Europa League: tutto sull’andata dei sedicesimi

L’andata dei sedicesimi di finale dell’Europa League regala diverse sorprese, a dimostrazione di una competizione che, nonostante l’approdo dopo la fase a gironi delle “retrocesse” dalla Champions League, rimane comunque in ombra rispetto a quest’ultima ma più equilibrata (metà delle sfide finiscono in parità) e tutto sommato godibile.

ITALIA-NI’ – L’Italia mantiene in parte le promesse di una maggiore considerazione per l’Europa League, la finale d’altronde sarà allo Juventus Stadium. Proprio i bianconeri si sbarazzano senza troppi sforzi del Trabzonspor: un gol per tempo di Osvaldo (prima rete in bianconero) e Pogba (prima europea) ai turchi, in piena crisi tecnica (hanno appena cambiato guida tecnica) e senza il leader Malouda, che si presentano con un atteggiamento troppo rinunciatario per impensierire la squadra di Conte che dovrà suicidarsi per non passare il turno a Trebisonda. Anche la Fiorentina passa agevolmente in Danimarca contro l’Esbjerg (non Iceberg, come qualche giornalista nostrano ha denominato) club ultimo nel suo campionato e in letargo invernale da più di mesi che resta in partita contro i viola giusto i primi dieci minuti pareggiando il gol di Matri (ritorno al gol dopo la doppietta all’esordio) poi Ilicic e il rigore di Aquilani ipotecano il passaggio di turno. Meno bene il Napoli che viene sorpreso dalla briosità dello Swansea, che pare aver digerito il sorprendente divorzio da mister Laudrup perdendo un po’ dello spagnoleggiante possesso palla ma guadagnandone in aggressività e concretezza (eloquenti gli 8 tiri in porta contro l’unico degli azzurri) sotto la nuova guida di Monk; detto ciò, al San Paolo sarà tutt’altra musica (pur senza il portiere Rafael il cui ginocchio ha fatto crack) , fuori dalle mura amiche i gallesi sono molto meno temibili. Sorprendente il ko casalingo della Lazio: Reja non riesce a mantenere l’attenzione alta nei suoi che sottovalutano i bulgari del Ludogorets che aveva però non a caso stravinto il suo girone; certo il portiere Stoyanov si supera in varie occasioni (come sul rigore di Anderson) ma vittoria giusta vista anche l’espulsione ad inizio ripresa del mediano ospite Dyakov (autore di rigore “cucchiaiato” parato da Berisha, in pratica l’incubo di ogni rigorista).

IL VENTICELLO DELL’EST – Bulgari ma non solo. In questo turno si fanno onore diverse squadre dell’est: gli sloveni del Maribor impongono il pari al Siviglia (decisivo il gol del trequartista Vrsic, all’esordio tra i gialloviola), i russi del Rubin Kazan impattano sul campo del Betis (a segno due meteore del campionato italiano, l’ex milanista Didac Vilà, e il finlandese Eremenko ex Udinese e Siena) mentre quelli dell’Anzhi (sempre fanalino di coda del campionato russo e quindi con altri pensieri per la testa)  si accontentano del pareggio a reti bianche contro Genk. Pareggi di qualità per gli israeliani del Maccabi Tel Aviv e gli ucraini del Chornomorets rispettivamente contro i più quotati Basilea e Lione, così come finisce senza un vincitore ma con un rapido botta e risposta (a Tecl risponde il brasiliano Luiz Adriano che dedica il gol al compagno Maicon tragicamente scomparso poche settimane fa in un incidente stradale) lo scontro tra i cechi del Plzen e gli ucraini dello Shakhtar, squadre entrambe ferme per la sosta invernale da due mesi. La vera sorpresa è rappresentata però dalle vittorie del Dnipro che batte il Tottenham 1-0 (meritano gli ucraini anche se segnano solo nel finale con un rigore di Konoplyanka) e del Salisburgo che vince per 3-0 all’Amsterdam Arena (tris servito nella prima mezz’ora di gioco grazie ad una doppietta del bomber Soriano, il primo su rigore e il secondo con un’invenzione da metà campo, e del senegalese Manè) dimostrano quanto non sia stato un caso dominare il proprio girone con l’en plein di vittorie.

IN EXTREMIS – Perdono invece i cechi del Liberec (passano gli olandese dell’Az con un gol allo scadere del terzino Viergever) e la Dinamo Kiev sconfitta, anche qui nel finale, dal Valencia che punisce gli ucraini con i gol dell’ex Napoli Edu Vargas e dell’algerino Feghouli. Vince, e meritatamente, anche il Benfica che espugna Salonicco (gol vittoria del brasiliano Lima su assist del serbo Djuricic) mentre pareggiano i connazionali del Porto che in casa sprecano il doppio vantaggio firmato dall’ex Inter “el trivela” Quaresma e da Varela facendosi rimontare nella parte finale del match dall’Eintracht (decisivo un autogol del terzino brasiliano Alex Sandro).

I RISULTATI:

Swansea City 0:0 SSC Napoli
FC Viktoria Plzen 1:1 Shakhtar Donetsk
NK Maribor 2:2 FC Siviglia
FC Porto 2:2 Eintracht Francoforte
AFC Ajax Amsterdam 0:3 Red Bull Salisburgo
SS Lazio 0:1 PFK Ludogorets Razgrad
Real Betis Balompié 1:1 Rubin Kazan
Maccabi Tel Aviv 0:0 FC Basilea
Chornomorets Odessa 0:0 Olympique Lione
Esbjerg fB 1:3 ACF Fiorentina
PAOK Salonicco 0:1 Benfica Lisbona
FC Slovan Liberec 0:1 AZ Alkmaar
Juventus FC 2:0 Trabzonspor
Dnipro Dnipropetrovsk 1:0 Tottenham Hotspur
Dynàmo Kyïv 0:2 Valencia CF
Anzhi Makhachkala 0:0 KRC Genk

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