Sochi 2014 – Doppietta canadese nel curling

SOCHI – Che fossero quasi imprendibili lo sapevano un po’ tutti. Il Canada nel curling è una potenza che in pochi possono avvicinare, in molti ci provano, ma inutilmente. E così i pronostici sono stati mantenuti con le formazioni maschile e femminile sul gradino più alto del podio.

TORNEO FEMMINILE – Con nove vittorie, punteggio pieno, nel round robin le canadesi (Jennifer Jones, Kaitlyn Lawes, Jill Officer, Dawn McEwen, Kirsten Wall) arrivano alla semifinale contro la Gran Bretagna. Un avversario ostico, pronto a tutto pur di arrivare a giocarsi l’oro. Le ragazze scozzesi (Eve Muirhead, Anna Sloan, Vicki Adams, Claire Hamilton, Lauren Gray) ci provano, ma si trovano già sotto di due punti al termine del primo end, e di tre dopo il secondo. Una piccola e lenta ripresa non impensierisce le canadesi che conquistano la finale chiudendo sul 6-4. Nell’altra semifinale si affrontano Svezia (Maria Prytz, Christina Bertrup, Maria Weenerstroem, Margaretha Sigfridsson, Agnes Knochenhauer) e Svizzera (Mirjam Ott, Carmen Schaefer, Carmen Kueng, Janine Greiner, Alina Paetz), ed anche in questo caso un differenza di due punti porta a giocarsi l’oro le svedesi.

In una partita all’ultimo sangue la Gran Bretagna porta a casa, tra le lacrime, un bronzo cercato, voluto, per il quale hanno lottato dal primo all’ultimo end. La Svizzera ha provato a soffiarglielo, ma le scozzesi hanno avuto la meglio di misura chiudendo sul 6-5. E’ poi la volta della gara per l’oro. Quella in cui ci si gioca il tutto per tutto, perché non c’è margine di errore. Una sola stone sbagliata vuol dire veder sfumare il lavoro di un intero quadriennio. E’ una partita bellissima fatta di colpi da maestro che tengono incollati agli schermi anche i più distaccati. I primi tre end sono equilibrati, ma al quarto, sull’1-1, il Canada sembra cambiare marcia con due punti messi a segno. Rispondono le svedesi con lo stesso punteggio. Poi due end nulli ed infine il rush finale delle canadesi che conquistano tre punti in due end, chiudendo anticipatamente la partita. Niente da fare per la Svezia che si è dovuta arrendere alla superiorità di una squadra nata per vincere.

TORNEO MASCHILE – Con due sconfitte nel round robin i canadesi (Brad Jacobs, Ryan Fry, E.J. Harnden, Ryan Harnden, Caleb Flaxey) trovano sulla strada per l’oro, in semifinale, la Cina (Rui Liu, Xiaoming Xu, Dexin Ba, Jialiang Zang, Dejia Zou) e la superano senza grandi sforzi in 9 end. Raggiungono così, nell’ultima sfida, la Gran Bretagna (David Murdoch, Greg Drummond, Scott Andrews, Michael Goodfellow, Tom Brewster) che in semifinale aveva avuto la meglio, per 6-5, della Svezia (Niklas Edin, Sebastian Kraupp, Fredrik Lindberg, Viktor Kjaell, Oskar Eriksson). La finale per il bronzo è una di quelle partite che vuoi per gli errori, i cinesi lanciano due stone oltre la linea rendendole nulle, gli svedesi sbagliano colpi facili, e tiri da maestro, Edin nell’extra end ne mette a segno uno alla sua ultima stone che resterà nella storia del curling, regala la medaglia, meritata, alla Svezia.

Nella finalissima non c’è storia. I canadesi non lasciano “giocare” gli scozzesi (Gran Bretagna) fin dal primo end, partendo con un 2-0 che fa già capire che direzione prenderà la partita. E non lasciano neanche molto all’immaginazione: l’oro viene assegnato con due end di anticipo. Netta la superiorità del Canada contro una Gran Bretagna che ha provato a difendersi commettendo però troppi errori per provare a rimanere incollati agli avversari.

DOPPIETTA – Si chiude così l’olimpiade del curling, con due ori al Canada, con la Gran Bretagna che porta a casa un argento ed un bronzo che comunque non sono male per il paese di origine di questo sport. Stesso risultato per la Svezia con alcuni giocatori che probabilmente non ci saranno tra quattro anni. Rimane per noi il rammarico per non aver visto qualificarsi le compagini italiane, con la speranza di vederle tra quattro anni a Pyeongchang in Corea del Sud.

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