Il Verona si rialza a Livorno. Udinese e Atalanta a braccetto

Rispettivamente contro Udinese e Livorno, Atalanta e Verona sono chiamate al riscatto dopo le batoste della scorsa giornata di campionato. I bergamaschi devono rialzarsi dal poker rifilato in casa dal Parma. La trasferta di Udine è impegnativa, viste le acque in cui navigano i friulani. Gli “scaglieri” invece hanno intenzione di invertire la rotta dopo la sconfitta contro il Torino.

RISCATTO “SCAGLIERI”, MA CHE SOFFERENZA! – La squadra di Mandorlini è indubbiamente la rivelazione di questo campionato, ma la brutta sconfitta subita dalla squadra di Ventura ha abbassato gli entusiasmi. Serve una scossa, che puntualmente arriva nella trasferta domenicale di Livorno. Nel primo tempo la formazione amaranto evidenzia seri problemi difensivi, esaltando tutte le doti degli ospiti che chiudono, apparentemente, la gara. Dopo la partenza di Jorginho, Iturbe è il vero trascinatore di questo gruppo. L’esterno mostra velocità e doti tecniche straordinarie. A sbloccare il risultato è Bosko Jankovic con una rasoiata finita alle spalle di Bardi. Il Livorno non sembra essere entrato in campo, tanto da subire il raddoppio idealizzato dalla ripartenza sprint di Iturbe e Toni: al serbo basta un controllo di petto per scagliare il pallone in rete. E’ un Verona inarrestabile: il tris parte nuovamente dalla velocità di Iturbe. Involatosi sulla fascia, l’argentino mette dentro un pallone, che Luca Toni deve solo appoggiare in rete. L’ex bomber del Bayern è sempre più in formato mondiale. Nella ripresa il match può diventare una semplice sgambata per il Verona. Proprio quel calo di tensione permette al Livorno di risalire la china: Di Carlo cambia assetto ed anche volto alla partita. Al 27’ della ripresa, Paulinho fa esplodere un tiro dai venti metri, finito direttamente nel sette. Solo un lampo? La squadra di casa prende coraggio e crede nella rimonta, siglando addirittura il 2-3 con Greco dopo poco meno di un minuto dal goal del compagno di reparto: su azione di Emeghara, la punta raccoglie una palla vagante, ed esegue un tiro magistrale, imparabile per Rafael. Il Livorno pressa, ma non impensierisce quasi mai il portiere del Verona. La formazione gialloblù strappa i tre punti dopo una partita dalla doppia faccia. Con la salvezza a -1, è lecito idealizzare progetti diversi. Il cambio di allenatore non ha portato bene alla squadra del presidente Spinelli: gli amaranto restano terzultimi in classifica con 20 punti.

TABELLINO

LIVORNO-VERONA: 2-3

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Rinaudo (16′ st Gemiti), Castellini (1′ st Belfodil); Mbaye (46′ st Mosquera), Duncan, Emerson, Greco, Mesbah; Emeghara, Paulinho. A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Piccini, Biagianti, Bartolini, Borja. All.: Di Carlo

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Marques, Moras, Albertazzi; Romulo (39′ st Donati), Donadel, Marquinho; Iturbe (34′ st Sala), Toni, Jankovic (39′ st Gomez). A disp.: Nicolas, Borra, Pillud, Agostini, Donsah, Cirigliano, Martinho, Rabusic, Cacia. All.: Mandorlini

Arbitro: Peruzzo

Marcatori: 33′ Jankovic (V), 43′ Romulo (V), 46′ Toni (V), 27′ st Paulinho (L), 28′ st Greco (L)

Ammoniti: Emerson, Gemiti, Greco, Coda (L), Toni, Sala (V)

Espulsi:

“X” CHE NON SODDISFA –  Udinese e Atalanta procedono a braccetto in questa stagione: stessi punti in classifica ed identici risultati. La pesante sconfitta subita ad opera del Parma, incentiva maggiormente i bergamaschi vogliosi riscatto. L’avvio è senza dubbio di marca nerazzurra con il palo colpito al 6’ da Bonaventura. La reazione dei padroni di casa arriva con Muriel, lanciato da Di Natale: Il colombiano però spreca malamente l’occasione, calciando il pallone fuori dallo specchio della porta. Sono ancora gli ospiti a creare un’occasione da goal, evitato da un miracoloso Scuffet che devia in angolo il colpo di testa di Maxi Moralez. E’ solo l’anticipo del vantaggio bergamasco arrivato con Brivio, autore di un pallonetto insaccatosi in rete. A fine primo tempo Guidolin varia il modulo della sua squadra, inserendo Fernandes al posto di Naldo, e nella ripresa sostituisce uno sprecone Muriel – fischiato dal pubblico – per Nico Lopez. Proprio l’ex Roma, appena entrato, è autore di un’azione da rete. Il pareggio friulano arriva al 70’ su un rigore, dubbio, fischiato da Di Bello, e puntualmente realizzato da capitan Di Natale. Nell’Atalanta entra Cigarini: il centrocampista rischia di portare in vantaggio i suoi compagni con una fucilata che si scaglia sulla traversa. E’ l’ultimo brivido di una gara, non priva di occasioni, malamente sprecate. Secondo punto per i bergamaschi in dieci trasferte: le due formazioni continuano il loro cammino insieme a pari punti.

TABELLINO

UDINESE-ATALANTA: 1-1

Udinese (3-5-1-1): Scuffet; Naldo (31′ Bruno Fernandes), Danilo, Domizzi; Widmer, Badu (42′ st Yebda), Allan, Pinzi, Basta; Muriel (11′ st Nico Lopez); Di Natale.

A disp.: Brkic, Kelava, Jadson, Zielinski, Lazzari, Gabriel Silva, Maicosuel. All.: Guidolin

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Benalouane, Yepes, Stendardo, Brivio; Raimondi (35′ st Estigarribia), Baselli (25′ st Cigarini), Carmona, Bonaventura ; Maxi Moralez (16′ De Luca); Denis.

A disp.: Sportiello, Lucchini, Nica, Del Grosso, Cazzola, Migliaccio, Bentancourt, Kone, Giorgi, Livaja. All.: Colantuono

Arbitro: Di Bello

Marcatori: 24′ Brivio (A), 25′ st rig. Di Natale (U)

Ammoniti: Domizzi, Bruno Fernandes (U), Raimondi, Stendardo (A)

Espulsi:

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