Il Milan fa sul serio: la Samp cade in casa 2-0

Solido, consistente, concreto, con sprazzi di bel gioco. Il Milan di Seedorf comincia a correre: lo fa a Marassi, vincendo con un 2-0 meritato quanto contestato dai blucerchiati. Di Taarabt e Rami i gol che hanno deciso la gara: uno per tempo, con in mezzo tanto Milan e una Sampdoria molto nervosa e mai veramente incisiva.

ATTENZIONE – Una cosa è certa: fare gol a questo Milan è sempre più difficile. Seedorf riversa uomini in attacco quando c’è da costruire, ma quando si deve difendere la squadra si ricompatta quadrata. Ma anche la fase offensiva è più efficace: Tarrabt folleggia tra le linee, Pazzini va in profondità ma allo stesso tempo assiste i compagni con sponde sempre puntuali. Honda e Saponara arrancano per motivi diversi: da rivedere in momenti migliori, se ne riavranno l’occasione.

SAMP SPENTA – C’è da dire che la Samp ha avuto un approccio alla gara da gattino addomesticato. In queste condizioni il palleggio del Milan è andato liscio come l’olio per tutto il primo tempo. Il gol di Taarabt è la logica conseguenza: pronto il tap-in vincente dopo la respinta del portiere blucerchiato Da Costa su un bel colpo di testa. Il gol non smuove gli uomini di casa, che rimangono interdetti nella propria metà campo. Intanto il Milan si diverte ma non concretizza: Saponara si mangia l’impossibile sotto porta in due occasioni. Si va a riposto: Milan consistente, Samp sotto tono.

RAMI – Si torna in campo e i blucerchiati si trasformano. Mihajlovic negli spogliatoi dà una scossa di adrenalina e sono tutti più cattivi. Ma l’efficacia della Samp continua ad essere ai minimi storici: Gabbiadini ed Eder si trovano poco e male, con un centrocampo che li sostiene ad intermittenza. Dall’altra parte il Milan massimizza lo sforzo: cross in area blucerchiata, Pazzini e Da Costa si scontrano in volo e la palla arriva sul secondo palo dove Rami insacca di testa. 2-0 Milan e la Samp non ci sta: saltano i nervi al neo entrato Maxi Lopez, che si fa cacciare per doppia ammonizione. Nel frattempo Eder ingaggia un duello con Amelia, che lo neutralizza in modo ruvido in due occasioni: il pubblico di casa si aspetta almeno un fischio dall’arbitro Doveri, che però lascia correre. Finisce in un’atmosfera caldissima, col Milan che tiene palla all’inverosimile per far passare il tempo e la Samp che cade in qualche fallo di frustrazione di troppo. Male i blucerchiati, incapaci di tradurre in gol la rabbia del secondo tempo. Bene il Milan: Seedorf impara in fretta e forse ha trovato la quadratura del cerchio.

SAMPDORIA-MILAN 0-2
(PRIMO TEMPO 0-1)
MARCATORI: Taarabt al 12’ p.t.; Rami al 13’ s.t.
SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; Fornasier, Mustafi, Regini, Costa; Palombo, Obiang (dall’11’ s.t. Maxi Lopez); Gabbiadini, Krsticic (dal 36’ s.t. Renan), Wszolek (dal 1’ s.t. Soriano); Eder. (Fiorillo, Berardi, Salamon, Rodriguez, Bjarnason, Sestu, Sansone, Okaka). All. Mihajlovic.
MILAN (4-2-3-1): Amelia; Abate, Zaccardo, Rami, Constant (dal 31’ s.t. Emanuelson); Montolivo, Muntari (dal 19’ s.t. Essien); Honda, Saponara (dal 12’s.t. Poli), Taarabt; Pazzini. (Gabriel, Coppola, Mexes, Emanuelson, De Jong, Kakà, Petagna). All. Seedorf.
ARBITRO: Doveri di Roma.
NOTE: spettatori 23.222. Espulso Maxi Lopez (S) al 27’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per proteste). Ammoniti Mustafi (S), Palombo (S), Constant (M), Muntari (M), Gabbiadini (S), Honda (M) per gioco scorretto, Costa (S) per proteste. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’.

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