Un mese di Seedorf: chi ha convinto e chi no

Sono passati esattamente un mese e quattro giorni dall’avvicendmento Allegri-Seedorf in casa Milan e le cose sembrano cambiate, ma fino ad un certo punto. Scopriamo insieme quali uomini dell’olandese hanno fino ad ora convinto e quali no.

CHI SCENDE

HONDA – Arrivato come il salvatore della patria, ha dato l’impressione che per vedere il meglio di sè occorrerà attendere la prossima stagione. Fuori posizione (lui stesso ha dichiarato di rendere al meglio dietro la punta), lento e macchinoso. Se poi Balotelli non gli lascia neanche un piazzato da calciare è difficile risalire la china…

ABATE –  La sua avventura in rossonero sembra davvero al capolinea: Seedorf ha chiaramente manifestato di giocarsi tutto su De Sciglio per la corsia di destra e il biondo terzino non accetterà di guardare un’altra stagione della panchina. Inoltre le sue sviste in fase difensiva hanno stancato non poco e tifosi. C’è bisogno di freschezza ed attenzione sulle corsie per applicare il 4-2-3-1 del mister.

ROBINHO – Anche per il brasiliano non tira una buona aria dalle parti di San Siro. Più indolente e inconcludente del solito, le sue ultime prestazioni sono state accompagnate da bordate di fischi. Se gioca così, è un peso morto per la squadra; Galliani proverà a piazzarlo di nuovo in Brasile.

CHI SALE

TAARABT – Il marocchino arrivato come ultima opzione per una trequarti già infarcita di fenomeni, ha in breve messo il turbo e con le sue accelerazioni ha convinto il mister a dargli fiducia. Garantisce corsa, sacrificio, dribbling e qualità, tutte caratteristiche che a questo milan servono come il pane. Con tutta probabilità l’anno prossimo sarà riscattato.

RAMI – Si è ambientato in fretta con personalità e in mezzo alla mediocrità del reparto difensivo rossonero spicca per forza fisica ed elevazione. Non se la cava male neppure con i piedi, come dimostrato dal gol al Torino. In estate si cercherà qualcuno che possa affiancarlo per risolverendefinitivamente il problema dei gol su palla inattiva.

BALOTELLI – Croce e delizia, come sempre. Risolti almeno in parte i problemi familiari, sembra poter trovare un po’ più di tranquillità con lo zio Clarence, il quale però, dovrebbe più spesso affiancargli Pazzini, uno che in zona gol non ha mai tradito le attese. Nel frattempo Mario deve continuare a segnare, magari con perle come quella contro il Bologna.

 

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