A tutta B: la vendetta di Mangia, il bomber ritrovato, gli sforzi minimi, le banchine della B e il capolinea di Matarrese

SEMPRE PIU’ CORTI – Giornata assolutamente in linea con l’andamento del campionato di quest’anno: il tentativo di fuga del Palermo è stato ridimensionato e, dietro, il gruppo si compatta ulteriormente. Davvero, ora come ora, potrebbe succedere qualsiasi cosa. Si diceva del Palermo che, impegnato nello scontro casalingo d’alta classifica con lo Spezia dell’ex dal dente avvelenato Mangia, non va oltre il pareggio, agguantato nel finale dai liguri grazie ad una punizione perfetta di Scozzarella, che, tra l’altro, stoppa dopo 641′ l’imbattibilità personale di Sorrentino, dopo che i rosanero erano andati in vantaggio dopo un quarto d’ora dall’inizio con un colpo di testa di Hernandez. Ora i punti di vantaggio sulla seconda si riducono a due, perchè, nel frattempo, l’Empoli sbanca Padova grazie ad un gol di Maccarone. Dietro di lui, a 3 punti, c’è la zona play off, anch’essa tutta racchiusa (7 squadre coinvolte) in appena 3 punti. Il terzo posto, al momento, è occupato dal Cesena, che, in rimonta dopo il gol di Ardemagni, fa bottino pieno a Carpi grazie ai gol di Krajnc e Rodriguez su rigore nel recupero. Appena un passo indietro il sempre più sorprendente Trapani, che, con i gol di Basso e del solito Mancosu, batte il Modena e arriva a 13 risultati utili consecutivi eguagliando il record stagionale dell’altra neopromossa Latina, la quale, tra l’altro, fa anche un favore ai siciliani, fermando sullo 0-0 il Lanciano nello scontro di alta classifica, permettendo loro di raggiungerlo. Scende sempre più giù l’Avellino, che, facendosi raggiungere in extremis dal Varese per l’autorete del portiere Terracciano (sospetta carica su di lui), dopo essere stato in vantaggio per il gol di Ciano a inizio secondo tempo, ora scivola al sesto posto e vede dietro di lui, ad un solo punto, il gruppetto delle squadre a 39, ovvero le già citate Latina e Spezia, a cui si riaggancia il Crotone, grazie alla vittoria con il Brescia, il quale così a sua volta esce dalla zona play off.

PROVE DI FUGA – In questo caso la fuga è quella dalla zona calda per la lotta salvezza, e il tentativo è quello che hanno provato a compiere due squadre: il Bari, che, grazie a Joao Silva, vince lo scontro diretto con un Pescara ormai in caduta libera, alla sesta sconfitta consecutiva, e che dice addio al proprio tecnico Marino; il Novara del rientrante Aglietti che col gol del redivivo Sansovini vince lo scontro diretto con la Reggina distanziandola di 5 punti. Ora i pugliesi restano sopra la linea di galleggiamento, conservando due punti sul Novara stesso, ma vedendo ad altrettanti due punti una Ternana che, nonostante sia al quinto risultato utile consecutivo, non va oltre il 2-2 casalingo con il Siena, dopo essere stata addirittura in vantaggio per 2-0. Il Novara resta in zona play out, ma mette, come detto, 5 punti tra sé e la zona retrocessione diretta, dove stazionano la Reggina, raggiunta anche dal Cittadella reduce dal pareggio nello scontro diretto a Castellammare, il Padova, sconfitto in casa dall’Empoli, e, appunto, la Juve Stabia, il cui ennesimo passettino avanti, questa volta però in un importante scontro diretto, costa la panchina a Pea.

