che l’Italia avrebbe avuto tutte le carte in regola per andare a podio. E probabilmente nemmeno loro, i quattro componenti della staffetta maschile di sci di fondo, erano del tutto consapevoli del risultato che avrebbero potuto raggiungere. Eppure, un banale incidente occorso in prima frazione ha di fatto tagliato fuori gli azzurri da una medaglia rivelatasi poi ampiamente alla portata.

PASTICCIO – E brucia constatare che l’episodio decisivo sia stato provocato proprio da un italiano. Si tratta di Dietmar Noeckler, agganciatosi col tedesco Filbrich sul finale di una prima frazione condotta da protagonista, sulle code delle Nazionali più forti al mondo. Nell’occasione, il fondista teutonico ha avuto la peggio, perdendo quel mezzo minuto abbondante rivelatosi poi impossibile da recuperare, ma anche i 25 secondi rimediati dall’altoatesino hanno pesato enormemente sul risultato finale, perché del buco creatosi da quel contatto hanno approfittato Svezia, Finlandia e Francia: i primi hanno vinto in scioltezza, i secondi sono crollati (come ampiamente prevedibile) nelle frazioni a skating, i terzi sono incredibilmente riusciti a tenere, galvanizzati da una corsa condotta sempre davanti. Un regalo involontario, dunque, quello offerto da Noeckler ai francesi, perché senza il contatto di cui sopra gli azzurri si sarebbero trovati al posto dei transalpini (o insieme a loro), con la grande opportunità di mantenere la posizione sino al termine della gara.

PECCATO – E si conferma la tradizione dei nostri cugini, bravi a conquistare medaglie olimpiche – e pesanti – quando nessuno se lo aspetta. Grande, invece, il rimpianto dell’Italia, comportatasi molto bene in tutti i suoi quattro componenti ma penalizzata dal costante tentativo di rimonta che David Hofer, il nostro ultimo frazionista, ha pagato negli ultimi due giri di gara. L’oro, come detto, è andato a una Svezia senza rivali e capace di replicare al successo delle connazionali nella gara femminile (non accadeva da Sapporo ’72, quando a fare doppietta fu l’Unione Sovietica). Argento e bronzo a Russia – straordinaria la prestazione di Alexander Legkov in terza frazione – e Francia, con l’Italia che alla fine ha chiuso al quinto posto, preceduta da una Norvegia deludente anche tra gli uomiini.

SI FA SUL SERIO – Il torneo maschile di hockey su ghiaccio ha visto concludersi la sua prima fase con i successi, nel Gruppo B, dell’Austria sulla Norvegia (3-1) e del Canada sulla Finlandia (2-1), mentre nel Gruppo A la Russia si è imposta sulla Slovacchia solo agli shootout, con gli Stati Uniti capaci invece di demolire la Slovenia col punteggio di 5-1. Definito dunque il quadro dei playoff che danno accesso ai quarti di finale: spicca il derby Slovacchia-Repubblica Ceca, mentre la Russia dovrebbe passeggiare con la Norvegia. Chiudono il quadro Slovenia-Austria e un comunque interessante Svizzera-Lettonia.

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