Diego Costa in extremis affossa il Milan: 0-1 e Champions più lontana

MILANO – L’attenzione del Milan è durata 83 minuti, insieme con le speranze e con la voglia di proseguire, da unica italiana, in questa Champions. E pensare che nel primo tempo due sono stati i legni colpiti dai rossoneri (con un grandissimo Courtois paratutto), capaci per larghi tratti della partita di affossare l’Atletico nella propria metà campo. La maggiore caparbietà ha però premiato gli uomini di Simeone, anche più preparati fisicamente, al contrario di un Milan che alla fine ha ceduto campo anche per colpa della stanchezza. Fra tre settimane il ritorno a Madrid, con i giochi ancora aperti, anche se una sconfitta in casa, seppur di misura, mina soprattutto il morale.

TATTICHE – Il 4-2-3-1 che ha caratterizzato le ultime scelte di Seedorf si è trasformato questa sera in un 4-3-3 molto duttile, a seconda della posizione di Poli, ipotetico regista dietro a Balotelli, con Kakà a sinistra e Taarabt a destra, passibile però di trasformazione in un 4-5-1, con Kakà che diventa così seconda punta dietro al solo Balotelli. L’Atletico ha risposto con il consueto quanto classico 4-4-2, con le assenze importanti di Thiago e di Felipe Luis (sostituito da un non impeccabile Insua).

INIZIO DI MARCA SPAGNOLA – Balotelli troppo isolato in avanti, questo è il riassunto dei primi 10 minuti di gara, con l’Atletico che continua ad attaccare mettendo in seria difficoltà un Milan che riesce, con molto sacrificio dei centrocampisti, a difendersi in modo organizzato, nonostante la continua pressione degli uomini di Simeone. Sensibile la mancanza di Montolivo, capace di impostare anche dalle retrovie, con l’Atletico che sfrutta la cosa alzando il baricentro e schiacciando il Milan nella propria metà campo.

RUGGITO MILAN – Seedorf riesce ad inquadrare meglio la posizione di Poli, dandogli maggiori responsabilità in fase di organizzazione del gioco, e la cosa porta frutti immediati: sovrapposizione del giovane centrocampista italiano che libera lo spazio a Kakà, il cui tiro potente è deviato dal portiere sulla traversa. La funambolica azione dà fiducia ad un Milan che comincia ad attaccare in velocità, pressando alto con intensità mai vista in campionato, tanto che al 17′ Poli colpisce un altro palo, con la complicità dell’estremo difensore Courtois, ancora bravissimo nel deviare la zuccata milanista. L’Atletico fatica addirittura ad uscire dalla propria metà campo, ma si sa che una delle tattiche di Simeone è proprio quella di far rientrare gli attaccanti, cedere il possesso agli avversari per poi silurarli in contropiede una volta recuperata la sfera.

ATLETICO IN DIFFICOLTA’ – Quella che in Spagna è considerata una difesa rocciosa e marmorea latita grandemente contro un Milan capace di perforarla con grande facilità, tanto che dopo i due legni colpiti da Kakà e da Poli arriva anche un’altra occasione sui piedi del brasiliano, dopo un 1-2 con Balotelli che lo ha liberato intelligentemente di tacco, ma il suo tiro è finito di pochissimo alto. Il Milan fa la partita per tutti i 20 minuti finali del primo tempo, senza più affondare il coltello, preservando anche le energie, avendo bruciato un cambio al 25′, dato l’infortunio di De Sciglio per fallo di Insua, con conseguente avvicendamento con Abate. L’Atletico si rende pericoloso sui calci piazzati, grazie ad un’azione collettiva di disturbo su Abbiati, ma senza trarne troppo vantaggio. Gli spagnoli si risvegliano verso il 40′, ma gli attacchi sono sterili e si riducono ad un paio di colpi di testa neutralizzati dal n.1 rossonero e da un assist di Arda Turan deviato pregevolmente in angolo da Abate. Da segnalare al 36′ un ipotetico fallo sul calciante in porta Poli, non ravvisato dall’arbitro Proença: rigore? Alla moviola l’ardua sentenza.

DISORDINE SPARSO – Ripresa che comincia sulla falsa riga del primo tempo, con l’Atletico che cerca di fare propria la partita entro i primi 10 minuti circa, salvo poi concedere maggiore possibilità di manovra ai rossoneri, con azioni che comunque da entrambe le parti si caratterizzano per una certa disorganizzazione, con lanci lunghi nella terra di nessuno. L’unico a provare a dare uno scossone alla partita con personalità è Taarabt, velocissimo ed abile ad inserirsi negli spazi, è comunque poco aiutato dai compagni, più statici e meno propositivi, compreso quel Poli che nel primo tempo aveva tanto impostato e creato gioco in avanti, nella ripresa è risultato più evanescente e meno presente nell’azione offensiva.

ATLETICO CHIUSO, MILAN DISATTENTO – Proprio come nella prima frazione di gioco, l’Atletico finisce per chiudersi nella propria metà campo, lasciando l’impostazione del gioco all’avversario, che però poco sfrutta la maggiore percentuale di campo a disposizione. I pochi contropiedi che gli spagnoli riescono ad attuare, senza troppa concretezza né convinzione, sono fra l’altro regali immensi della retroguardia del Milan, spaventata dal pressing in fase di possesso palla e troppo apprensiva, così che gli stessi Colchoneros capiscono di avere un’arma a propria disposizione proprio nel pressing alto.

GOL DECISIVO – E’ da una disattenzione milanista che arriva infatti il gol ospite, di Diego Costa: prima Abate libera male di testa su calcio d’angolo, poi la confusione regna sovrana per la marcatura dell’attaccante, liberissimo di prendere posizione ed incornare alle spalle di Abbiati. All’87’ c’è tempo per una bordata su punizione di Rami, ma nulla di più, ed il secondo tempo si conclude, con molte meno emozioni rispetto al primo, ma con un gol segnato, probabilmente decisivo nell’ottica della qualificazione.

MILAN-ATLETICO MADRID 0-1 (0-0)

MARCATORI – 83′ Diego Costa (AM).

MILAN – Abbiati; De Sciglio (dal 26′ p.t. Abate), Rami, Bonera, Emanuelson; Taarabt, De Jong, Poli (dal 40′ s.t. Constant), Essien; Kakà, Balotelli (dal 33′ s.t. Pazzini). (Amelia, Mexes, Zaccardo, Petagna). All. Seedorf.

ATLETICO MADRID – Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Insua; Arda Turan (dal 29′ s.t. Cristian Rodriguez), Mario Suarez, Gabi, Koke; Raul Garcia (dal 35′ s.t. Adrian Lopez), Diego Costa. (Aranzubia, Aldeweireld, Sosa, Diego, Villa). All. Simeone.

AMMONITI – Insua (A), Mario Suarez (A), Abate (M), Bonera (M), Diego Costa (A), Rami (M), Adrian Lopez (A).

ARBITRO – Proença.

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