ZAMPA? SE LO MANGIA! –  Non stiamo commentando le imprese gastronomiche di qualche buongustaio alle prese con le estremità di qualche animale, e neanche ricordando la storica reazione di Lulù Oliveira in un Cagliari-Milan di tanti anni fa, quando, da terra, addentò un garretto di Savicevic. Il riferimento è alla partita di sabato tra la capolista Palermo e l’ambizioso Spezia, che ha visto di nuovo incrociarsi le strade di Zamparini, presidente dei rosanero, e Devis Mangia, da qualche settimana allenatore degli aquilotti. I due infatti hanno già avuto modo di conoscersi: a fine agosto 2011 Mangia, al tempo allenatore delle giovanili rosanero, fu scelto dal presidente per sostituire l’esonerato Pioli alla guida della prima squadra. Partenza col botto, con il 4-3 ai danni dell’Inter, poi una serie di risultati altalenanti, fino all’eliminazione dalla Coppa Italia, ma soprattutto la sconfitta 2-0 nel derby col Catania a dicembre dello stesso anno, che ne sancirono l’esonero. Da allora il tecnico si è rilanciato con gli ottimi risultati alla guida della Nazionale U21, e, dopo qualche mese di pausa, ha accettato la chiamata di Patron Volpi per sostiture l’esonerato Stroppa. Sabato era la prima volta che i due si rincontravano. In settimana tante frasi di circostanza e qualche frecciatina. Zamparini che definisce il tecnico bravo e preparato, adatto anche a palcoscenici più importanti, ma presuntuoso e comunque non da top team, e definisce il suo Spezia come una squadra che gli piace e che va considerata con grande attenzione. Mangia, col sorriso sulle labbra, ammette che se presunzione significa essere ambiziosi e portare avanti le proprie idee allora presuntuoso lo è, ma allo stesso tempo confessa di non poter che essere grato ad uno come Zamparini che scommise su di lui e gli permise di fare il salto nel grande calcio, dichiara che di Palermo città tanto gli è rimasto dentro, ma rimanda scherzosamente al mittente l’etichetta di favorita per il suo Spezia. Insomma tanto miele e tanti sorrisi e metaforiche pacche sulle spalle. Eppure siamo abbastanza convinti che quando la palla di Scozzarella si è insaccata in rete, la testa di Mangia non sarà andata soltanto al punto guadagnato in casa della capolista…

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ARIA NUOVA BOMBER VECCHIO – Ormai i bomber della serie B non si fermano più e da diverse settimane tengono in movimento la zona alta della classifica marcatori. Primo sempre Mancosu, che segnando il 2-0 al Modena, porta a 17 il suo bottino personale. Riesce così a prendere un po’ di distanza da chi lo segue, ovvero Caracciolo e Tavano che restano a secco questa giornata, stazionando a quota 15 gol, e Pavoletti, anche lui fermo, che segue a 14. Chi sale è invece la coppia Hernandez Antenucci, che raggiunge quota 13, il primo con il gol del vantaggio allo Spezia con un imperioso stacco di testa, il secondo con il diagonale preciso con cui apre le marcature nel 2-2 con il Siena. I due lasciano da solo a 12 gol Babacar, senza gol, come la sua squadra. Chi invece è da celebrare tra i goleador di giornata è Gianluca Litteri della Ternana, quello che può davvero essere definito un bomber rinato. Attaccante catanese classe ’88, comincia la carriera agonistica nella squadra catanese del San Pio X, prima di passare alle giovanili del Giarre. Nel 2004 viene acquistato dall’Acicatena, con cui, a 16 anni debutta in Eccellenza, mentre la stagione successiva torna a Giarre per giocare titolare in prima squadra in serie D, concludendo la stagione con 27 presenze e 15 gol. Nel 2006 viene prelevato dall’Inter per la sua Primavera, con cui, nel giro di due stagioni conquista campionato e Viareggio. Nel 2008 il Treviso acquista metà cartellino e il giocatore viene mandato in prestito allo Slavia Praga, dove, complice un infortunio, però, gioca pochissimo. L’anno successivo, quindi, torna all’Inter, che nel frattempo l’ha riscattato completamente, e viene mandato in prestito prima al Vicenza in serie B (11 presenze e 1 gol), poi alla Salernitana in Lega Pro (17 presenze 2 gol). Quindi nel 2011 comincia la sua avventura a Terni, dove arriva in prestito con diritto di riscatto. La prima stagione in Lega Pro diventa titolare fisso e con i suoi 5 gol contribuisce alla promozione della squadra di Toscano in serie B. La stagione successiva quindi i rossoverdi riscattano il giocatore, che diventa un titolare inamovibile anche in serie cadetta, realizzando 8 gol, che contribuiscono alla salvezza delle Fere. Poi arriva la stagione attuale in cui Toscano, con l’arrivo di Antenucci per il reparto avanzato, praticamente, non lo vede più. Nelle 21 giornate in cui l’allenatore guida la squadra, per Litteri neanche una presenza da titolare e, soprattutto, nessun gol, tanto che nel mercato invernale viene dato come sicuro partente. Poi Toscano durante la pausa invernale viene sostituito da Tesser e per il giocatore arriva la svolta: non parte più e nelle 5 giornate in cui Tesser finora ha guidato la Ternana, Litteri ha giocato 5 volte da titolare, ma, soprattutto, quello che più conta, è tornato a segnare con una continuità esaltante e sempre gol determinanti. Subito alla seconda partita mette a segno il gol del vantaggio con il Cittadella, sconfitto, poi, 2-1; la settimana scorsa segna l’1-1 con il Brescia, mentre sabato ha segnato il raddoppio per la sua squadra, prima che il Siena compia la rimonta. Insomma un bomber ritrovato su cui Tesser potrà contare per la lotta salvezza.

