A TUxTU col Diavolo #1

Primo appuntamento con la rubrica dedicata al Milan, curiosità, storie, news e tanto altro sulla squadra rossonera. In questa puntata: Le 5 cose da sapere nella settimana di Milan-Juventus“.

LA MADRE DELLE SFIDE – In quel di Manchester, il 28 Maggio 2003 si giocava la madre di tutte le sfide tra Milan e Juventus. Una finale di Champions dal sapore italiano all’Old Trafford, la prima nella storia della massima competizione continentale per club. Nella notte di Manchester, è il Milan sollevare al cielo la coppa, il Milan di Ancelotti, l’allenatore che la Juve aveva esonerato per far posto al ritorno di Lippi. La tensione era altissima, un’apnea di 120’ per i tifosi di entrambe. Nessun goal ( A parte quello annullato per fuorigioco a Shevchenko dopo 8’),  Eupalla quella sera si stava divertendo, non voleva far sbloccare il risultato. Il punteggio resta inchiodato sullo 0-0 fino alla fine del secondo tempo supplementare.  La Juve è la prima dal dischetto, Dida intuisce il tiro di Trezeguet impedendo al francese di segnare, Serginho per il Milan spiazza Buffon, 1-0 per i rossoneri. Birindelli non sbaglia e porta il risultato in parità. La partita si blocca ancora, 2 rigori sbagliati per parte, in ordine  Seedorf, Zalayeta, Kaladze e Montero falliscono. Il destro di Nesta mantiene il vantaggio del Milan, Del Piero è il solito cecchino, si va avanti. L’ultimo rigore, la gloria sui piedi del ragazzo dell’Est. Nessuno scorderà mai quello sguardo, Shevchenko si gira quattro volte a guardare l’arbitro, attimi interminabili, fa partire la rincorsa e… la piazza rasoterra alla destra di Buffon. Il Milan conquista la sua sesta coppa dei Campioni, una di quelle che resterà nella memoria di tutti i tifosi perché strappata ai “rivali” bianconeri.

LA VICENDA PIRLO – Il 19 Maggio del 1979, nasceva a Brescia Andrea Pirlo, uno dei più grandi centrocampisti del vivaio italiano. Nel 2001 sbarca per caso sulle sponde della Milano rossonera, non voluto dai cugini. I libri delle sue gesta pallonare riportano 284 presenze e 32 goal con la maglia rossonera. Dieci lunghi anni, impreziositi da soddisfazioni e vittorie. Nell’estate del 2011 però qualcosa si spezza e Andrea cambia città, cambia colori, cambia squadra, la Juve aveva bisogno di un regista e un giocatore del calibro di Pirlo a parametro zero è un’occasione troppo ghiotta per farsela scappare. L’ultima stagione al Milan è stata segnata da numerosi infortuni. I tifosi non erano più entusiasti di lui, ma comunque non gradiscono il trasferimento. In poco tempo Pirlo conquista Torino, la sua è una vera e propria rinascita, la storia così cambia, adesso si legge della “Juve di Pirlo”. La sua specialità sono i calci da fermo, come un burattinaio fa fare alla palla quello che vuole, usando la potenza o la precisione. Ora è il presente e il futuro della Juve. Per il Milan solo rammarico e tanti rimpianti.

GLI EX DEL PRESENTE E DEL PASSATO – Nel Milan: Cristian Abbiati (in prestito alla Juventus nella stagione 2005/2006). Nella Juventus: Andrea Pirlo (al Milan dal 2001 al 2011), Marco Storari (al Milan dal gennaio 2007 al giugno 2007 e poi per metà stagione nel 2009/2010). Hanno vestito entrambe le maglie, per citarne alcuni: Alessandro Matri (cresce nella Primavera del Milan, alla Juve dal 2011 al 2013, al Milan dal 2013 attualmente in prestito alla Fiorentina), Filippo Inzaghi (alla Juventus tra il 1997 e il 2001 e poi al Milan dal 2001 al 2012), Zlatan Ibrahimovic (alla Juventus tra il 2004 e il 2006 e al Milan dal 2010 e il 2012), Gianluca Zambrotta (alla Juve  dal 1999 al 2006, al Milan dal 2008 al 2012), Edgar Davids (al Milan nella stagione 1996/1997, alla Juve dal 1997 al 2004), Roberto Baggio (alla Juventus dal 1990 al 1995 e poi al Milan dal 1995 al 1997), Paolo Rossi (alla Juve dal 1973-1975 e ancora dal 1981-1985, poi al Milan nella stagione 1985/1986), Aldo Serena (al Milan nella stagione 1982/1983 e di nuovo dal 1991 al 1993, alla Juve dal 1985 al 1987), Fabio Capello (alla Juventus tra il 1970 e il 1976 e al Milan tra il 1976 e il 1980), Josè Altafini (al Milan dal 1958 al 1965 e alla Juve dal 1972 al 1976), Romeo Benetti (alla Juventus nella stagione 1968/1969, poi al Milan tra il 1970 e il 1976 e poi nuovamente alla Juventus dal 1976 al 1979). Hanno allenato entrambe Carlo Ancelotti (alla Juventus dal febbraio 1999 al 2001 e al Milan dal novembre 2001 al 2009) e Fabio Capello (al Milan dal 1991 al 1996 e nella stagione 1997/98 e poi alla Juventus tra il 2004 e il 2006).

LE STATISTICHE – Negli ultimi cinque incontri disputati al Meazza nel girone di ritorno, il Milan ha collezionato 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Stagione 2011/12: Milan-Juventus 1-1. 25 giornata.
Stagione 2009/10: Milan-Juventus 3-0. 38 giornata.
Stagione 2008/09: Milan-Juventus 1-1. 35 giornata.
Stagione 2004/05: Milan-Juventus 0-1. 35 giornata.
Stagione 2002/03: Milan-Juventus 2-1. 26 giornata

UNO SGUARDO AL CAMPIONATO – Nonostante il divario abissale in campionato, i rossoneri sono sotto di ben 31 punti, Milan-Juve resta sempre un match ad altissima tensione e carico di emozioni. Conte non può permettersi passi falsi se vuole continuare a tenere la Roma a debita distanza. Seedorf ha meno da perdere, ma battendo la Juventus ne guadagnerebbe in prestigio e l’Europa potrebbe non essere più un’utopia. Dati alla mano, nelle ultime 5 gare, il Milan ha totalizzato solo un punto in meno della Juve (13 il Milan/14 la Juve). I bianconeri saranno impegnati domani in Turchia per l’Europa League e potrebbero risentirne in stanchezza. Inoltre Arturo Vidal e Sulley Muntari erano diffidati e sono stati ammoniti nelle rispettive gare contro Torino e Sampdoria. Strano caso del destino questo, infatti il cileno è una delle pedine fondamentali di Conte, il ghanese, nel bene nel male, è sempre stato uno dei protagonisti delle ultime sfide tra rossoneri e bianconeri. Il posticipo di domenica sera sarà un crocevia importante per il campionato di entrambe. La sfida tra Milan-Juventus tiene incollati tutti davanti ai teleschermi, si affrontano le due squadre più vincenti del calcio italiano e come sempre non mancheranno: emozioni, polemiche e spettacolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *