Passo falso degli etnei a Verona: tra Chievo e Catania finisce 2-0

VERONA – Ancora una sfida salvezza per i siciliani, ancora una delicatissima sfida in cui i destini di due squadre, Chievo e Catania, si incrociano pesantemente nella zona calda della Serie A. Nel girone di andata, lo scorso settembre, gli etnei uscirono vittoriosi sui veneti per due gol a zero, ottenendo così il primo successo di una stagione che si è però dimostrata alquanto complicata. Poi, grazie ai ritorni di Lodi a centrocampo ed in panchina di Maran, le cose hanno iniziato a volgere decisamente al meglio. La striscia positiva dei rossazzurri, ovvero i quattro risultati utili consecutivi che stavano facendo guardare con ritrovata fiducia al futuro, sembrava infatti destinata ad interrompersi bruscamente proprio al Bentegodi, con i veneti pronti a prendersi i tre punti in palio ed una pesante rivincita mettendo a segno l’identico ed opposto risultato della gara di andata.

BOTTA E RISPOSTA IN AVVIO – Maran, costretto a fare a meno di Barrientos, Almiron e Leto, mette in campo una formazione quadrata che pare in grado di poter gestire il gioco a metà campo. Le sortite più pericolose sono però esclusiva del Chievo, con Paloschi e Guarente che per poco non si guadagnano il vantaggio. Al trentacinquesimo, a rompere l’equilibrio di una partita non frizzantissima, arriva l’ingenuità in area etnea di Alvarez; il direttore di gara Orsato di Schio, coadiuvato da Bergonzi, giudica volontaria la deviazione con il braccio sul a rete tiro effettuato da Frey e fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri è Thereau a spiazzare l’estremo difensore siciliano ritrovando il gol dopo 7 partite di digiuno. Poco prima del riposo è il Catania a fallire due possibili occasioni da rete, la prima con Keko e la seconda con Lodi.

PIU’ CATANIA NELLA RIPRESA – Dopo l’intervallo i ragazzi di Maran tornano in campo con la chiara volontà di recuperare lo svantaggio. Il Catania, la cui pericolosità in fase offensiva è affidata ai calci piazzati di Lodi ed alle incursioni di Peruzzi e di Bergessio, è decisamente sfortunato al 50′ con Alvarez  che, da pochissimi passi dalla porta clivense, non riesce a bucare il ben posizionato Agazzi. Al 68′ va meglio al Chievo che trova il raddoppio con il suo capitano e blindando il risultato finale in favore dei gialloblù; Rigoni, con un preciso colpo di testa, inventa un’incredibile parabola che centra l’angolino opposto a quello coperto da Andujar. E con i padroni di casa che nel finale si chiudono a riccio, l’attacco etneo affidato agli ancora acerbi Boateng e Fedato può davvero fare ben poco.

TIRANDO LE SOMME – Il Catania esce sconfitto dal Bentegodi dopo una partita non particolarmente vibrante, dove anche la qualità del gioco sciorinato dalla compagine del tecnico trevigiano compie stranamente un deciso passo indietro. Uno stop doppiamente inspiegabile vista la ghiottissima opportunità di imporsi su di una diretta rivale per la dura sopravvivenza in zona retrocessione. Il Chievo, anche grazie a questo importante successo, si porta a quota 21 punti e rimane leggermente favorito nella lunga ed accidentata strada verso la salvezza. Una strada che rimane comunque percorribile per gli stessi rossazzurri, che dovranno però recuperare rapidamente convinzione e concretezza nell’ottica della prossima difficile trasferta in casa del Genoa.

TABELLINO

CHIEVO-CATANIA 2-0 (1-0)

CHIEVO (4-3-1-2) – Agazzi 6.5; Frey 6, Dainelli 6, Cesar 6, Guana 6 (28′ st Bernardini 6), Guarente 6, Rigoni 6.5 (34′ st Radovanovic SV), Hetemaj 7, Drame’ 6, Thereau 6 (9′ st Stojan 5.5), Paloschi 5. A disp.: Puggioni, Squizzi, Rubin, Claiton, Canini, Sardo, Kupisz, Obinna, Bentivoglio, Lazarevic, Pellissier. All.: Corini 6.5

Catania (4-3-3) – Andujar 6; Bellusci 5.5, Alvarez 5, Spolli 6, Izco 5.5, Peruzzi 6, Lodi 5.5, Rinaudo 5.5 (19′ st Plasil 5), Bergessio 5.5, Keko 5.5, (17′ st Fedato 5) Castro 5 (27′ st Boateng 5). A disp.: Frison, Ficara, Rolin, Biraghi, Legrottaglie, Gyomber, Capuano, Monzon, Petkovic.  All.: Maran 5.5

HETEMAJ 7 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN) – Il centrocampista finlandese di origine kosovara dimostra sul campo, grazie alla sua notevole duttilità, di essere il vero uomo in più della squadra veneta; attivo e concentrato durante tutto il match, il giocatore “reinventato” da Eugenio Corini è in grado di disinnescare il pericolo potenziale rappresentato da Lodi con una strettissima marcatura, non mancando inoltre di essere presente al momento di rilanciare in avanti il gioco dei veronesi.

Arbitro: Orsato

Marcatori: 37′ Thereau (CHIEVO), 68′ Rigoni (CHIEVO)

Ammoniti: Rinaudo (CATANIA), Frey (CHIEVO), Alvarez (CATANIA), Guana (CHIEVO), Bergessio (CATANIA), Lodi (CATANIA)

Espulsi: Sardo (CHIEVO)

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