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CON IL MINIMO SFORZO – L’incontro di sabato tra Lanciano e Latina vedeva di fronte due squadre primatiste nel miglior risultato ottenuto con il minimo sforzo. Le due formazioni che attualmente occupano, rispettivamente, il quinto, con 41 punti, e il settimo, con 39, posto della classifica, infatti sono quelle che hanno ottenuto per il maggior numero di volte la vittoria grazie ad un 1-0, e più precisamente 6 il Lanciano e 5 il Latina. Ovviamente dallo scontro di queste due squadre “minimaliste” non poteva che originarsi il più classico degli 0-0 (nonostante qualche recriminazione di Breda per un rigore non assegnato al suo Latina per un fallo su Jonathas a pochi metri dalla porta), che comunque consente ad entrambe le squadre di muovere la propria classifica e consolidare il loro posto in zona play off.

LE BANCHINE DELLA SERIE B – Sì perché, ormai, più che di panchine si può davvero parlare di banchine, come quelle del porto, visto il viavai di allenatori che assomiglia sempre più al transito delle navi che arrivano, si fermano poco e ripartono subito. La giornata di sabato, infatti, ha visto “l’esordio di ritorno” di Aglietti sulla panchina del Novara, in sostituzione dell’esonerato Calori, bagnato, tra l’altro, nel migliore dei modi grazie alla vittoria nello scontro diretto con la Reggina, grazie al gol di un giocatore che sta vivendo, anche lui, il suo ritorno, Sansovini. Ma neanche il tempo di arrivare alla fine della giornata, che ecco che “altre due navi lasciano il porto”, visto che il pareggio con il Cittadella costa la panchina della Juve Stabia a Pea e vede il ritorno (ci risiamo…) del suo precedessore Braglia, mentre la sesta sconfitta consecutiva, stavolta ad opera del Bari, ufficializza una cosa che era nell’aria da diverso tempo, ovvero l’esonero di Marino dal Pescara. Il nuovo natante che entra nel porto della Serie B si chiama Cosmi. Purtroppo, molto probabilmente, le attività non si concluderanno qui…

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CAPOLINEA MATARRESE – Alla fine, la famiglia che da 37 anni fa rima con Bari, ha detto stop: la situazione finanziaria è ormai talmente compromessa che l’attuale dirigenza non è in grado di far capo ai pesanti debiti che affliggono la società Bari Calcio e quindi dichiara forfait. Questo è emerso dall’ultima assemblea degli azionisti che sancisce, probabilmente a giorni, la consegna dei libri contabili al tribunale per avviare la procedura di fallimento. Il fallimento a stagione in corso, trovando un acquirente, e, soprattutto, acquisendo la salvezza sul campo, consentirebbe al Bari di mantenere la categoria. Da questo punto di vista diventano encomiabili l’impegno e la professionalità dei giocatori biancorossi che portano avanti il loro lavoro nonostante da mesi abbiano i cartellini pignorati e ricevano gli stipendi con il contagocce. La vittoria di sabato con il Pescara che tiene la squadra sopra la linea di galleggiamento assume, a questo punto, un valore veramente elevato.

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